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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

"LUCRO PER VALUTA": MOSTRO TANTO NOTO QUANTO IGNOTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 31 marzo 2007
Quando andiamo in Banca ed apriamo un rapporto di Conto Corrente, ci vengono sottoposti alla firma dei moduli negoziali con allegato una serie di fogli con condizioni applicative che vanno dal tasso creditore al tasso debitore, alla percentuale della commissione di massimo scoperto, nell'ipotesi che si vada in "rosso", applicabile ad ogni importo negativo NON AUTORIZZATO, ed infine tutta una listatura di condizioni in ordine al trattamento dei versamenti e dei prelievi che indicano una diversità in giorni tra la data di operazione e la data di valuta riconosciuta dalla Banca.

Queste ultime condizioni costituiscono il MOSTRO negoziato e quindi NOTO, ma del quale nessuno, e diciamo NESSUNO, può preventivamente percepirne l'orrendo potere, il cui danno è IGNOTO per la vittima, ma altrettanto è IGNOTO per il beneficiato.

Vi domanderete perché possa avvenire un fatto simile, ma è presto spiegato.

Fino agli anni '60 circa, le scritture (ed è per questo che si chiamano in tal modo) contabili venivano effettuate a mano: c'erano gli addetti ai lavori (rappresentati in molti films dell'epoca) in maniche di camicia con elastico sopra il gomito per ridurre la lunghezza della manica stessa, visierina paraluce intorno alla fronte.

Dette operazioni di scrittura manuale comportavano oneri di tempo e di spese, oltre che il superamento di tempi tecnici per verifiche in stanza di compensazione presso la Banca d'Italia, per cui era intuibile che se oggi versavo un assegno, decorrevano alcuni giorni perché la mia Banca sapesse se quell'assegno era o meno coperto e quindi accreditarmene il valore.

Dal 1970 in poi, con le ben note tecnologie, certi problemi sono stati superati e, negli anni '80 tutto fu fatto tramite "terminale", ottenendo non ad horas bensì in pochi minuti le informazioni necessarie circa operazioni trattate su altre banche diverse dalla nostra.

Questo meccanismo E' DIVENUTO UN MOSTRO perché il Settore del Credito ha continuato a fare sottoscrivere le condizioni negoziali inerenti alla differenza tra "data di operazione" e "data di valuta riconosciuta" come se ciò che succedeva fino a vent'anni prima continuasse a comportare un onere per la Banca.

Questo è del tutto FALSO per i motivi che seguono.

A).- Come domostrato dall'immediata comunicazione tramite Centro Informatico Interbancario, a cui faceva capo il CRIBIT Centrale Rischi della Banca d'Italia e poi negli anni '80 il CRIF Centrale Rischi Finanziari, Società a S.r.l. fondata su progetto ABI da tutto il Settore del Credito, una Banca sa immediatamente se un cliente è o meno affidabile, e se lo è sa addirittura la composizione della sua famiglia, dove abita, se abita in cespite di proprietà, se altri componenti la famiglia lavora e quanto guadagna.

Non per nulla ci troviamo di fronte ai casi ormai troppo frequenti in cui una persona ottiene un prestito rateale e si ritrova a dover pagare ratealmente cifre che esuberano di gran lunga il quinto del loro stipendio perché la moglie lavora anch'essa!

B).- Tutte le operazioni finanziarie che intercorrono con una Banca sono tutte transazioni VIRTUALI, cioè senza un reale passaggio di moneta alcuna, anche perché la moneta cartacea e metallica dagli anni '70 non ha copertura di riserva aurea nelle casse dello stato, per cui detti titoli sono solo dei pezzi di carta o placchette di nessun valore, per cui l'applicazione di "LUCRO PER VALUTA" risulta essere un abominevole abuso da parte delle Banche.

C).- Prova dell'abuso appena accennato è l'applicazione di "LUCRO PER VALUTA" anche sugli ASSEGNI CIRCOLARI, una volta considerati CONTANTE in quanto risultava un impegno di COPERTURA alla PRESENTAZIONE da parte di altra Banca che garantiva il PAGAMENTO della stessa.

Una proposta di poco tempo fà  da parte dell'ABI fu  quella di offrire  alla clientela   l'abolizione di  ogni spesa relativa alla tenuta del conto consentendo  in  contropartita un TASSO CREDITORE allo ZERO PER CENTO.

Fortunatamente anche questa beffa è decaduta in quanto le Banche già applicavano lo 0,001% , nè è ipotizzabile che tale percentuale potesse coprire tutti gli oneri determinati da ANATOCISMO, LUCRO PER VALUTA, TENUTA  CONTO, CANONI  MENSILI  ED  ANNUALI  DI  BANCOMAT, COSTI CARNETS DI ASSEGNI, COSTI PER OGNI SINGOLA OPERAZIONE.

Come emerso da uno studio di poco tempo fà,  chi apre  all'inizio dell'anno un  conto con  un  versamento di Euro 100.000,00     non lo  movimenta mai, e alla  fine  dell'anno vuole  ritirare  tutto e chiudere il conto, avrà restituiti solo Euro 99.400,00,  con  euro 600,00  che restano alla Banca che li incassa senza pagarci un centesimo di tasse perchè corrispondono a "RIMBORSO SPESE" VIRTUALI!

Siamo 50.000.000  di  abitanti circa, ed ammettiamo che solo il 10% di Italiani si trovino in tale situazione : Euro 600,00 per 5 milioni di cittadini totalizzano  Euro 3 miliardi,  pari a 5.808,81  miliardi  di  vecchie lire! vorremmo sapere : chi  sono  i  VERI  EVASORI  FISCALI?

E dietro le Banche ci sono i Grandi Gruppi Bancari, e dietro questi ultimi ci sono  le  FONDAZIONI  BANCARIE : costituite  da  chi?


Per ulteriore approfondimento vi rimandiamo al post sul blog "Cos'è il Lucro per Valuta". 
Ultimo aggiornamento ( martedì 03 aprile 2007 )
 
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