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La banca in tribunale riscuote crediti
Che ci fanno San Paolo Imi e il
Monte dei Paschi di Siena, più una selva di altre banche, praticamente
tutte, nelle sezioni delle esecuzioni dei tribunali italiani?
La
risposta formale è che offrono servizi per "realizzare i siti dei
singoli tribunali in cui pubblicare le aste giudiziarie e gestire la
informatizzazione on line dell'iter fallimentare", con l'obiettivo di
far diminuire le aste deserte, garantire pubblicità legale efficace 24
ore su 24, garantire una maggiore partecipazione dei cittadini con
conseguente incremento delle vendite.
Ma in parlamento incominciano a
storcere il naso e a vedere un potenziale conflitto di interessi: come,
le banche che sono le principali creditrici si mettono a fare da
supporto ai tribunali proprio nelle sezioni di esecuzione immobiliare?
Qualcosa potrebbe non tornare e chiarimenti del governo a questo punto
sono necessari.
Li
richiede espressamente un'interrogazione parlamentare presentata da
Giuseppe Di Lello Finuoli (Rc) e altri colleghi tra cui Felice Casson
(Ulivoi) e Willer Bordon (Unione democratica).
Nella quale si fa
presente che, mentre a causa dell'aumento dei tassi, anche di 200 euro
al mese, oltre 400mila famiglie italiane si sono trovare a rischio di
insolvenza e che nonostante il decreto Bersani abbia regolato la
portabilità dei mutui le banche paioni fregarsene, "si sta producendo
un incremento esponenziale delle esecuzioni immobiliari che sono
gestite dai tribunali ai quali però si sta imponendo un supporto
tecnico-operativo di personale direttamemte collegato alle banche che
sono le creditrici più interessate alle vendite degli immobili da loro
ipotecati". Il caso emblematico rappresentato nella interrogazione è
quello di Roma, il cui tribunale ha raggiunto un accordo con la
Asteimmobili servizi spa "per un intervento della stessa in fase di
vendita".
La società, che ha sede sociale presso l'Abi, ha come soci un
pool di banche tra cui Intesa San Paolo, SITEBA spa, Banca Sella, Banca
Carige, Monte dei Paschi di Siena. Risalendo da partecipazione in
partecipazione si scopre che la Asteimmobili servizi fa capo a
Asteimmobili.it spa, che a sua volta fa Capo alla Siteba, posseduta
dalla Si Servizi spa, a sua volta di proprietà della Si holding della
quale le partecipazioni principali sono in mano a Intesa San Paolo e
Monte Paschi. Sul sito di Asteimmobili servizi si legge che ha stretto
accordi con 70 tribunali tra cui Monza, Brindisi, Catania, Messina,
Milano, Pavia, Como, La Spezia, Reggio Calabria. Anche l'Adusbef pare
abbia denunciato la cosa ala procura di Roma e si annuncia battaglia.
La Asteimmobili ha fatto sapere di aver dato mandato ai propri avvocati
per avviare azioni legali contro l'associazione dei consumatori.
"Le
accuse di violazione della privacy e del conflitto di interessi sono
pretestuose, in quanto nel caso delle aste giudiziarie leinformnazioni
trattate sono pubbliche e quindi il ricorso a società di servizi
esterne non solo non da problemi di riservatezza ma ancora una volta si
traduce in un migliore servizio per i cittadini".
Ma è sicuro?.
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 266, pag. 4 del 9/11/2007
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