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Morgan Stanley: studio su Banche Italiane e loro crisi PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 29 marzo 2008

Le solite insospettabili

21/3/2008 17:56:00 News su Investimenti  

Arriva da una delle maggiori banche d'affari mondiali uno schiaffo per il settore del credito tricolore, che viene dipinto come un porto poco affidabile per sottrarsi alle tempesta che imperversa in un mercato volatile e tendente ai rovesci improvvisi come è quello del primo terzo del 2008.

Morgan Stanley lo dice chiaro e tondo in uno studio dedicato agli istituti di credito del Belpaese, che le nostre banche “in un mercato disperato in cerca di titoli difensivi, dovrebbero essere il naturale investimento sicuro, ma non è così”. La colpa è dell'economia tricolore, che non riesce a stare al passo con le altre economie dell'Eurozona.

Secondo gli analisti della banca d'affari, infatti, l'industria del credito nazionale “sta evitando con successo il contagio dei rischi finanziari e di liquidità”, ma è affetta da una “vulnerabilità reddituale più alta che in passato a causa del rallentamento economico” più accentuato in Italia che altrove, dato che “il Pil italiano è cresciuto quasi zero nel quarto trimestre del 2007 e crescerà dello 0,6% nel 2008, contro una media europea dell'1,6%”.

Non bisogna farsi influenzare dai “risultati solidi nel primo trimestre 2008, con dividendi interessanti e prezzi dei titoli in crescita nel breve periodo grazie alla ridotta esposizione al rischio finanziario” perché “le azioni delle banche saranno sotto pressione quando l'attenzione degli analisti si sposterà dalla liquidità alla crescita”. Da qui la raccomandazione di acquistare con cautela dopo la distribuzione dei dividendi di maggio, selezionando i vari titoli.

Dal sito:   deutsche-bank.it
Ultimo aggiornamento ( sabato 29 marzo 2008 )
 
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