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Bancomat: dobbiamo denunciare una palese anomalia nella organizzazione dell’uso del Bancomat, anomalia che comporta
disagi gravi per gli utenti delle carte di cui parliamo. Analizzando
l’iter seguito dalle Banche nella organizzazione del servizio Bancomat,
il sospetto di incompetenza o dolo da
parte delle Banche organizzatrici, appare giustificato.
Sono state in origine
le Banche stesse ad organizzarsi le carte Bancomat per il prelievo diretto
da parte della clientela sino alla
concorrenza di 1500 euro al mese,
ufficialmente per snellire le file agli sportelli, in realtà perché volevano ridurre significativamente il
personale.
Inizialmente la sua
utilizzazione era gratuita per la
clientela, ma col tempo si sono attuati per gradi una serie di furbi aggiustamenti, grazie alla
organizzazione di una società la
Mastercard, insieme alla nota Visa
electron, si ebbe così che la operazione di prelievo era gratuita solo presso lo sportello automatico
della agenzia emittente, mentre si
introduceva il costo di 2.56 euro presso tutti gli altri sportelli.
In un secondo momento ci si è
inventato un canone annuo per il
servizio Bancomat da pagare ovviamente presso agenzia emittente, poi la stessa cifra del canone annuo è
stata trasformata in canone mensile.
A questo punto si introduce una piccola variazione ; mentre prima ogni cassa
automatica , a richiesta del cliente , ad ogni operazione effettuata ed ovunque
venisse effettuata la operazione, emetteva uno scontrino che oltre a registrare
la operazione effettuata forniva la cifra
del residuo mensile ancora da utilizzare, ora nella maggior parte degli sportelli questo ulteriore dato non viene
più riportato, anche se tutti questi sportelli in realtà fanno parte dello
stesso circuito.
Attualmente da circa
due anni presso la Banca d’Italia è stata istituita una centrale rischi
denominata CAI.
Su questa in
automatico vengono segnalati i titolari che utilizzando il proprio Bancomat
sforano la capienza mensile o addirittura la capienza di conto, oltre che gli
assegni scoperti.
Chiaramente il nuovo
sistema delle Banche di non segnalare quanto meno il dato della capienza
mensile, porta molti clienti a sbagliare in buona fede, moltissimi non sono in
grado di rendersi conto in effetti se stanno scantonando, e il CAI è in agguato.
Ci si chiede e con diritto, ma una simile organizzazione è
stata architettata per incompetenza o per dolo? Noi propendiamo per la seconda
soluzione. Infatti tutti i clienti
iscritti al CAI vengono automaticamente definiti clienti inaffidabili. Il
cliente inaffidabile è quello che non ha diritto a ricevere alcun credito da
parte di nessuna Banca, è quello che facilmente si vedrà cartolarizzato anche
un piccolo credito da parte della propria Banca col risultato che aumentano le
possibilità che dopo alcuni anni ci si ritrovi fra capo e collo notificato un
decreto ingiuntivo, e sappiamo che è una evenienza che può portare a gambe per
aria più di una persona.
Allora ripeto, che ne
dite: “ Si tratta di incompetenza o di
dolo?
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