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Commissione di Massimo Scoperto: storia infinita PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
domenica 06 aprile 2008

Torniamo sulla Commissione di massimo Scoperto, storia infinita basata sulla truffa del Settore del Credito e suoi accoliti.

Ho sempre affermato che la cosi detta Commissione di Massimo Scoperto rappresenta da circa trenta/trentacinque anni un modo surrettizio  di aumentare il tasso debitore ad insaputa del debitore, e sull’argomento ho anche riportato cosa testualmente ne dicesse il Prof. Giovanni Goisis ed il Prof. Giuseppe Donadio.

Il tutto è nato nel periodo tra il 1971 ed il 1974, momento in cui, come riferisce il Prof. Marco Onado, molti anni più tardi, “[...]il grado di intensità finanziaria sia soggetto ad oscillazioni molto più marcate e presenti cadute abbastanza ampie. Ne derivano due considerazioni: aumenta la variabilità della formazione di nuove attività finanziarie in connessione con la maggiore instabilità ciclica che avvicina fra loro i punti di svolta”.


Di conseguenza “il livello medio del grado di intensità finanziaria appare assestarsi su un livello alquanto più bassi rispetto agli anni sessanta”, e questo fenomeno “va messo in relazione al fatto che a partire dal 1974 le autorità monetarie adottarono un obiettivo in termini di aggregato monetario : il credito totale interno.”

Pertanto da quel momento, visto che in precedenza si era cercato di perseguire un obiettivo di mantenimento dei tassi di interessi  pressoché stabili per le operazioni a lungo termine, il Settore del Credito ha cominciato a compensare sulle operazioni a breve e medio termine, partendo dagli affidamenti, non più concessi “senza limite” o ad elevati tetti, ed ancora,  non più  “a revoca”, intesa come momento in cui si manifestavano problemi di rimborso, ma a revoca intesa come momento in cui girasse all’Istituto, al Direttore, al Funzionario della filiale o dell’Agenzia, tant’è che cominciarono a manifestarsi lettera di revoca  con restituzione di ogni credito in 24 ore!

Ed è proprio allora che la  Commissione di Massimo Scoperto, fino ad allora giustamente applicata al momento dell’integrale utilizzo dell’affidamento concesso, cominciò, dapprima dalle piccole banche locali, per giungere progressivamente alle Banche di grandi dimensioni, ad applicare detta Commissione anche su una sola lira di utilizzo dell’affidamento, contando sulla incapacità dei debitori di percepire la variazione di trattamento e l’aumento surrettizio del tasso debitore contrattualizzato.

Ne è conseguito che nessuno ha mai contestato questo sistema, il Settore del Credito ritiene quindi di poter affermare che questo sistema sia regolare, e quando il legislatore, si fa per dire, ha fatto notare finalmente la anomalia, il Settore  tramite ABI, ha richiesto una serie di Decreti Legislativi che concedessero al Settore stesso “carta bianca”.

Ma, ahinoi, qui in allegato  vengono pubblicate due pagine di estratti scalari di un conto SAN PAOLO, uno del 31.12.2003 e l’altro al 31.3.2004, quindi abbastanza recenti, nei quali è scritto chiaramente e senza equivoci il contenuto dei due concetti da me  sempre affermati:

  • La Commissione di Massimo Scoperto è un modo surrettizio di aumentare il tasso debitore, violando palesemente la legge 154/92 sulla trasparenza;
  • Detta Commissione può essere applicata solo al momento in cui il debitore utilizzi integralmente l’affidamento concesso, rappresentando questo la semplice messa a disposizione dello stesso di una somma che serve all’imprenditore per sopperire a una momentanea mancanza di circolante.

Il Settore del Credito, che da anni si sta impattando su questa definizione, soggiacendo a sentenze di ogni tipo, continua a non demordere, cercando di gestire come vorrebbe,  dalle città di periferia, secondo il vecchio sistema di farsi supportare dalle Camere di Commercio locali.

Esempio classico  è in  Piemonte, dove tra i Consulenti Tecnici d’Ufficio, generalmente  Commercialisti (che svolgono anche le figure di Consulenti di Parte Bancaria e di Parte Debitrice, tanto che facilmente nelle stesse cause si scambiano!!), è diventato ormai  un uso affermare che “La Commissione di Massimo  Scoperto LORO la considerano una SPESA sostenuta dalla Banca, e quindi addebitata al Cliente”, e giustificano  detta teoria, chiaramente suggerita dal Settore del Credito,  con la argomentazione che “. Giacchè detta Commissione non è fiscalizzata e quindi detraibile, allora è necessariamente una spesa”.

Stranamente però c’è tutta una serie di fatti che arbitrariamente, non vengono considerati:

a)- Nulla che sia riguardante oneri bancari è detraibile, ma neanche viene fiscalizzato, in    quanto la Banca non emette alcuno scontrino fiscale ed è esonerata dal pagamento dell’IVA;

b)- Lo stesso succede però anche per gli interessi debitori, per cui, per lo stesso ragionamento logico, dovrebbero rappresentare anche questi delle semplici spese, giacchè la banca non ci paga alcun 27% sopra o tasse di alcun tipo, ma  teoricamente paga le tasse solo sugli utili non distribuiti;

c)- Se per questo motivo dette spese fossero effettivamente tali, ai sensi del 3° comma dell’art. 1282 c.c, poiché la Banca non può dimostrare che il Cliente abbia tratto vantaggio dal pagamento di dette spese da parte della banca, queste non possono maturare interessi di alcun tipo.

d)- Se invece queste partite non sono spese, non si vede perché la Banca, pure trattenendo agli interessi Creditori del cliente il famoso 27%, non fornisca poi al Cliente stesso alcuna certificazione sul pagamento sia  di detto 27% che degli interessi debitori pagati alla banca nel corso dell’anno, perché possa operare le opportune detrazioni dalla annuale denuncia dei redditi;

e)- In definitiva: è solo la Banca che trae vantaggio dal pagamento degli oneri vari rimborsati dal cliente, comprese le imposte di bollo virtuali, che la Banca addebita in via anticipata e, tramite compensazione, le paga al Fisco nell’arco del primo trimestre dell’anno successivo  a quello di riferimento e in unica risoluzione.

Altro che “spese contabili” da computisteria: sono oneri che rappresentano sempre di più uno scippo ai danni dei poveracci.

N. 2 allegati

Ultimo aggiornamento ( domenica 06 aprile 2008 )
 
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