Di nuovo sulla truffa di "Sonni Tranquilli"
Scritto da Federico Lippi   
domenica 09 settembre 2007
Ritenevo di essermi dilungato abbastanza sui mutui Sonni Tranquilli "offerti" gentilmente da Banca Intesa, evidentemente non sono stato sufficientemente chiaro viste le continue richieste di chiarimenti che mi arrivano via mail sia da utenti semplici, sia da professionisti del settore; il desiderio di rendere un servizio utile anche ai tanti utenti del mio sito che operano nel settore per la stampa specializzata, e che non si spingono a chiedere delucidazioni direttamente al sottoscritto, mi inducono a fornire queste ulteriori precisazioni.

  1)-I piani di ammortamento si elaborano col sistema progressivo e con l’ applicazione della formula francese, che automatizza la capitalizzazione periodica degli interessi : infatti  un TAN – Tasso Annuo Nominale del 10% diventa un  TAE–Tasso Annuo Effettivo, con cadenzatura mensile, del 10,4713%)

 

2)- In caso di tasso variabile, il piano progressivo dell’ammortamento di capitale resta quello, comportando da una parte la variabilità relativa della rata complessiva, che è costituita dalla quota di capitale come calcolata nel modo su detto, e la quota di interessi che varia secondo il tasso ed applicata sul residuo debito in linea capitale.

Pertanto se al mese attuale il residuo fosse di 100.000 euro  ,  al tasso originario del 10% annuo nominale, corrisponde  una quota di interessi corrispettivi di  833,33 euro,  mentre se il tasso originario annuo  fosse al 12% il suo valore corrisponderebbe ad euro 1.000,00 e la quota di capitale ammortizzata sarebbe sempre la stessa.

Per essere più chiari : poniamo una rata fissa di 1300,00 euro, col sistema di rate costanti e tasso  fisso, la rata coprirebbe come detto, euro 833,33 di interessi e conseguentemente una quota di capitale pari ad euro 466,67, e resterebbe da ammortizzare un residuo capitale  di euro 99, 533,33, e che nel mese successivo maturerebbe   una quota di interessi al 10% pari ad euro 829, 44.

Nel caso invece di rata costante e  tasso variabile  divenuto alla attuale scadenza del 12%,  la Banca  coprirebbe , ai sensi dell’art. 1194 del CC,  euro 1.000,00 di quota di  interessi ammortizzando invece solo euro 300 di capitale, lasciando così un residuo di euro 99.700 di capitale, che al mese successivo maturerebbe  al 10% una quota di interessi pari ad euro 830, 83.

E questo solo al 1° mese.

Immaginiamo un mutuo venticinquennale a rate mensili: viene  da se che  alla fine dei 25 anni il residuo capitale ancorada pagare sarebbe assai sostanzioso, anche in considerazione del fatto  che attualmente tutto fa immaginare che i tassi andranno ad aumentare, e di corsa.

Ora perché affermo che tutto questo è una TRUFFA?.

1)-  Non dà certezza al mutuatario di quando finirà di pagare il mutuo che, gestito in questo modo, può passare dagli ipotetici 25 anni contrattualizzati a 37 anni ed oltre.

2)-  Il rischio di un tasso variabile è un carico già pesante da solo, e inoltre in questo modo con l’allungamento del termine di rimborso, si decuplica l’onere complessivo, rendendo ancora più possibile che il mutuatario possa trovarsi nella impossibilità di pagare, mentre di contro la Banca si troverebbe ad avere la possibilità concreta di riorganizzare a quattro soldi il “perduto buon investimento del “parco Immobiliare” 

3)- Con questo sistema automaticamente aumenta il TEG di ciascuna Banca, quindi la media della campionatura permetterà al Ministero del Tesoro, dietro indicazione di Bankitalia, di  elevare  il TEGM, e poiché il TEGM , maggiorato della metà ,  MISURA IL TASSO SOGLIA DI  USURA, anche questo aumenterà e le Banche resteranno vieppiù impunite.

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( luned́ 10 settembre 2007 )