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Buongiorno,
cercando informazioni relative al mutuo "sonni tranquilli" mi sono
imbattuta in un suo articolo che lo definiva una vera e propria truffa.
Io sto per aprire un mutuo con la banca intesa per l'acquisto di una
casa e la loro proposta e' stata quella di questo tipo di mutuo,
considerando che il suo articolo è datato maggio 07 io volevo sapere se
e' cambiato qualcosa da allora o si puo ancora considerare
mutuo-truffa. Le chiedo gentilmente di darmi il prima possibile qualche
notizia in merito.
la ringrazio anticipatamente
M. G
Cara Signora,
sembra assodato che il tipo di mutui "sonni tranquilli" può essere definito invece "incubi paurosi
Se ha letto il mio articolo, ritengo che abbia inteso che quei mutui a rate mensili
"costanti", di fatto rappresentano una truffa in quanto sono basati su una variabilità del tasso.
Per spiegarmi: ipotizziamo una rata costante di rimborso di € 100; ipotizziamo inoltre
che col primo tasso corrisponda una quota di interessi corrispettivi di € 80 ed una
conseguente riduzione di capitale di soli € 20; col tasso successivo, la quota
interessi della seconda rata diventa di € 90, e ai sensi dell'articolo 1194 cc, sarebbero
coperti questi in via prioritaria ed il capitale si ammortizzerebbe invece di solo € 10.
Poichè gli interessi corrispettivi sono calcolati di rata in rata sul residuo debito in
linea capitale, che deve essere ammortizzato in quella occasione, lei stessa puo'
rendersi conto che in caso di esagerato aumento del tasso, con questo sistema la rata
costante di € 100 potrebbe coprire solo gli interessi e niente capitale, se non
addirittura vedersi applicare abusivamente interessi di mora sulla parte di quota
interessi non coperta, correndo il rischio che la banca le risolva il contratto, le pignori la casa e gliela venda a due soldi, diventandone tramite teste di legno
proprietaria, e mantenendola sua debitrice e cartolarizzando a questo punto il suo debito
residuo a terzi : una vera e propria catena di S. Antonio.
Nella migliore delle ipotesi comunque,
si vedrebbe allungare il rimborso a dir poco per altri dieci, quindici anni.
Al momento attuale sono consigliabili contratti a tasso fisso che quanto meno permettono
la certezza del costo e della durata.
Federico Lippi
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