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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

CONTI DORMIENTI: ATTENZIONE!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 06 agosto 2008
Il 17 febbraio scorso,  con la finanziaria 2006 è partita la operazione Conti Dormienti su cui abbiamo espresso in questo sito molti dubbi, e  troverete i link ai vecchi articoli in fondo alla pagina. Tale finanziaria   ha previsto un sistema di indennizzi per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie con l'istituzione di un fondo alimentato appunto “dall'importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all'interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario”.

 La premessa pareva accettabile ed accattivante: e su di essa è scattato l'obbligo di inviare una lettera raccomandata a tutti i titolari dei conti ancora rintracciabili.

C’è tempo fino al 16 agosto per “svegliare” i conti dormienti (fino al 26 per recuperare i libretti postali), quei rapporti bancari rimasti inattivi per almeno 10 anni e del valore di almeno 100 euro, perché non movimentati dai titolari.

“Se i conti non saranno svegliati  i rapporti verranno chiusi definitivamente e i soldi andranno al Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze per risarcire i clienti dei crack finanziari. Basta un versamento, un prelievo, la richiesta dell’estratto conto o la conferma a voler continuare il rapporto. Bisogna stare attenti, c’è il rischio di perdere soldi legittimi.

Dal Sole 24 ore, le istruzioni Abi: 

 Suona, infatti, il 16 agosto la prima sveglia per quei titolari di conti correnti, libretti di risparmio, o altri strumenti finanziari, di valore superiore ai 100 euro, rimasti inattivi per almeno 10 anni (e cioè, dal 1998, indietro).

Il risveglio del conto è semplice:

basta fare un prelievo o un versamento di pochi euro,

chiedere un carnet di assegni o

un estratto conto delle ultime tre operazioni, o

comunicare al proprio istituto di credito la volontà di mantenere attivo il rapporto.

Altrimenti, dopo quattro mesi, dunque entro il 16 dicembre prossimo, la banca potrà devolvere le somme giacenti all'apposito Fondo istituito presso il ministero dell'Economia, che servirà per finalità sociali, tra cui il risarcimento danni a clienti vittime di frodi finanziarie. A informare su scadenze e cosa fare per rendere di nuovo attivo un conto, è il direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra, che, assieme ad Alessandro Rivera, dirigente del ministero dell'Economia, hanno fornito chiarimenti e fatto il punto sull'avvio della fase applicativa della normativa sui conti dormienti.

«È solo un primo avviso», spiega Zadra, che ricorda come «almeno un mese prima del versamento al fondo delle somme rimaste ancora inattive sul conto le banche pubblicheranno l'elenco di tutti i rapporti dormienti on line e nelle filiali». Il cliente, quindi, che si sveglia in ritardo non perderà il diritto sul proprio conto. Ma non solo. Anche, infatti, nel caso che la banca versi al Fondo le somme relative a rapporti non rivendicati, c'è modo di recuperare i depositi. «Il titolare o i suoi delegati, compresi gli eredi, - spiega Rivera - possono entro 10 anni dal trasferimento rivendicare direttamente al fondo il diritto di credito sulle somme trasferite e, pertanto, tornare in possesso dei propri averi».

Possono procedere al risveglio del conto non solo i titolari del rapporto, ma anche eventuali delegati e, in mancanza, gli eredi, che, però, sono tenuti a presentare alla banca un documento di morte del congiunto, titolare del conto dormiente, con i documenti necessari alla pratiche di successione. In caso, poi, di più conti dormienti con la stessa banca, per esempio un conto corrente e un dossier titoli, è sufficiente, per il risveglio, operare solo su uno di essi. Fondamentale, poi, sapere che tra le modalità di risveglio del conto, non valgono le operazioni in automatico o quelle disposte dalla banca stessa. E così, per esempio, l'accredito Inps di pensione o stipendio non interrompe la dormienza del conto.

Per i conti nominativi, le operazioni sono più semplici, avendo le banca già mandato entro il 17 febbraio una raccomandata di "avviso" a procedere al risveglio entro il 16 agosto. Qualche problema in più, nel caso di conti al portatore. In questo caso, dal 17 febbraio le banche hanno esposto sul sito o nelle filiali l'elenco dei rapporti dormienti e il titolare (o delegato) dovrà recarsi in loco per vedere se c'è un proprio conto dormiente e, poi, attivarsi per comunicare la propria volontà di proseguire nel rapporto.

 

 

Sembrerebbe tutto tanto grazioso e regolare, in effetti un giochino di prestigio si è sapientemente consumato ai danni degli Utenti   cui fanno capo conti dormienti. Un giochino strano  che descrivevo abbastanza diffusamente il 17 febbraio 2008: 

http://www.federicolippi.it/content/view/158/30/ 

E tenete presente che questo articolo si comprende a fondo se letto contemporaneamente al PDF:

Circolari Abi Serie legale n.16 del 6.8.2007

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 06 agosto 2008 )
 
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