INDAGINE DI BRUXELLES SUI COSTI DEI SERVIZI BANCARI NELLA UE.
Scritto da Federico Lippi   
mercoledý 23 settembre 2009

INDAGINE DI BRUXELLES SUI COSTI DEI SERVIZI BANCARI NELLA UE.
CONFERMATO QUANTO ADUSBEF E FEDERCONSUMATORISOSTENGONO DA VENTI ANNI

la Commissaria Kuneva qualifica costi dei servizi bancari offerti in Europa “incomprensibili ed opachi”.E’ la sintesi di una indagine che ha coinvolto 224 banche dell’Unione. Nel 66 per cento dei casi, i ricercatori, pur “esperti”, hanno dovuto chiedere spiegazioni rispetto alle normali informazioni bancarie. Il 10 per cento delle banche non riporta prezzi sui rispettivi siti web.

Non è per noi invece una novità il fatto che l’Italia sia prima in classifica circa i costi applicati alla clientela: costo medio annuo di un conto corrente pari a 253 euro; la più economica risulta la Bulgaria con 27 euro, passando per i 178 euro della Spagna, i 154 della Francia, i 103 della Gran Bretagna (17^ in graduatoria), gli 89 della Germania.La ricerca mette in evidenza che nel 2007 e 2008 solo il 9 per cento dei correntisti ha cambiato banca. In Italia la cosa si spiega con l’assoluta mancanza di concorrenza: tutti temono che cambiando banca si precipiti dalla padella nella brace.


RAncora una conferma, stavolta non “interpretabile” di quanto Adusbef e Federconsumatori vanno sostenendo da lustri.
Il nostro sistema bancario fa quindi pagare il prezzo più alto d’Europa ai servizi che offre; si approvvigiona di denaro a costi prossimi allo zero (tasso BCE all’ 1 per cento; euribor allo 0, 5; remunerazione dei depositi mortificante); ma lo presta all’11 per cento.Dopo aver scongiurato la Robin tax e ricevuto altre accortezze governative (come la reintroduzione di fatto della commissione di massimo scoperto), si tira fuori dal “giro”: gli altri si arrangino. Infatti le banche non accederanno ai Tremonti bond, che sarebbero dovuti servire per finanziare imprese e famiglie. Poco interessa loro che settore produttivo e consumatori arranchino.Il paese è in forte affanno, ma per le banche la crisi non c’è mai stata e stanno alla finestra. E’ la tipica posizione del parassita.
Certo non meritiamo questo sistema bancario.

Adusbef e Federconsumatori
Roma, 22 settembre 2009