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Il Ministro Bersani si impegna a sbloccare la portabilità dei mutui, di fatto riconosce che il suo decreto per sei mesi è rimasto lettera morta, aggirato dalle Banche.
Adusbef auspica che il Ministro dalle parole passi ai fatti e faccia applicare anche la simmetria dei tassi, facendo in questo modo restituire ai depositanti 5,7 miliardi di euro,
Si spera si occupi finalmente anche della Commissione di Massimo Scoperto, che grazie all'emendamento del 6.6.2007 presentato da Andrea Lulli, e prontamente accolto nonostante le promesse, non solo resta applicata, ma grava ancor di più sugli utenti.
Se nelle prossime due settimane il ministro dello Sviluppo economico si
impegnera’ a sbloccare la portabilita’ dei mutui, una legge dello Stato
non applicata dalle banche, come la cancellazione automatica
dell’ipoteca sui mutui già estinti e l’istituto della surroga, vuol
dire che con un ritardo superiore ad un semestre, riconosce che il
decreto che porta il suo nome,è lettera morta perché aggirato
dall’arroganza e dalla supponenza delle banche, che dovranno essere
severamente sanzionate a questo punto, non già premiate dal Governo.
Adusbef, che ha ricevuto proteste da migliaia di cittadini,in merito
alla mancata applicazione del decreto Bersani, da parte di un sistema
bancario arrogante perché gode di ampie protezioni politiche e delle
Autorità di controllo, con i quali va sempre più a braccetto, auspica
che il ministro si impegni, con i fatti, non con le parole, anche a far
applicare la simmetria dei tassi, in virtù dell’art.10 del decreto
entrato in vigore nel giugno del 2006,per far restituire ai depositanti
5,7 miliardi di euro incamerato negli ultimi 15 mesi da istituti di
credito che si sentono i veri padroni della Repubblica. E visto che
si deve dedicare alle banche, esortiamo il ministro a far verificare
dai suoi uffici, come mai il balzello della commissione di massimo
scoperto, dichiarato illecito da sentenze di Cassazione su precise
impugnative di Adusbef, uscito dalla porta nel suo ddl, è
immediatamente rientrato dalla finestra in maniera più gravosa e più
pesante di prima per gli affidati e gli utenti dei servizi bancari e
finanziari, che hanno la sventura di aver bisogno di rivolgersi alle
banche per far fronte ad esigenze di liquidità o per finanziare
progetti di sviluppo aziendali. Il vento dell’antipolitica che
soffia sempre più forte ed impetuoso, non deriva solo dai privilegi
della casta degli intoccabili,dalle 570.000 auto blu ai mutui di favore
per acquistare case a prezzi stracciati, o da politicanti che
utilizzano voli di Stato, mentre milioni di pendolari ogni giorno devono
utilizzare treni fatiscenti in perenne ritardo svegliandosi alle 4 di
mattina per raggiungere il posto di lavoro, servizi di trasporto
pubblico inefficienti,o da 7 milioni di precari a 700 euro al
mese, perfino ricattati per il rinnovo del contratto che non possono
costruirsi un futuro, ed invecchiano senza speranza a carico delle
famiglie, ma per l’incapacità della classe politica di cogliere i gravi
disagi di vasti strati di popolazione costretti ad una vita a
rate,perchè non riescono più a far quadrare i bilanci famigliari e
devono indebitarsi per sopravvivere o solo per mandare i figli a scuola.
Quando il ministro Bersani,che non è neppure il peggiore della
compagine governativa, afferma a 15 mesi dal decreto sulla simmetria
dei tassi ed a 7 mesi da quello sulla portabilità dei mutui,che deve
ancora studiare il problema nelle prossime due settimane, mentre 3,2
milioni di cittadini indebitati a tasso variabile per gli esclusivi
cattivi consigli delle banche,con rate aumentate di 1.500-2.000 euro,
sono a rischio insolvenza e perderanno la casa costata sacrifici e
sudore per precisa responsabilità degli istituti di credito che in un
mercato non protetto da Bankitalia dovrebbero aiutare a prevenire
l’insolvenza con la rinegoziazione gratuita per non perdere il cliente,
vuol dire che la distanza tra la classe politica ed il paese reale,che
soffre,si arrabbia ed è sempre più indignato per usi,abusi ed ordinari
soprusi degli “amici banchieri”, è diventata abissale ed incolmabile.
Non è solo il problema della portabilità dei mutui che è percepito in
maniera drammatica dai cittadini signor Ministro Bersani,ma un
corollario di illegalità,soprusi,prepotenze, vessazioni, iniquità
sociali e privilegi non più tollerabili dai “comuni mortali”.
Roma,1 ottobre 2007
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