martedý 03 marzo 2009

Parmalat: New York 10 milioni di azioni di risarcimento per gli azionisti stranieri
Scritto da Federico Lippi
martedý 03 marzo 2009

 

 

Investitori di tutto il mondo riuniti in class action danneggiati  dal crack della Parmalat riceveranno oltre 10 milioni in azioni dalla ditta. La decisione  è del Giudice della Corte distrettuale di Manhattan. Praticamente 15,4 milioni di euro è il valore del risarcimento deciso dal Giudice ( 1,47 euro ad azione)

L’azienda conferma che cederà entro 30 giorni 10 milioni e mezzo di azioni.

Gli analisti affermano che  la notizia va giudicata positivamente, perché  fuga molti dubbi e:

 

“"A ciò si aggiunga che la certificazione della transazione tra Parmalat e la Class Action diminuisce in misura sensibile la possibilità che nuove Class Action possano avanzare pretesa nei confronti del gruppo di Collecchio", precisa un analista di una sim milanese che sull'azione Parmalat mantiene il rating outperform e il target a 1,70 euro. (  da Milano Finanza)

 


La legge antiusura Ŕ a rischio
Scritto da Federico Lippi
lunedý 02 marzo 2009

 

Il Paese si avvia verso un crisi epocale, e tutti gli osservatori denunciano il conseguente aumento dell’usura , ma, a maggiore testimonianza dello scollamento che rischia di approfondirsi  ulteriormente tra Magistratura e Società, mi trovo ad affrontare come CTP e  Delegato Adusbef, sempre più spesso, casi in cui il privato cittadino si trova ad essere sempre più soggetto debole nella  difesa dei propri diritti verso lo strapotere della Parte Bancaria.

 

Dispiace dover denunciare l’affiorare,   a “macchia  di leopardo” come suol dirsi, di  queste insensibilità verso i deboli, che oltretutto 9 volte su 10 hanno tutte le ragioni e addirittura le leggi esistenti dalla propria parte, anche se spesso sospetto che non di insensibilità si tratti, quanto piuttosto della  non esatta conoscenza  da parte  di Magistrati, sia pure attenti  e scrupolosi, della  insidiosa e complessa materia della tecnica bancaria, materia sulla quale molti, troppi personaggi anche di peso,  fanno truffaldina disinformazione.

 

Che le Banche da tempo stiano studiando il modo di liberarsi della legge antiusura, la 108/96, non è un segreto ed è semmai la riprova del modus operandi del Settore, che si commenta da sé nel desiderio e la volontà di continuare ad usurare i Cittadini impunemente.

 

 


Leggi tutto...

 


I titoli tossici: arrivano al pettine i nodi delle cartolarizzazioni e saranno dolori
Scritto da Federico Lippi
martedý 24 febbraio 2009

 

Ho appena ricevuto via mail questo articolo, e lo propongo  immediatamente perchè buon 60% so essere vero e corrispondere a quanto so per certo,  Leggetelo con attenzione.

 

Ovvero: come centinaia di migliaia di cittadini italiani, in gran parte ancora ignari, verranno chiamati dai Tribunali italiani a pagare le perdite purimiliardarie degli squali di Wall Street.

DI LUIGI DI STEFANO
mirorenzaglia.org

Tutti abbiamo saputo dei cosiddetti “Mutui subprime” americani, che sono stati una delle basi della crisi finanziaria planetaria dovuta alla finanza tossica.

Le banche e le società finanziarie americane concedevano un mutuo per la casa a soggetti che difficilmente potevano poi pagarlo, ma in questo modo creavano un credito certo ed esigibile, coperto da una garanzia immobiliare.

Questo “credito certo” veniva poi utilizzato come base per emettere altri titoli di credito (i famosi Derivati o Hedge Fund) che con le cosiddette prassi dell’ingegneria finanziaria veniva moltiplicato all’infinito.

A dire che su un “credito certo” ad esempio di 100.000$ (il mutuo) si garantivano cinquanta e cento volte tanto di Derivati ed Hedge Fund.

Quando il castello finanziario è cominciato a franare, e si andati dal povero cristo a cui avevano fatto il mutuo, tutto è crollato.

Tranquilli, ci dice il governo italiano. Le banche italiane sono solide e giudiziose, non hanno fatto mutui subprime e “finanza creativa”. E’ vero che per salvarle dal disastro della crisi planetaria lo Stato gli ha regalato miliardi di Euro dei contribuenti (sulla cifra vera c’è il segreto di Stato), è vero che le banche si sono incamerati questi soldi e stanno strozzando l’economia reale negando il credito alle imprese, ma sono quisquilie, pinzellacchere.


Leggi tutto...

 

 


Powered by YaNC © 2006 Joomla-addons.org