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Crisi economica e potere di acquisto nota Adusbef e Federconsumatori
Scritto da Federico Lippi
mercoledì 17 febbraio 2010
(IRIS) - ROMA, 16 FEB - "Dopo i dati drammatici di ieri sulle esportazioni
(un calo di oltre il 20%), oggi giunge l'ennesima batosta da Finmeccanica,
secondo la quale la produzione industriale, nel 2009, è crollata del
-27,1%. Di quali altri dati vi è bisogno per attestare la profonda
crisi cui versa l'economia italiana?
Se lo chiedono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di
Federconsumatori e Adusbef.
"Questo, infatti - proseguono - è solo il fanalino di coda di una
lunghissima serie di dati che delineano una situazione drammatica: dal crollo
del PIL
(-4,9%) alla caduta verticale del reddito delle famiglie (-1,9% secondo le
Stime dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori poi confermate dall'Istat, ma
addirittura -3,2% per le famiglie a reddito fisso), dalla contrazione dei
consumi (dal -2,5% al -3%) all'aumento
impressionante di CIG (+412%) e disoccupazione (+8,5%)".
"È da oltre un anno che denunciamo tale andamento - ribadiscono - oggi,
alla luce delle conferme giunte dai più importanti istituti di statistica,
chiediamo al Governo delle risposte concrete, dal momento che risulta evidente
che la crisi è determinata in larga parte dalla netta contrazione della domanda
di mercato e che una eventuale ripresa non può essere ricondotta, come si
evince dai dati sull'esportazione, a una variazione positiva della domanda
esterna".
"È ora di agire - si legge ancora nella nota delle Associazioni dei
Consumatori - a sostegno delle famiglie, rilanciando la domanda di mercato
attraverso la detassazione per il reddito fisso da lavoro e da pensione, per
almeno 1200 Euro annui e attuando, come promesso, un blocco delle tariffe per
il 2010 (anno in cui si prospettano aumenti tariffari per 660 Euro).Bisogna inoltre
intervenire, parallelamente, sul lato sugli investimenti per la ricerca e
l'innovazione tecnologica.Solo attraverso tali operazioni si può intravedere
una via d'uscita, una reale ripresa dell'economia del Paese e dei bilanci
familiari. In caso contrario - concludono - il 2010 rischia di registrare
una crescita pari a zero".
Quesiti dei Giudici e ricalcolo degli interessi- Posizione anomala di alcuni CTU
Quando il Giudice dispone il ricalcolo degli interessi
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