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Lucro per valuta e commissione di massimo scoperto |
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Scritto da Federico Lippi
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mercoledì 24 ottobre 2007 |
Dispongo di un c/c presso Intesa SanPaolo e di un deposito amministrato
presso lo stesso istituto.
A fine luglio ho venduto alcuni titoli ed il relativo controvalore (38500
€) mi è stato depositato sul c/c con valuta 31/07.
Il 03/08 ho effettuato un bonifico di 38500 € e, non consapevole (ahimè) del
conteggio di due giorni di valuta per i bonifici ordinari, ho messo come
data valuta beneficiario (tra l'altro me stesso, ma su conto arancio) il
02/08.
Questo ha comportato uno scoperto per valuta di un giorno (dal 30/07 al
31/07) e l'addebito di 385 € (1%) come spese di commissione di massimo
scoperto (oltre che di circa 18 € di interesse e altri 8 € di spese varie).
Totale: 415 € circa.
Ora, possibile che il cassiere non potesse avvertirmi che l'operazione che
stavo per eseguire comportava tali costi?
Tali costi sono legittimi da parte della banca?
E' possibile chiedere un rimborso alla banca?
Grazie in anticipo,
lei avrebbe ragione se la valuta di accredito degli € 38500 fosse effettivamente il 31.7.2007, ma il discorso cadrebbe se questa fosse invece la data della operazione.
Non basta, si dovrebbe sapere quanti giorni di valuta di anticipo la Banca si sia presi
rispetto alla data di richiesta di bonifico.
Non per nulla noi di Adusbef, stiamo da tempo lavorando in ordine al problema spesso
preso sotto gamba, ed abbiamo già ottenuto una sentenza della Corte
di Appello di Lecce, in data 27.6. 2000 ( vedi www.studiotanza.it), circa l'argomento, che sottolinea come la data della operazione debba coincidere con la data di valuta.
Le consiglierei comunque di parlare col Direttore della Agenzia piuttosto che intentare una causa che certo le verrebbe a costare di più
Cordialmente
Federico Lippi
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 24 ottobre 2007 )
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