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Individua: Superamento Tassi Soglia d'Usura, corretta applicazione Commissione Massimo Scoperto.
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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un
rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un
intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930:
Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né
troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite
però, come si è visto, da allora - che
sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la
banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre
migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali,
i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di
grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle
stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere
alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.
(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic
In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio
di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità,
fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.
Federico Lippi
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MUTUI: ADUSBEF NON FIRMA PROTOCOLLO ABI, PER ONEROSITA’ ECCESSIVA DELLE CONDIZIONI E INTERESSI |
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Scritto da Federico Lippi
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venerdì 18 dicembre 2009 |
COMUNICATO STAMPA
MUTUI: ADUSBEF NON
FIRMA PROTOCOLLO ABI, PER ONEROSITA’ ECCESSIVA DELLE CONDIZIONI E
INTERESSI CHE POSSONO INTEGRARE L’ANATOCISMO. I NEGOZIATI SERI DEVONO
PORTARE VANTAGGI AI CONSUMATORI, NON CERTO ALLE BANCHE
Adusbef,
pur avendo partecipato agli incontri con l’associazione bancaria
italiana (ABI), non sottoscrive un protocollo che invece di aiutare le
famiglie bisognose gettate in questa grave crisi per precise
responsabilità delle banche, vuole continuare a lucrare dal bisogno
fior di interessi ricapitalizzati con pratiche anatocistiche (nel caso
in cui si richiedano pagamenti di rate prima della scadenza
contrattuale), rese illegittime proprie dalle nostre limpide battaglie
vinte in Cassazione a Sezioni Unite ed in Corte Costituzionale.
Imbastire speculazioni sul bisogno di un numero sempre più alto di
famiglie, che il perdurare della crisi e l’incalzare della
disoccupazione (8,2 per cento ad ottobre) non consente loro di onorare
i pagamenti delle rate, spacciando un protocollo a senso unico troppo
favorevole agli interessi delle banche per vantaggi ai consumatori,è
deplorevole.
ABI infatti ha ritenuto utile – per le banche –
mettere in piedi un meccanismo di sospensione sanato quindi da prestiti
ulteriori, con il rinvio del pagamento di dodici rate, accodandole o a
fine mutuo, o spalmandole sulle rate restanti,per mutui fino a 150.000
euro ed un reddito imponibile non superiore ad € 40.000, invece di
traslare il piano di ammortamento senza alcun onere o interessi a
carico dei mutuatari per i 12 mesi di sospensione.
Poiché Adusbef
ha ottenuto fior di sentenze che inibiscono alle banche di poter
continuare ad effettuare la restituzione dei mutui con il cosiddetto
“ammortamento alla francese”, ossia prima il rimborso degli interessi e
poi la restituzione del capitale,per un evidente squilibrio che
avvantaggia gli istituti di credito,la soluzione prospettatata dall’Abi
nel protocollo, può acuire la restituzione di interessi anatocistici
con un appesantimento delle rate che dovranno comunque essere pagate.
La soluzione suggerita dall’Abi infatti,non è a costo zero per il
mutuatario ma a titolo pesantemente oneroso, sia perché i banchieri non
hanno ritenuto opportuno intervenire nella definizione di soluzioni con
la moratoria sugli interessi, con rate che accodate alla fine
matureranno interessi ed oneri maggiorati come se il mutuo fosse di un
anno più lungo, analogamente ad interessi maturati se si decide di
spalmare su tutte le rate i pagamenti.
Infine poiché è previsto un
imminente aumento dei tassi di interessi da parte delle banche
centrali,che non potranno continuare per molto tempo a sostenere la
cuccagna per le banche di ingenti masse monetarie quasi regalate a
banchieri avidi,che invece di impiegarle per finalità produttive ed
offrirle alle PMI bisognose di credito,le indirizzano verso la
speculazione monetaria, valutaria ed i carry trade, ossia gli
arbitraggi impiegati da una parte all’altra del globo, alla beffa si
aggiungerà il danno di tassi di interessi sulle rate dei mutui
indicizzati che potranno liberamente fluttuare e certamente superiori a
quelli di oggi.
Adusbef consiglia quindi di tirare la cinghia e
pagare,dove possibile,le rate dei mutui cercando di non avvantaggiare
ulteriormente con una “moratoria” onerosa invece di essre gratuita, i
signori banchieri.
18/12/2
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La Posta |
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Quesiti dei Giudici e ricalcolo degli interessi- Posizione anomala di alcuni CTU |
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Quando il Giudice dispone il ricalcolo degli interessi
passivi applicando la capitalizzazione semplice degli interessi, si intende che
debba applicarsi la capitalizzazione annuale o nessun tipo di capitalizzazione?
Grazie per l’attenzione.
Cordialità.
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La Posta |
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Quesiti dei Giudici e ricalcolo degli interessi- Posizione anomala di alcuni CTU |
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Quando il Giudice dispone il ricalcolo degli interessi
passivi applicando la capitalizzazione semplice degli interessi, si intende che
debba applicarsi la capitalizzazione annuale o nessun tipo di capitalizzazione?
Grazie per l’attenzione.
Cordialità.
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