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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

Italease:non lasciatevi intimidire PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 25 luglio 2007
Elio_Lannutti_con_TapiroITALEASE: LA BANCA ALLA DERIVA(TI) VUOLE PORTARE CON SE I PROPRI CLIENTI
Siate "indipendenti": non lasciatevi intimidire dalla lettera del 4 luglio....


Adusbef sta ricevendo moltissime richieste d'aiuto da parte di imprenditori, che si sono visti recapitare la famigerata "lettera del 4 luglio" nella quale la banca intimava il pagamento entro 8 giorni di ingenti somme relative all'esposizione in derivati I.R.S.- INTEREST RATE SWAP, a seguito dall'andamento negativo del mark- to- market, preannunciando il vincolo sulle somme a credito presenti sul conto corrente presenti e future e, conseguentemente imputando tutti i pagamenti, ivi inclusi quelli relativi alle rate del finanziamento, a debito della presunta esposizione debitoria in swap.
Si tratta in genere di titolari o amministratori di piccole e medie imprese.....

che hanno avuto la sfortuna di incontrare sulla loro strada Banca ITALEASE a cui hanno chiesto un mutuo o un leasing immobiliare (quindi strumentale alla propria attività imprenditoriale) e che per ottenere lo stesso hanno dovuto acquistare i famigerati SWAP. Al fine di indorare la pillola, la sceneggiatura della frode é stata indubbiamente ben congegnata. Infatti all'imprenditore che chiedeva credito ovviamente lo si assoggettava a tutta la complessa procedura di verifica e richiesta documentazione con tempi anche notevoli del caso. In questa fase ovviamente non si faceva parola degli SWAP. Solo nel momento in cui la banca si accingeva a dare "il placet" all'erogazione del credito, spesso il giorno stesso della stipula davanti al notaio, il responsabile della banca sollevava il problema delle garanzie e segnatamente della necessità di tutelarsi dal rischio del mutevole andamento dei tassi d'interesse. Così, proponeva-imponeva la sottoscrizione di strumenti derivati INTEREST RATE SWAP. Il malcapitato imprenditore di fronte a tale richiesta e nel contesto di cui sopra, stretto nella morsa delle circostanze, firmava. E magari di buon grado fidandosi del bancario che, bontà sua, "si preoccupava di lui", di tutelarlo dal rischio tassi. La realtà ovviamente era molto diversa. Ciò che si andava ad acquistare era immondizia. Per il cliente ovviamente. Per la banca era uno strumento in grado di farle guadagnare una barca di soldi attraverso un meccanismo infernale di ingegneria finanziaria con il quale la prima era destinata a guadagnare sempre e tanto e, specularmente, l'imprenditore a rimetterci le penne..... La garanzia non era il rischio tassi ma il lucro della banca. Trattasi dunque di una vera e propria truffa contrattuale (art.640 c.p.) per la quale tutti i contratti sono verosimilmente nulli per difetto di causa. Pertanto chi si trovi in queste condizioni, non paghi! E, men che meno aderisca alle ricattatorie richieste di transazione che la banca sta frettolosamente proponendo in queste ore.
Piuttosto difendetevi inviando l'esposto-denuncia-diffida secondo il modello proposto da ADUSBEF.
Si raccomanda di inviarlo a tutti i destinatari (per facilità sono stati inseriti i numeri di fax) Scarica il modello)

Elio Lannutti 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 25 luglio 2007 )
 
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