Mutui tipo "sonni tranquilli": sono truffe!
Scritto da Federico Lippi   
mercoledý 09 maggio 2007

Ritorno sul tipo di mutui "SONNI TRANQUILLI" e company.

Nel  cercare  vecchie carte, ho ritrovato un mio vecchio progetto (anche elaborato in Basic), del 1984, della epoca cioè in cui lavoravo all'IMI: Lo avevo chiamato  "Piano di smobilizzo", ed era destinato a rateizzare morosità in brevi periodi (ne allego qui per chiarezza la introduzione), di questo lavoro feci numerose copie da me firmate, che non solo diedi ai colleghi dell'Ufficio insoluti per utilizzarlo, ma passai anche al CED allo scopo di passarlo in rete, nonché ai responsabili dell'IMI.

Tale programma serviva per rateizzare in quote costanti mensili, gradite ai clienti, il debito arretrato al tasso di mora applicato e tale rateizzazione non poteva comunque superare il periodo massimo di 6 o 12 mesi a seconda dei casi, rappresentando altrimenti un onere ben più gravoso per il cliente moroso per effetto dell'eventuale successivo aumento dei tassi di mora, e non potendo prevedere detto aumento: ci riservavamo difatti l'eventuale conguaglio a fine rateizzazione, o meglio di parificare detto tasso a fronte del puntuale adempimento, al tasso corrispettivo contrattuale.

Ora i mutui sul tipo "SONNI TRANQUILLI", e tutti quelli che prevedono rate costanti e tasso variabile, ho scoperto che sono stati impiantati sul medesimo principio del mio "PIANO DI SMOBILIZZO", solo che, ad aggravarlo, non viene applicato il TAN contrattuale previsto, bensì il TAE derivante dalla Formula Francese per il calcolo del Tasso per l'Interesse Composto.

Mentre nella limitatezza temporale di  6/12 mesi, l'onere relativo poteva rappresentare pressocché una esiguità in relazione alla entità del debito arretrato trattato, lo sviluppo del medesimo progetto a 25 anni, cioè dopo 300 rate mensili, rappresenta un furto anche se l'ammontare delle rate dovesse modificarsi di 6 mesi in 6 mesi, in quanto detto ammontare sarebbe calcolato sul tasso vigente al momento e non su quello futuro, che è sconosciuto né prevedibile.

Ne consegue che il debito da rimborsare di periodo in periodo, come già spiegato nel precedente articolo sull'argomento, si ammortizzerebbe sempre meno per effetto degli aumenti (le riduzioni sono assai rare) dei tassi nel corso degli anni.

In questo modo il TAEG (e non il TEG), ovvero l'onere GLOBALE del mutuo aumenta a dismisura, ed in modo esponenziale oltre che delinquenziale, facendo trovare ai mutuatari cifre abnormi come debiti ancora da rimborsare. 

E' per questo che, a maggior ragione, la tipologia di detti mutui è da definirsi non solo anomala ma anche truffaldina.

E d'altronde, rammentando che l' IMI è stato incorporato dall'istituto San Paolo di Torino, costituendo il SanPaolo IMI, e che quest'ultimo, insieme alla Comit, ha costituito la Banca Intesa, ritengo che non abbia altro da sottolineare , se non che, mentre il mio progetto era volto ad agevolare la Clientela in modo ponderato e responsabile, chi ha pensato o di copiarmi,o è giunto alle mie medesime conclusioni, lo ha fatto in modo irresponsabile, consapevole di rubare denaro al prossimo e ciò è proprio dimostrato dal TAEG che supera in modo indicibile il Tasso Soglia di Usura!

QUESTA TIPOLOGIA DI MUTUI DEVE ESSERE TASSATIVAMENTE ABOLITA!

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Ultimo aggiornamento ( mercoledý 09 maggio 2007 )