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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

NECESSARI CHIARIMENTI SULLA COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 17 gennaio 2008

Altrove ho accennato cosa sia la Commissione di Massimo Scoperto , e  vale la pena di ricordarlo: mettevo l’accento sul fatto che la tanto discussa Commissione di Massimo Scoperto, è  concepibile  per il negozio del Fido, mentre  nella Apertura di Credito in Conto Corrente non è assolutamente contemplabile per incompetenza negoziale.

Mentre  infatti nel caso del FIDO la percentuale della COMMISSIONE non può considerarsi maggiorazione del tasso debitore perché rappresenta la remunerazione di un servizio, nell’Apertura di credito in Conto Corrente detta percentuale, comunque chiamata, va a sommarsi al tasso debitore anche se l’incidenza può risultare variabile o addirittura irrisoria, e quindi automaticamente rappresenta un aumento surrettizio non contrattualizzato e quindi abusivo del tasso debitore negoziato.

Diversa invece l’ipotesi di una penale a favore della Banca ed a carico del debitore che abbia utilizzato per intero la somma messagli a disposizione, ad evitare che il debitore superi il limite concordato e come penale aggiuntiva quella percentuale di maggiorazione per qualsiasi eccedenza non autorizzata.

Nonostante  le sentenze della Cassazione , le Banche hanno sempre mostrato di non voler rinunciare all’illegittimo balzello che arriva ad appesantire il costo del Credito fino anche a 6 punti su base annua.

Sappiamo inoltre tutti come il decreto Bersani,   che prometteva di annullare le clausole di Massimo Scoperto, sia stato vanificato dall’emendamento del relatore Andrea Lulli (DS) che permette in sostanza di mantenere sotto altra definizione detta Commissione, in modo tale che nessuno possa ipotizzare la maggiorazione surrettizia del tasso debitore.

Ma sembra che tutto ciò alle Banche non basti: già da tempo si vocifera  della volontà di trasformare la Commissione di Massimo Scoperto in una semplice Commissione per l’accordato concesso.

A prescindere dal fatto che, come  confermato ove ve ne fosse bisogno, da allegati provenienti dalla Banca Intesa, è ormai facilmente dimostrabile che già il Settore usa detta Commissione in modo surrettizio per aumentare il tasso debitore, non curante delle sentenze  e della dottrina per le quali commissione rappresenta solo il campanello d’allarme per il debitore che si ad utilizzare l’accordato  ottenuto (si rinvia al Goisis sull’argomento); oggi si pretenderebbe di andare oltre e di rovesciare il discorso vestendolo come pertinenza per l’accordato concesso.

Stanno già  esponendo “in circuito” alcune teorie ad arte, con la sottesa ed evidente volontà da parte di professionisti del settore, di tastare il terreno a largo raggio, promuovendo due soluzioni alternative  entrambe foriere di raggiri e truffe.

  • Soluzione n.1): applicare detta Commissione sempre in percentuale sul residuo accordato non utilizzato.
  • Soluzione n.2): applicare per ogni trimestre una aliquota prefissata costante sull’accordato concesso,  prescindendo dall’utilizzo

Mentre nel primo caso la soluzione rappresenterebbe in realtà l’applicazione al contrario della  medesima commissione, solo che come sempre,  si avvantaggerebbero sensibilmente i grossi debitori penalizzando i piccoli, violando di conseguenza l’art. 3 della Costituzione, nel secondo caso, ci troveremmo di fronte ad una apertura di credito che , a suon di 1  punto percentuale trimestrale, che poi è pari al 4% annuo, in 20 anni o poco più insieme alle varie  capitalizzazioni, porterebbe il cliente a pagare di  soli oneri una cifra pari all’ammontare dello stesso accordato

Una domanda sorge spontanea al cospetto di tali manovre: ma il Settore del Credito avrebbe intenzione di operare analogamente,  in ordine ai mutui e sul residuo debito in linea capitale ancora da pagare sui mutui stessi?

Il Senatore  Guido  Calvi del PD già sembra voler tentare di abrogare o comunque modificare la legge antiusura del 7.3.96 n. 108: può stare certo che si troverebbe di fronte ad una reazione ferma e decisa da parte di chi sa di agire a buon diritto, visto che la teoria del Senatore secondo il quale “solo in Italia esiste una siffatta legge”, non solo non risulta rispondere a verità, ma rischia di  apparire come una voluta disinformazione perché sembra incredibile che il Senatore non sia al corrente del fatto che in Francia per esempio, detta legge esiste eccome, e che per di più in Francia, contrariamente che in Italia, si indica la soglia di usura nel TEGM maggiorato del 30%, mentre noi in Italia maggioriamo il TEGM  nientepopodimeno che del 50%. In tutti gli altri paesi europei il TEGM non viene maggiorato affatto,  ma rappresenta la soglia di usura.

Quindi è bene che il Senatore si renda finalmente conto che  il Settore del Credito in Italia è il più usuraio, seguito da quello Francese che lo è un poco meno, mentre il malcostume sembra esser ben  più raro  negli altri Paesi.

Vedi anche : 

http://www.federicolippi.it/content/view/48/30/ 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( domenica 30 marzo 2008 )
 
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