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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

Il Ministero non paga il lavoro fatto, presenti istanza di pignoramento PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 29 settembre 2007

Caro Signor Lippi,

sono disperato, la mia ditta ha fatto un lavoro importante per un Ministero, non le dico quale, devo percepire da un sacco di tempo una cifra che per me è importante. Mi dovrebbe pervenire tramite Banca d'Italia. Ma di soldi niente. Questo ritardo e l'incertezza mi stanno portando un sacco di problemi. Mi sa dare un consiglio per sveltire la cosa?

F.T. 

Caro signor T.

avendo lei come ritengo, regolare  contratto di appalto, e  avendo regolarmente presentato la sua fattura, non ha altro da fare che richiedere, tramite il suo avvocato, un decreto ingiuntivo avverso il Ministero stesso. Qualora poi dovesse decorrere invano il tempo previsto dal decreto stesso, lei può tranquillamente presentare istanza di pignoramento di beni del Ministero, che coprano non solo il suo credito, ma ovviamente anche gli interessi.

Purtroppo la Banca d'Italia è un semplice eventuale esecutore di pagamenti, il quale come tutti, in mancanza di fondi sul conto, non emette nè assegni nè bonifici.

Federico Lippi 

Ultimo aggiornamento ( sabato 29 settembre 2007 )
 
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 Grazie per l’attenzione. Cordialità.

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