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Conti Correnti aumentano costi TUB prevede multe |
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Scritto da Federico Lippi
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mercoledì 17 febbraio 2010 |
ASCA) - Roma, 15 feb - Il grido di allarme lanciato sabato
dal Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi in merito
all'aumento dei costi sui conti correnti, non ha considerato
che in base al Tub le banche possono essere multate. Intanto,
hanno ''scippato'' 50 euro di aumenti cui conti correnti tra
commissioni e altri oneri. Lo afferma un comunicato di
Adusbef-Federconsumatori.
''Se le banche - si legge - aggirano o non rispettano la
legge che ha vietato le commissioni di massimo scoperto sui
conti correnti non affidati (cioe' quelli privi della soglia
di debito tollerata dagli istituti) e ne ha disciplinato
l'applicazione su quelli affidati, il Governatore Mario
Draghi piu' che fare i consueti appelli alla moral suasion
che da anni le banche non accolgono, ha il dovere di ordinare
alla pletora di dirigenti, urgenti ispezioni irrogando
doverose sanzioni amministrative e perfino segnalazioni
penali alla magistratura nei casi piu' gravi, come e'
chiaramente disciplinato dal Testo Unico Bancario''.
''La verita' e' - affermano Elio Lannutti e Rosario
Trefiletti rispettivi presidenti di Adusbef e
Federconsumatori - che il Governatore Draghi dovrebbe fare
tesoro delle indagini Antitrust, come la recente segnalazione
al Parlamento sulla commissione di massimo scoperto''.
''Invocare dal palco del Forex un nuovo intervento
legislativo, che superi le incertezze interpretative sul
'pizzo del massimo scoperto', applicato solo in Italia,
equivale a trasferire sul legislatore la potesta' dei
controlli e della vigilanza sulle aziende di credito che
spettano alla Banca d'Italia'', affermano ancora Lannutti e
Trefiletti.
''I rincari in ordine sparso imposti dai banchieri, dai 3
euro per prelevare contanti agli sportelli di Unicredit, che
non possono piu' rivolgersi al personale della singola
filiale anche per normali operazioni di cassa, ma devono
procedere al versamento esclusivamente tramite sportelli
automatici con l'obbligo di richiedere la tessera bancomat,
ai ritocchi di costi e commissioni, oltre a configurare un
ulteriore salasso per le tasche dei correntisti stimati in 50
euro su base annua, rappresenta l'ennesimo abuso che la Banca
d'Italia finge di non vedere'', sottolineano i due
rapresentanti delle associazioni dei consumatori.
Adusbef e Federconsumatori hanno presentato ''l'ennesima
denuncia all'Antitrust'', auspicando che si possano stroncare
''gli ordinari abusi di un sistema bancario sulla pelle delle
famiglie e delle piccole e medie imprese''.
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