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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

ADUSBEF-COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 18 agosto 2008
FONDI DORMIENTI: SONO LE BANCHE CHE HANNO ESPROPRIATO ED INCAMERATO NEI LORO BILANCI CIRCA 15 MILIARDI DI EURO DAL 1948 AL 1998, INVOCANDO PRESCRIZIONI DECENNALI INESISTENTI. ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI CHIEDONO CHE LE BANCHE RENDANO NOTI GLI ELENCHI DEI FONDI DORMIENTI INCAMERATI DAL 1948 AL 1998,LE CUI TRACCE DEVONO RISULTARE DAI BILANCI !
STIMATI 1,5 MILIONI DI CONTI DIMENTICATI PER UN CONTROVALORE DI 10 MLD.

 Sono le banche che hanno espropriato ed incamerato,dal 1948 al 1998, il controvalore di almeno 15 miliardi di euro depositati nei libretti di risparmio,nei conti correnti bancari ed in altre forme di deposito (cassette di sicurezza, cauzioni, libretti al portatore,certificati di deposito ed altre tipologie di rapporti) mai reclamati dagli aventi diritto, invocando prescrizioni decennali che non esistono per quanto riguarda il sudato risparmio, e non viceversa,ossia che verrebbero espropriati i soldi dei depositanti, come vorrebbe far credere una campagna di stampa orchestrata dagli “amici delle banche” e diffusa su mass media di riferimento,se non direttamente o indirettamente controllati dagli istituti di credito.
La legge che entra in vigore in questi giorni sui fondi dormienti, propugnata da Adusbef dal 1992 per sottrarre agli Istituti di Credito ingenti risparmi dimenticati in banca ed inserita nella legge finanziaria 2006,oltre a riparare parte dei danni subiti dall’utenza per rapporti tra i più costosi del mondo, riscatta una vera e propria beffa,ossia il premio per la vessatorietà dei rapporti contrattuali non sempre improntati alla limpidezza ed alla trasparenza, ripristinando il buon diritto dei consumatori bancari ad avere indietro il maltolto per finalità sociali e/o di interesse collettivo, anche finalizzate a risarcire i risparmiatori truffati (bond argentini,Cirio,Parmalat,ecc) proprio dalle stesse banche, in precedenza incamerato dagli istituti di credito senza alcuna legittima giustificazione.
Adusbef e Federconsumatori, nel ricordare che si possono risvegliare i fondi dormienti in una prima fase, fino a lunedì 18 agosto 2008, cadendo il 17 di domenica, (per i conti dormienti postali fino al 27 agosto) anche con la semplice richiesta di un estratto o dell’ultima movimentazione, mentre per quanto concerne i libretti di risparmio, nominativi e/o al portatore, con la semplice presentazione dei titoli allo sportello,in una seconda fase fino al 18 dicembre 2008 con analoga prassi, mentre anche se dovessero essere trasferiti nell’apposito fondo del ministero dell’Economia gestito da un comitato tecnico, gli aventi diritto hanno tempo fino al 18 dicembre 2018 per reclamarne la titolarità, invitano le banche ad una operazione verità: rendano noti tutti gli elenchi dei fondi dormienti espropriati ed incamerati nei loro pingui bilanci dal 1948 al 1968.
La legge sui fondi dormienti, trascurata dai massa media che non hanno avuto il coraggio di fare una informazione capillare,perché nuoce al “sistema”, che non esaurisce i suoi effetti al 18 dicembre 2008, ma è destinata ad alimentare il fondo in futuro (anche a livello statistico,ci saranno sempre 2 correntisti bancari o postali che dimenticano i conti, oppure privi di eredi che lasciavano in eredità il tesoretto alle banche,che lo incameravano alla chetichella senza renderne conto neppure ai consigli di amministrazione ed ai collegi sindacali) , rappresenta un passo in avanti verso la strada del diritto e dell’equità, con funzione risarcitoria in prims verso le vittime delle stesse banche,che invece di osteggiarla,avevano il dovere di propugnarla.

Adusbef e Federconsumatori infine, che stimano oltre 1,5 milioni i rapporti postali,bancari ed assicurativi “dimenticati” per un controvalore di circa 10 miliardi di euro,vedranno nel consuntivo se banche, poste e compagnie di assicurazioni, dichiareranno tutti i rapporti “dormienti”, oppure solo una parte di essi, confidando nella consueta “contiguità” delle autorità preposte ai controlli.

14/08/2008

Documento n.6712

 
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