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Torna
la preoccupazione per i detentori di mutui a tasso variabile.
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UN
SEMPLICE CALCOLO PER “PESARE” LA VARIAZIONE DI +0,25 PER CENTO
DELL’EURIBOR SULLA RATA.
Per
dare l’idea della ripercussione che gli aumenti avranno sulle rate
di un mutuo a tasso variabile, possiamo dire che ogni
crescita dello 0,25 per cento nell’Euribor comporta i seguenti
aumenti della rata:
In
altri termini, l’aumento di 0,25 per cento, comporta:
MUTUO
da 100.000 euro:
a
10 o 15 anni,
+11,5
euro circa sulla rata mensile. (+138 euro l’anno)
a 20
o 25 anni,
+12,5
euro circa sulla rata mensile. (+150 euro l’anno)
MUTUO
da 150.000 euro:
a
10 o 15 anni,
+17,25
euro circa sulla rata mensile. (+207 euro l’anno)
a 20
o 25 anni,
+18,75
euro circa sulla rata mensile.
(+225
euro l’anno)
MUTUO
da 200.000 euro:
a
10 o 15 anni, + 23 euro circa sulla rata mensile. (+ 276 euro
l’anno)
a 20
o 25 anni, + 25 euro circa sulla rata mensile. (+ 300 euro l’anno)
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DIFFERENZIALE
TASSI MEDI PER PRESTITI BANCARI
A
FAMIGLIE IN AREA EURO E IN ITALIA
(nuove
operazioni)
A
febbraio 2011, cresce rispetto a gennaio, il differenziale dei
tassi applicati in Italia e in Eurolandia per i prestiti e per i
mutui.
Più
gravosi per i clienti italiani sia i mutui (+ 0,45 per cento, 45
punti base), sia i prestiti (+ 1,18 per cento, 118 punti base).
Ecco
gli aggiornamenti con gli ultimi dati disponibili di BCE e
Bankitalia:
DIFFERENZIALE
TASSI MEDI BANCARI A FAMIGLIE IN AREA EURO E IN ITALIA (nuove
operazioni)
SU CREDITO AL CONSUMO (da 1 a 5 anni) e MUTUI (oltre
10 anni) (Valori percentuali)
Fonte Boll.no BCE (04-2011) e Suppl.
Bankitalia (Moneta e banche) n° 16 del 7-4-2011.
(TUTTE
LE ELABORAZIONI DATI, SONO DEL DR. MAURO NOVELLI,SEGRETARIO NAZIONALE
ADUSBEF)
|
|
|
Tassi
Italia
|
Tassi
Area
euro
|
Differenziale
Italia-Eurolandia
|
|
Gennaio
2009
|
Credito
al consumo
|
8,66
|
7,02
|
+
1,64
|
|
|
Mutui
|
5,10
|
5,03
|
+
0,07
|
|
Giugno 2009
|
Credito
al consumo
|
8,51
|
6,37
|
+
2,14
|
|
|
Mutui
|
5,18
|
4,57
|
+
0,61
|
|
Gennaio
2010
|
Credito
al consumo
|
8,39
|
6,43
|
+
1,96
|
|
|
Mutui
|
4,92
|
4,26
|
+
0,66
|
|
Aprile 2010
|
Credito
al consumo
|
8,66
|
6,15
|
+
2,51
|
|
|
Mutui
|
4,70
|
4,12
|
+
0,58
|
|
Luglio 2010
|
Credito
al consumo
|
7,01
|
6,21
|
+
0,80
|
|
|
Mutui
|
4,40
|
3,84
|
+
0,56
|
|
Novembre
2010
|
Credito
al consumo
|
6,97
|
6,08
|
+
0,89
|
|
|
Mutui
|
4,20
|
3,71
|
+
0,49
|
|
Gennaio
2011
|
Credito
al consumo
|
6,99
|
6,13
|
+
0,86
|
|
|
Mutui
|
4,22
|
3,86
|
+
0,36
|
|
Febbraio
2011
|
Credito
al consumo
|
7,31
|
6,13
|
+
1,18
|
|
|
Mutui
|
4,37
|
3,92
|
+
0,45
|
Questi dati ed i grafici contenuti
nel pdf allegato, smontano le frottole dell’Abi, adusa a
trasmettere le proprie veline con la richiesta di una loro acritica
quanto integrale pubblicazione, secondo le quali verrebbero praticati
tassi di interesse in Italia analoghi a quelli della media europea.
Non è così,come risulta
dall’ultimo bollettino della Bce,che registra un divario di un +
0,45% sui mutui praticati in Italia (4,37%) rispetto al 3,92% della
media Ue, ed un + 1,18% sul credito al consumo,che nel belpaese di
bengodi per le banche,è del 7,31% contro il 6,13% della media UE.
E questi differenziali già aumentati
negli ultimi mesi, subiranno ulteriori impennate per la norma sui
tassi soglia approvati ieri dal Consiglio dei ministri che inizia lo
smantellamento della legge antiusura 108/96.
La stangata bancaria,che impone in
Italia un costo di gestione dei conti correnti di 295,66 euro,contro
la media Ue di 114 euro, il pizzo di 3 euro per prelevare contante
allo sportello,di12 euro per richiedere la certificazione fiscale
degli interessi passivi sui mutui pagati per detrarre gli interessi
passivi nella dichiarazione dei redditi, di 150-200 euro per un
leggero sconfinamento di conti non affidati in applicazione della
commissione di massimo scoperto che doveva essere abolita, può
continuare impunemente con il consenso del governo e di un ministro
colbertista dell’Economia, che pochi mesi fa aveva affermato che i
banchieri che sbagliano vanno in galera o sono licenziati. Sono tutti
a piede libero- hanno affermato Elio Lannutti e Rosario Trefiletti,
presidenti di Adusbef e Federconsumatori,con l’aggravante che
dettano la linea dei loro esclusivi interessi ad un governo che
esegue ogni loro desiderata.
Adusbef - Federconsumatori
Roma,8.5.2011
Il pdf completo del comunicato Adusbef
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