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Vi scrivo perchè ho un problema con una banca. Anni fa mio padre aprì due libretti al portatore Effettuò piccoli versamenti per vari anni, dopodichè i libretti vennero dimenticati in cassetta di sicurezza in banca. La
scorsa settimana, dopo avere ritrovato i due
libretti ed averne verificato il saldo, mi sono recato alla banca per
richiedere l'accredito degli interessi dei 20 anni, prelevare i soldi e chiudere i
libretti.
Fortunatamente in questi anni la banca è sempre
rimasta la stessa . Questa mattina, dopo 3 giorni di verifiche, la
banca mi ha contattato telefonicamente dicendo che i
libretti non avevano più valore e che tra l'altro a loro risulta che nel 1990 era stato
prelevato il denaro e chiusi i libretti. Ovviamente
ciò è del tutto falso, primo perchè non abbiamo mai fatto tale operazione, secondo
perchè i libretti sono rimasti chiusi in cassetta di
sicurezza in un'altra banca , terzo ho i libretti
originali. Se mai per assurdo fosse accaduta questa cosa la banca avrebbe dovuto registrare l'operazione di prelievo e ritirare i libretti. Invece i libretti in
mio possesso sono entrambi con saldo attivo.
La direzione generale della banca mi ha risposto che il possesso del libretto non
rappresenta titolo di credito!! Vorrei sapere quindi come comportarmi per fare valere i
miei diritti e recuperare i miei soldi.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
L.P:.
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Gentile Sig.....
la Banca è stata del tutto bugiarda in quanto l'art. 1835 del C.C definisce "il libretto
di deposito pagabile al portatore" come titolo di credito pur se intestato ad una
determinata persona o diversamente contraddistinto ( art.1836).
Infatti l'impiegato di cassa della Banca registra ogni operazione di accredito e di
addebito ( ovvero di versamento e di prelievo ) apponendovi accanto la propria firma, e
nessuna operazione di alcun tipo , ivi compresa la chiusura del libretto, può in alcun
modo essere effettuata in modo diverso dalla registrazione sullo stesso.
Pertanto l'unico testo che può dimostrare la chiusura del libretto, è il titolo di
credito rappresentato dal libretto stesso, che è l'unico a fare testo. Le consiglio di inviare una lettera raccomandata con A.R alla Sede Centrale
della Banca intimando l'immediato pagamento del capitale fermo dall'X sui due libretti, al tasso legale variabile nel
tempo a partire dal X ad oggi con capitalizzazione trimestrale ai sensi della delibera
Cicr ( dal settore del Credito tanto amata ) del 9.02.2000.
Con la stessa lettera comunichi alla Banca che dalla data di ricezione della stessa
decorreranno interessi moratori pari a quattro punti percentuali oltre il tasso legale.
Stia tranquillo che tutto quello che le consiglio segue "alla lettera" le leggi vigenti.
N.B. : non consegni mai i libretti a chicchessia , non soggiaccia a pretese della Banca
di averli indietro per verifiche contabili o simili,perchè essi costituiscono, come già
detto, titolo alla pretesa.
Mi faccia sapere
Cordiali saluti Federico Lippi
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