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Sono ancora poco
operativi: difficile applicare la portabilità dei mutui, diciamo che va a macchia di leopardo e molto
lentamente.
Un problema grosso ed
ancora irrisolto è costituito dall’intreccio tra Polizze Assicurative e
prestiti.
Abbiamo già riportato le prese di posizione del Presidente
dell’ISVAP , Giancarlo Giannini, che ci ha pregevolmente riassunto la
situazione, lo ringraziamo, ma per
altro ci era già nota , infatti ci fa
sapere che : “Occorre subito un accordo tra Banche ed Assicurazioni
altrimenti la portabilità dei mutui
immobiliari rischia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle
pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti”.
Per chi non lo sapesse, si è costruito questo stupendo meccanismo :quando si accende un mutuo presso
un Istituto, questo vi obbliga a
sottoscrivere una polizza come garanzia, sia sui cespiti dati a garanzia, sia
come polizza vita; e contrariamente a tutte le altre forme assicurative per le
quali è previsto il pagamento del Premio annualmente, loro te lo detraggono in unica soluzione ed in via
anticipata dalla erogazione del
prestito.
Sono ancora poco
operativi ; difficile applicare la portabilità dei mutui, diciamo che va a macchia di leopardo e molto
lentamente.
Un problema grosso ed
ancora irrisolto è costituito dall’intreccio tra Polizze Assicurative e
prestiti.
E non è tutto, considerate un fattore non ininfluente: spesso queste
polizze sono a favore di Società del medesimo gruppo Bancario che contribuisce
al Bilancio consolidato del gruppo stesso!!
A questo punto se vuoi cambiare banca, la nuova banca, ti
chiede di firmare una polizza, e molti
lamentano la difficoltà, per non dire la impossibilità, di recuperare quanto
“avanza “ della vecchia polizza, insomma
succede che non puoi estinguerla in parte, gli lasci il tutto e ne apri
una nuova, e non recuperi premio e commissioni. Costoso? Impedisce di fatto la portabilità? Di
chi è la responsabilità? “responsabilità”= parola bandita dal vocabolario
Italiano.
Che dire? Abbiamo già detto nel sito che ne pensavamo
dell’abbraccio Abi-Ania e del silenzio degli organi di controllo, silenzio cui
siamo abituati, anche se perennemente scandalizzati.
Ma questi pare siano i fatti, dobbiamo quindi accontentarci di
riportare quel che dice Giannini, che premuroso ci espone quello che già
sappiamo e che era facile immaginare sarebbe accaduto.
Sorpresona! Giannini addolorato ci fa sapere che l’ISVAP riceve segnalazioni di cittadini che
lamentano la difficoltà di estinguere le polizze che assistono il mutuo nel
momento in cui vogliono spostare il mutuo presso una altra Banca!
Conseguente scoperta dell’acqua calda: “per dare piena
attuazione alla portabilità , occorre che il cliente possa ottenere la piena
restituzione del premio assicurativo non goduto; riconsiderare la misura delle
provvigioni applicate, eccessivamente penalizzanti, da un minimo del 40% ad un
massimo dell’80%” si invita la neonata federazione ABI-ANIA a fare un “accordo”
in tale senso!”
Accetteranno il cortese invito? Voi che ne pensate?..
A questo punto Giannini ci ha sottolineato la funzione
economico-sociale del settore assicurativo, ed ha osservato che “la rilevanza
sociale della attività di protezione dai rischi che imprese e famiglie
trasferiscono alle imprese di assicurazione, evidenzia una duplice necessità:
la prima, che lo sviluppo produttivo non vada a discapito della utenza , ma a
suo favore(sic); ed a questo punto ha
previsto che i risultati economici favoriranno le Compagnie più lungimiranti
(sic). La seconda necessità: “ che ciò avvenga in un equilibrato impianto di
regole e controlli, ( era venuto il sospetto anche a noi che servissero regole e controlli) soprattutto nella fase attuale di profonda evoluzione
normativa verso il nuovo regime europeo di solvibilità””
Che dirvi? Questo dice Giannini e noi dal canto nostro la
interpretiamo così: “chi ha dato, ha dato…chi ha avuto.. ha avuto. Scurdammoce
‘o passato…”
La solita vecchia canzone che ci racconta bene come si
estorce il danaro ai cittadini.
Mentre gli organi di Controllo, che pure hanno un costo non
indifferente per la collettività: ISVAP; CONSOB; BANCA d’ITALIA, dove stanno??!
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