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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

ENEL: i consumatori del CNCU hanno siglato intesa per la conciliazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 19 giugno 2008
Enel: scatta la conciliazione sui reclami
    
   
Scatta il meccanismo della conciliazione per i clienti Enel. La società elettrica e le associazioni dei consumatori che compongono il Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti), hanno infatti siglato un’intesa che consentirà di risolvere eventuali contenziosi in modo più rapido e gratuitamente, evitando di passare per il canonico ricorso, attraverso un accordo tra le parti. Per controversie relative a fatturati con importi anomali ed elevati rispetto alla media, alla ricostruzione dei consumi per il malfunzionamento del contatore e a sospensione della fornitura o riduzione di potenza per morosità, da oggi l’utente potrà contattare una delle associazioni.

Quindi verrà nominato un conciliatore da Enel e uno dall’associazione per affrontare il caso e individuare una soluzione che l’utente, se soddisfatto, potrà accettare firmando un verbale di accordo. Tutta la procedura potrà avvenire on-line.

Il meccanismo, che verrà applicato sia ai clienti che hanno un contratto per la fornitura elettrica, sia per la fornitura gas, è già stato sperimentato dal 2007 in Piemonte. Ora viene esteso a tutto il territorio nazionale, a disposizione di una platea potenziale di 20 milioni di utenti.

Soddisfatte le organizzazioni dei consumatori.Questo genere di iniziative da frutti soprattutto quando l’intesa è “sottoscritta direttamente con le aziende, piuttosto che con associazioni di aziende”, ha sottolineato il segretario generale dell’Adiconsum, Paolo Landi, che ha del resto ricordato gli accordi raggiunti con le assicurazioni. In quel caso i risultati sono stati a suo avviso “deludenti”. “Nel 2007 - ha aggiunto - le procedure conciliative sono state numerose: oltre 35mila nel settore bancario, circa 11mila nella telefonia e nelle poste, circa 500 nell’Rc auto”.

Tornando a Enel, potranno far ricorso alla conciliazione tutti i clienti di Enel Servizio Elettrico con un contratto per uso domestico o condominiale con potenza impegnata non superiore a 15 kw e i clienti di Enel Energia per la sola fornitura gas, con un consumo annuo che non superi i 50 mila metri cubi. Se dopo aver inviato un reclamo scritto, gli utenti non si riterranno soddisfatti della risposta o non la avranno ottenuta entro il termine previsto di 30 giorni lavorativi, potranno attivare la conciliazione. Per trovare la sede dell’associazione più vicina a cui rivolgersi si può consultare l’apposito link sul sito Enel o sui siti delle associazioni stesse. Questa procedura non sostituire né impedisce al consumatore di adire comunque alla giustizia ordinaria, se lo ritenesse necessario.
Fonte: Ansa

 
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