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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

Etica economica messa sotto i piedi PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 13 agosto 2007

In questi ultimi giorni ho letto sul giornale due articoli che fanno semplicemente rabbrividire per la cinicità dei fatti riportati.

Abbiamo da una parte :

- la crisi bancaria in America ed in Europa, ovvero più o meno in tutto il mondo, circa l'aumento delle percentuali di morosità ed insolvenze  che si stanno verificando in via crescente in relazione a mutui casa e finanziamenti in genere. 

 

Dall’altra :

- nonostante  le assicurazioni da parte di BCE al settore del Credito Europeo che tale fenomeno sarebbe circoscritto al solo 5%, abbiamo le asserzioni da parte della CGIA di Mestre, secondo la quale in  Italia l’indebitamento per “accensione mutui per acquisto prima casa,  prestiti per acquisto beni mobili, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione dei beni immobili”, secondo dati di Bankitalia riferiti a Marzo (non si dice di quale anno), sarebbe di complessivi 37 miliardi di euro che il Sindacato traduce in 14.800,00 euro medi a famiglia, indicando che la percentuale più elevata si troverebbe al  Nord Italia e la più bassa al Sud  Italia, e definendo di conseguenza le  famiglie meridionali come quelle che “se la passano meglio”.

A queste  dichiarazioni seguono le affermazioni a ruota libera di Santini, segretario della UIL, secondo il quale “ l’indebitamento nel 2006 sarebbe aumentato in media del 12%, con tipologie al 31%, e comincia a preparare la gente alla urgente necessità di costituire una “centrale dati istituzionale relativa ai crediti personali, che impedisca il rischio di insolvenza”.

A questo punto ci sarebbe da ricordare che Seneca  diceva “Più so, meno so”; questi signori dicono invece “ Meno so, più parlo”.

Per quanto riguarda il primo punto, seguito dalle assicurazioni BCE, ricordo che, quando ero all’Imi, le morosità erano calcolate nello 0,25% della totalità dei prestiti concessi, di cui l’80 % era curato da noi della Segreteria Insoluti in ordine alle morosità ed ai precontenziosi, mentre il rimanente 20% dalla Segreteria Contenzioso, in ordine ad insolvenze, amministrazioni controllate, fallimenti.

Quando venne da noi come Presidente Luigi Arcuti, stranamente detta percentuale totale salì allo 0,50%  facendo tremare le mura del palazzo, perché significava  che erano state sbagliate più operazioni del solito e gli elevatissimi dirigenti dovevano subito rimediare con la rimozione di qualcuno dei dirigenti di livello inferiore che non era stato in grado di preparare o controllare l’operato dei propri collaboratori.

Ora, che i sedicentesi  “macroeconomisti” siano del tutto incompetenti, con le loro teorie da quattro soldi, derivanti da studi fatti  al solo scopo di  favorire l’usura, lo sapevamo da tempo!

 

Che gli altrettanto sedicentisi “studiosi di Statistica” siano personaggi che, qualora un figlio spendesse per i propri giocherelli ogni anno il 10% del loro stipendio d’oro, ed ogni anno incrementassero dette spese di un altro 10%, visto che  quel 10% andrebbe moltiplicato per ogni anno di incremento, non riuscirebbero mai a prevedere che in 10 anni il loro stipendio andrebbe in fumo, lo avevamo capito da tempo!

Ed è di una gravità inaudita che i sedicentisi “macroeconomisti” di cui sopra, tanto oculati, come Fazio, Draghi e tanti altri, al punto da legarsi a filo doppio a quelle Lobbies che hanno permesso loro di fare quelle carriere  e  guadagnare stipendi  di platino e brillanti, dopo l’esperienza dell’ECU, non abbiano ancora capito che deve esser dato un taglio netto all’aumento esasperato  ed irresponsabile dei tassi, mal giustificato ormai dalla obsoleta scusa  del “costo del danaro” ( rammentiamo infatti che le provviste – ovvero la liquidità -  sono principalmente determinate dai depositi e dagli investimenti che i risparmiatori effettuano presso le banche, percependo si e no lo 0,1% di interessi attivi, fagocitati da spese vergognose di ogni tipo, mentre il settore del credito  guadagna da questo capitale altrui  ormai dal 45% all’85% ,  grazie a raggiri di società create appositamente per gestione di servizi vari come le loro cosiddette finanziarie, e  di gestione del risparmio, oppure grazie a operazioni truffaldine come May Way e Four You, come  mutui tipo “Sonni Tranquilli”, investimenti in conflitto di interessi, operazioni di cartolarizzazione, cessioni nascoste di proprie sofferenze, riversandone i rischi sulla povera gente e  spremendola come limoni).

