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HomeLe Brevi BANCHE: IMPRENDITORI ROVINATI DAGLI SWAP UNITEVI!
BANCHE: IMPRENDITORI ROVINATI DAGLI SWAP UNITEVI!
Scritto da Federico Lippi
lunedì 25 giugno 2007
ADUSBEF PREPARA AZIONE
DI RISARCIMENTO CONTRO LE BANCHE CHE HANNO ANCORA UNA VOLTA TRUFFATO LE PMI.
Ancora una volta gli istituti di credito hanno
truffato consapevolmente migliaia di piccole e medie imprese, obbligate
a sottoscrivere contratti swap per ripararsi dalle oscillazioni dei
tassi. Lo swap è una sorta di assicurazione che l'imprenditore contrae
con la banca per ammortizzare le oscillazioni di tasso di un prestito,
solitamente di almeno un milione di euro. Se il tasso supera un
determinato valore, "l'assicurazione" copre il maggior costo. Se scende
sotto un certo limite, è la banca che lucra il profitto. In molti casi
gli swap contratti dopo il 2000 si sono rivelati un boomerang. E non
solo perché l'andamento dei tassi, fino a poco tempo fa al ribasso, ha
favorito le banche invece degli imprenditori.
Ma anche perché i
meccanismi di ingegneria finanziaria degli swap, costruiti su algoritmi
la cui comprensione risulta difficile persino a fior di consulenti, ha
comunque reso sconveniente lo swap. Dice un imprenditore a Repubblica:
"Nonostante il rialzo dei tassi degli ultimi tempi ho calcolato che
alla fine, il prossimo anno, soltanto lo swap mi sarà costato 500.000
euro su un prestito di 4 miliardi di vecchie lire contratto nel 1999,
con un debito che in certi momenti ha raggiunto gli 8 milioni di euro
su cui ho pagato interessi" spiega un imprenditore fiorentino in
procinto di fare causa alla banca. "Grave è che in questi anni la banca
mi abbia proposto di apportare correzioni allo swap, rinviando la
riscossione, nei momenti in cui ero maggiormente esposto, mostrando
così la stessa logica di chi pratica usura. Grave è che l'Italia non
recepisca quella normativa restrittiva sugli swap varata dall'Unione
europea".
"Agli imprenditori - spiega l'avvocato Giulio Caselli di Adusbef - le
banche fanno dichiarare, firmando un modulo, di avere una "specifica
competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti
finanziari", ma secondo la magistratura questa precauzione è
insufficiente se le banche non provano di aver correttamente informato
gli imprenditori sulle caratteristiche di prodotti davvero complessi
come gli swap".
Si stima che Unicredit abbia offerto swap a 31.000 imprenditori per un
controvalore di 7 miliardi di euro,ma nel momento in cui doveva
scattare la copertura del rischio,la banca non pagava accampando
clausole contrattuali capestro. E’ come se ad un assicurato RC Auto la
compagnia non risarcisce l’eventuale incidente. Adusbef ha già in corso
decine di cause contro le banche che andranno a sentenza nel corso del
2007, ma poiché il fenomeno è più grave di quanto ipotizzato, invita
tutti i truffati dagli swap ad una manifestazione di
interesse,all’unità per iniziare una poderosa azione contro gli
istituti di credito che ancora una volta hanno raggirato i propri
utenti,con consapevolezza e premeditazione.
Inviare una mail a
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;
un fax 06-4818632;
una lettera a: ADUSBEF, Via Farini, 62 - 00185 Roma
Quesiti dei Giudici e ricalcolo degli interessi- Posizione anomala di alcuni CTU
Quando il Giudice dispone il ricalcolo degli interessi
passivi applicando la capitalizzazione semplice degli interessi, si intende che
debba applicarsi la capitalizzazione annuale o nessun tipo di capitalizzazione?