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Non ho cambiato mestiere, ma voglio, una volta tanto, fare
l’opinionista.
Oggi su Il Giornale del 6 gennaio 2008, giorno della Befana
(occasionale la coincidenza?), in prima pagina, dopo che ieri nella stessa si è
pubblicizzata la assunzione del figlio di Visco come dirigente nel Ministero
ove si manifesta l’arte paterna, appare un articolo: “ emergenza salari : ABBASSATE LE TASSE – La
Banca d’Italia : per rilanciare il Paese bisogna ridurre l’imposta sul reddito.
Ma il governo frena. E i prezzi salgono
ancora : il gasolio al massimo storico “.
Poi si legge nel contesto dell’articolo che l’auspicato
abbattimento dovrebbe essere del modico 1%, sufficiente in tre mesi a dare
impulso di ripresa al Paese.
Inoltre viene pubblicata, allo scopo di spiegare perché il
governo freni, una tabella sul prezzo della “benzina verde” , visto che si
parlava di gasolio, dei prezzi che sarebbero risultati applicati al 17 dicembre
2007 “in Europa”!
Ma, ahinoi, detta tabella invece tratta solo ipotetici
prezzi in Germania, Gran Bretagna, ( e in GB, giacchè ancora non appartiene al novero del
mondo euro, il prezzo è effettuato sulle "eurosterline", tanto valeva inserirci
anche il prezzo in eurodollari della benzina verde in America), Francia, Italia
e Spagna, come se solo questi Paesi costituissero l’UE.
Mancano infatti all’appello ( volutamente o nolutamente)
Irlanda, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria, Portogallo, Finlandia e Grecia,
più tutti quegli altri Paesi che si sono susseguiti fino ad oggi nella costituzione della Europa Unita.
Entrambe le parti degli articoli che si susseguono trattando
i su detti argomenti, mi hanno spinto a fare una piccola analisi della
situazione Italiana che, come al solito, si trova boicottata
fondamentalmente da quel GOVERNO OMBRA,
che è rappresentato dal Settore del Credito che insiste , tramite i vari
governatori della Banca d’Italia, a dettare legge, dare indicazioni al Governo,
insomma, a non cogliere mai l’occasione per stare almeno zitti, visto che sono
perennemente in conflitto di interessi.
Il fatto che Draghi, come prima Fazio, e prima ancora Ciampi
( tanto da farci rimpiangere Carli) si permetta di interferire nella res pubblica, impunemente, senza pudore, pur sapendo che se l’Italia si trova in questo
ormai irrimediabile buco nero è
responsabilità diretta dello strapotere del Settore del Credito, che ha
portato sul lastrico la cittadinanza per
soddisfare quella ingordigia che non produce nulla, ma anzi rappresenta la
stolta insaziabilità propria dei parassiti della società, e non certo la
redditività di alcun bene per il Paese , non è accettabile.
Forse ritiene il Settore del Credito che la sponsorizzazione
di Sport , Arte, Antiquariato. Musica Danza o altro sia tanto utile al Paese? Non
sarebbe forse meglio, smetterla di drenare danaro e risorse e lasciare ai
cittadini la libertà di intraprendere e guadagnare?
Detta situazione è
principalmente determinata dal
suddetto vizietto del settore che pensa solo a distruggere e non a costruire,
spingendo con dolo il prossimo ad indebitarsi a dismisura, oltre ogni
possibilità di rimborso, in quanto non
ha nulla da perdere , ma anzi da riguadagnare a quattro soldi ( ASTEIMMOBILI), quel patrimonio immobiliare a suo tempo alienato perché
all’epoca non più produttivo di utili faraonici come il finanziamento ai
servizi, alle solite grandi Industrie, ai soliti costruttori e ai soliti
Affaristi, in totale disinteresse per il Paese.
Come può un Draghi oggi, a Paese distrutto, permettersi di
fare appello al Governo per una irrisoria riduzione dell’1% , quando egli
guadagna, per nulla facere, oltre 1 milione di euro all’anno?
Ed a chi rivolge l’appello se non ancora ad altri che per
nulla facere incassano milioni di euro,
quando un povero pensionato a tariffa minima porta a casa solo 350,00 euro
lordi al mese, dopo magari 40 anni di duro lavoro?
Ci vogliamo rendere conto che un padre di famiglia con soli
15.000,00 euro l’anno oggi tassato al 23% per un importo di 3.450,00 euro, con
l’abbattimento proposto da Draghi otterrebbe di pagare solo il 22% pari a 3.300,00
euro, cioè pari a 150,00 euro di sconto all’anno, pari cioè a 12,50 euro al
mese?
Se per il Draghi 12,50 euro al mese possano rappresentare la
possibilità di incrementare consumi ed
investimenti per una famiglia, ci spieghi la magia che adotterebbe .
E così il richiamo alla tabella di benzina verde: è possibile che un giornalista non sia in
grado di adoperare una semplice calcolatrice tascabile per verificare le balle
che gli sono state fornite da qualcuno?
Si è accorto che la media UE non è di euro 1,334 al litro,
bensì di euro 1,3144 al litro, se comprendiamo la eurosterlina, ovvero di euro
1,2835, se si esclude la Gran Bretagna?
Ed ancora, si rende conto che la media delle imposte ed
accise UE, compresa Inghilterra, sarebbe dello 0, 7922% e non dello 0,810 %, e
che se si espurga dagli Inglesi , detta percentuale si abbatte allo 0, 76025%?
Ed inoltre, perché non integra l’articolo informando il prossimo
che in quei paesi i prezzi , non escluso nessuno, tranne l’Italia sono comprensivi anche del
contributo per la costruzione ed il mantenimento delle Autostrade e in certi
Paesi anche della tassa di circolazione, che noi in Italia paghiamo tutte
a parte?
Bisogna che l’informazione sia più veritiera e meno
tendenziosa per giustificare una o l’altra parte che, senza lavorare e
sfruttando i lavoratori, vivono nella bambagia , mentre i veri BAMBOCCIONI SFRUTTATORI sono sempre ed
unicamente gli stessi,vorrei dire loro che devono stare molto attenti a provvedere a rimettersi
in riga celermente : IL POTERE NON RENDE MAI CERTO IL DOMANI , spesso a vostra
insaputa subentra qualcuno tra voi che , baciato dalla fortuna, potrà più di
voi, e vi manderà in pensione sotto i ponti, o nelle bidonville che avete
contribuito a creare... sarei curioso di vedere come vi accoglierebbero!
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