 

Tutte operazioni validissime per la politica usuraria, ma sbagliate finanziariamente per etica  economica, e le leggi non bastano ad imporre il silenzio alla gente!

Spera forse il Settore del credito di farci intendere tramite ISTAT. o CGIA /CGIL e UIl, che gli asini volino? La gente non è MICCA!

E che questi professoroni, questi opportunisti chiacchieroni, che non capiscono nulla,  che non si rendono conto neppure di ciò che dicono, sempre col solito vecchio sistema del “divide et imperat”, con le loro parole a vanvera, denunciano che al Sud non è necessario indebitarsi perché i redditi sono ben più alti di quelli del Centro e del Nord, oppure con sistema ancor più truffaldino arrivano a dire che al centro e al Nord c’è più evasione fiscale che al Sud.

Questi incompetenti (domanda cretina!) come fanno a calcolare una media di indebitamento a famiglia di euro 14.800,00 quando una famiglia italiana di media è costituita da tre soggetti e mezzo, e nel 40% circa delle famiglie si contano 2 componenti che abbiano acquistato una “prima casa” ( un genitore ed un figlio, o entrambi i coniugi separati legalmente  fittiziamente, o un nonno o un nipote), se una prima casa costa come minimo 200.000,00 euro più le spese del rogito, la tassa di registro, le spese di istruzione della pratica e diavoleria varie?

E tale indebitamento,  molto fantasioso per essere così basso, su chi è  di fatto  calcolato ?

Per caso anche sui bambini che debbono ancora nascere, come fecero per fare capire alla gente cosa fosse l’indebitamento pubblico ( cioè  i soldi del costo della politica e dei nostri governanti spendaccioni), o i capitali all’estero ( cioè quei soldi che certamente non può portare via la gente che non ha neppure più  gli occhi per piangere ), oppure anche su quei bambini che non sono neppure nella mente di chi ancora non si conosce, per aumentare il numero delle famiglie Italiane ?

Bisogna che questa gente che mina la democrazia ( né più né meno come i terroristi), vada a prender confidenza con i lavori forzati,  a spaccare le pietre, a vangare la terra, altro che stipendi da favola , serviti e riveriti nullafacenti , utilizzatori di Fringe Benefits di ogni tipo, ed  esentasse, tanto c’è chi sgobba e paga per loro!

E proprio loro si permettono anche di promuovere le famose centrali dei rischi come l’attuale CRIF, che ora vorrebbero addirittura centralizzare in Europa ( così sapranno meglio  come spennarci) per avere il diritto di estorcere il sangue a chi, grazie a loro è ormai divenuto pelle e ossa!

Sono solo una vergogna sociale imperdonabile!

Lasciassero fare, dire e proporre ai veri tecnici che certo non si trovano nelle loro fila, quei tecnici, come quelli della nostra Associazione che sanno e dimostrano di sapere per fatti, risultati, studi, basati su una reale professionalità e conoscenza.

Che poi questi signori, chiaramente senza possibilità di giustificazione, credano tra l’altro di rimediare ai problemi sociali alzando ancora di più i tassi debitori o le tasse, è demenziale!

Quando avranno estorto tutto a tutti, ed avranno alienato i beni al sole dei numerosi debitori da loro stessi creati ( e rovinati), chi acquisterà le tante tantissime proprietà, ed a chi saranno poi rivendute? A Soros, Rockfeller, a Rockerduck a Zio Paperone, o a chi altri?

E quando costoro di tali beni ne avranno  fin sopra  i capelli, che ci faranno se la gente non potrà permettersi altro che di andare a dormire sotto i ponti e non aver neppure i soldi per andare a lavorare?

Realizzare danaro non sarà possibile, neppure quello virtuale! Oro, tanto meno! Diamanti, improbabile! Mattone, già lo hanno!

O sperano di creare  moderni schiavi  per abbattere le case acquistate, estrarre il mattone e farsi costruire delle belle PIRAMIDI per farcisi ficcare dentro quando muoiono?

Mi domando, e spero tutti con me : ma costoro che credono di fare?

Come già dissi : il serpente che attacca a mangiarsi la coda arriva prima o poi alla propria testa!

E così sarà.

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 14 agosto 2007 )
 
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