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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

Banche proiettate su macroeconomia, accenni sulla riserva aurea PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
venerdì 10 agosto 2007

Da  tecnico bancario ,  Delegato di Adusbef e quale CTP ( Consulente Tecnico di Parte ), ho potuto rilevare che nei contratti di mutuo e di finanziamento, negli allegati capitolati, altrimenti detti condizioni generali, da almeno due decenni viene inserita una clausola secondaria secondo  la quale non vengono più  accettati , per nessun motivo, pagamenti parziali di quanto ratealmente un debitore deve alla Banca.

La  motivazione è del tutto incomprensibile a prima vista. Poi si spiega con la scelta  all’epoca fatta di dismettere, oltre che gli uffici legali, anche gli uffici contabili interni agli Istituti delegando, con altissimi costi di cosiddetta “consulenza” a ditte esterne, spesso create appositamente

il lavoro relativo, come accaduto con il “Recupero dei crediti”.

Il Settore del Credito è arrivato a queste decisioni che si sarebbero rivelate poi infauste, come vediamo,  spinto anche  da un grave fatto : ci si è dedicati e ci si è proiettati del tutto sulla “macroeconomia”,  dimenticando così , visto che i contabili vecchia maniera non ci sono più, che i pagamenti parziali possono essere imputati, basta solo  essere in grado di applicare la  formula finanziaria che è  la seguente :

 

                                                         pagamento parziale

Quota in c/to Debito Scaduto = ----------------------------------------

                                                    1+(tasso* numero giorni/36500)

 

Pagamento parziale –quota in c/to Debito Scaduto = interessi sulla quota di debito scaduto.


Il fatto come già detto, è di una gravità estrema per un doppio motivo :

--. Anzitutto in questo modo il Settore del Credito risulterà, non accettando i pagamenti parziali, ancor di più esposto per liquidità a paragone dell’ ambito europeo e mondiale, come già di fatto è.

--. In secondo luogo declassificando i loro bilanci, riescono a giustificare in modo anomalo la minore imposizione fiscale versata,  con sofferenze sia ingiustificate, sia dolosamente  create. Il tutto a scapito dell’interesse della collettività.

Infatti è ormai evidente a tutti che  quello che vado dicendo da sempre e che ho scritto anche in un  mio recente articolo è vero :  il settore del credito è il reale e consistente evasore fiscale in Italia,  grazie alle cosiddette sedi leggere, le spese per le consulenze esterne, i crediti fittiziamente insoluti, riduce in modo spropositato i propri utili.

Che poi,  considerate queste “ astuzie” per anni operate ai danni della collettività , gli italiani debbano anche inghiottire il rospo di un possibile utilizzo delle scorte della ipotetica riserva aurea, non è assolutamente accettabile.

 

Tenete presenti  al riguardo  questi fatti che vi vado ad esporre .

 

Quando lavoravo al Servizio Legale dell’Imi, fui incaricato ai primi del 1985, di studiarmi tutta la documentazione inerente il Prestito USA, definito “ European Recovery Programm”, concesso al tasso politico dello 0,50%, a tutti i paesi europei vittime del nazismo e danneggiati dalla seconda guerra mondiale per la  ricostruzione delle aziende, delle  industrie e per la ripresa economica di detti  Paesi.

Dalla documentazione e dalla contrattazione da me reperita, risultò che il termine del 30 Giugno 1985, per la totale restituzione dei prestiti, poteva essere, a richiesta del Ministero del Tesoro, prorogato di altri 4 anni al medesimo tasso, e  in tale senso procedetti con una richiesta al Consiglio di Amministrazione per il passaggio della “richiesta di disposizione” al Ministero, ma dovetti fare presente al  nostro Consiglio che da quella documentazione difficoltosamente reperita, era emerso che l’Italia si era nel frattempo indebitata ulteriormente  con la Germania per soddisfare gli impegni con gli USA, dando a garanzia di quel prestito in pegno tutta la propria riserva aurea.

 

I prestiti alla Germania dovevano essere rimborsati entro il 1995 e a me risulta che almeno  fino al 1993, siano stati regolarmente rimborsati, dopo quella data non ero più in Istituto e non conosco il resto della storia.  Come non so se la Riserva Aurea dichiarata dal governo sia integrale o meno. So che il personaggio che attualmente ci governa, già quando era in Europa, richiese la totale abolizione delle riserve auree per rendere esclusivamente virtuale la moneta in corso.

Infatti, per venire ai giorni nostri, di recente la Banca d’Italia ha reso pubblico il Piano di Migrazione del Sistema bancario Italiano al SEPA ( Single Euro Payements Area).

Tutto il sistema dei pagamento dell’area euro effettuati con strumenti diversi dal contante, verrà armonizzato.

Hanno per questo creato un Comitato Nazionale di Migrazione al SEPA, presieduto dall’ABI e dalla Banca d’Italia che dovrà studiare i provvedimenti e gli atti giuridici necessari per rendere omogenei i sistemi di pagamento e le tecniche interbancarie.

Le implicazioni ed i pericoli che questo cambiamento del sistema monetario implica, sono intuibili, comunque saranno oggetto di un prossimo approfondimento. 

Approfondimento necessario soprattutto in previsione delle notizie che stanno emergendo in ordine al criminale progetto della Banca Universale che, rappresentando un TRUST, impedirebbe lo sviluppo della libertà, della democrazia e dei diritti umani in tutto il mondo.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 10 agosto 2007 )
 
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