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MUTUI
SUB-PRIME: NONOSTANTE L’AZIONE CONCERTATA DEI POMPIERI (BANCHE
CENTRALI, F.M.I.,BANCA MONDIALE ) TENTI DI RASSICURARE, I MERCATI NON
SI CALMANO ED A LONDRA I RISPARMIATORI DANNO L’ASSALTO AGLI SPORTELLI
TEMENDO PER I LORO DEPOSITI.
AUTORITA’ MONETARIE SERIE E GOVERNI DEL
G7, DEVONO METTERE SOTTO CONTROLLO SIA LA FINANZA DERIVATA, CHE CON UNA
ESPLOSIONE DI 400.000 MILIARDI DI DOLLARI, CONTRO UN PIL MONDIALE DI
38.000 MILIARDI DI DOLLARI USA, E’ LA GENESI DELLA CRISI, CHE LE
SPREGIUDICATE BANCHE D’AFFARI E LE AGENZIE DI RATING.
Nonostante l’azione concertata dei pompieri, che da una parte tentano di
tranquillizzare con raccomandazioni al cloroformio, mentre dall’altra
immettono massicce dosi di liquidità quotidiane, i mercati non si
calmano ed a Londra i risparmiatori danno l’assalto agli sportelli
temendo che la crisi dei sub-prime, che ha dispiegato i suoi effetti
nefasti anche in Italia sia sui fondi comuni, sul TFR dei lavoratori e
sul rincaro dell’Euribor, ad invarianza di manovra da parte della BCE
nell’ultima seduta del 6 settembre,possa bruciare i risparmi depositati.
Le filiali della Northern Rock, il quinto istituto creditizio
britannico, specializzato nei mutui immobiliari di Londra, sono state
infatti prese d'assalto dai risparmiatori,dopo che la banca è entrata
in crisi di liquidità per l'incapacità di rifornirsi sul mercato
interbancario,con un ritiro dei soldi depositati valutato dal Financial
Times ipari ad un miliardo di sterline, circa il 4% dei depositi
complessivi.
Se le colpevoli autorità monetarie, a cominciare
dalle banche centrali passando per il Fondo Monetario, non chiedono ai
Governi del G7 di mettere sotto controllo la finanza derivata, la
gallina dalle uova d’oro ideata con finalità speculative ed abusata
dalle grandi banche d’affari in connubio ed in rapporto incestuoso con
le agenzie di rating, per ingrassare mediante la leva esponenziale
sfuggita ad ogni controllo i loro pingui bilanci (30 miliardi di
dollari l’anno solo le commissioni incamerate su swap e derivati), la
crisi dei mercati si trascinerà ancora per molto tempo ed i depositanti
raggirati, potranno replicare la crisi di panico dei risparmiatori
londinesi.
Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, chiedono alle
autorità giudiziarie di indagare sul conflitto di interesse tra le
agenzie di rating e le banche di affari, ma nel contempo chiedono anche
al CICR ed alle autorità di mercato, maggior rigore e serietà perché non
si può affermare, come è stato fatto di recente, che banche italiane,
Fondi ed assicurazioni siano immuni dai rischi indotti dei sub-prime e
dei prodotti derivati, quando si registra una esposizione pari solo
all’1,3% !.
Se anche il Governatore Draghi,a margine dell’Ecofin di
Oporto, afferma che occorra prudenza, e prima di dire che il peggio è
passato dopo la crisi dei mutui subprime, bisogna attendere «i
risultati trimestrali della banche»,aggiungendo che «Solo dopo aver
conosciuto questi dati ne sapremo un po' di più. Dire che questa è la
fine della storia non sarebbe corretto», nonostante «le banche italiane
sono poco esposte e non destano particolari preoccupazioni».
Ma
l’indice della faccia tosta spetta al presidente della BNL Abete,
quando, sempre oggi ad Oporto,ha affermato che BNP Paribas ha protetto
i risparmiatori.
Questa banca francese, che assieme ad alcune reti di
distribuzione ha frodato tanti risparmiatori inducendoli ad acquistare
tranquilli fondi monetari, spacciati per sicuri ma infarciti di
sub-prime, risponderà in giudizio perché deve finire il tempo in cui le
banche si permettono di raggirare migliaia di risparmiatori,bruciando
spesso il sudato risparmio di una dura vita di lavoro.
Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori
Roma,15.9.2007
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