|
Le solite insospettabili
21/3/2008 17:56:00 News
su Investimenti
Arriva da una delle maggiori banche d'affari mondiali uno schiaffo per il
settore del credito tricolore, che viene dipinto come un porto poco affidabile
per sottrarsi alle tempesta che imperversa in un mercato volatile e tendente ai
rovesci improvvisi come è quello del primo terzo del 2008.
Morgan Stanley lo dice chiaro e tondo in uno studio dedicato agli istituti
di credito del Belpaese, che le nostre banche “in un mercato disperato in cerca
di titoli difensivi, dovrebbero essere il naturale investimento sicuro, ma non
è così”. La colpa è dell'economia tricolore, che non riesce a stare al passo
con le altre economie dell'Eurozona.
Secondo gli analisti della banca d'affari, infatti, l'industria del credito
nazionale “sta evitando con successo il contagio dei rischi finanziari e di
liquidità”, ma è affetta da una “vulnerabilità reddituale più alta che in
passato a causa del rallentamento economico” più accentuato in Italia che
altrove, dato che “il Pil italiano è cresciuto quasi zero nel quarto trimestre
del 2007 e crescerà dello 0,6% nel 2008, contro una media europea dell'1,6%”.
Non bisogna farsi influenzare dai “risultati solidi nel primo trimestre
2008, con dividendi interessanti e prezzi dei titoli in crescita nel breve
periodo grazie alla ridotta esposizione al rischio finanziario” perché “le
azioni delle banche saranno sotto pressione quando l'attenzione degli analisti
si sposterà dalla liquidità alla crescita”. Da qui la raccomandazione di
acquistare con cautela dopo la distribuzione dei dividendi di maggio,
selezionando i vari titoli.
Dal sito: deutsche-bank.it
|