Tieni il tuo conto corrente sempre sotto controllo. Calcola: Anatocismo, Spese, Lucro per Valuta; Individua: Superamento Tassi Soglia d'Usura, corretta applicazione Commissione Massimo Scoperto. www.checkbank.org
Enel Energia bollette pazze emesse a Luglio, problemi in via di risoluzione, considerazioni.
Scritto da Federico Lippi
sabato 04 settembre 2010
Ci è
stato inviato dall’Enel Energia , in qualità di Associazionedei consumatori, il documento che qui di seguito si ripropone, con cuisi informano le Associazioni tutte che,per un
disguido informatico, sarebbero state inviate bollette pazze a molti utenti per
consumi di gas attinenti al periodo marzo/ giugno 2010, i disguidi sarebbero in
via di risoluzione.
Ora è
benefare delle opportune
considerazioni. Ogni disguido informatico nasce comunque da errori umani, non
cade giù dal cieloper magia. Altra
considerazione: è davvero grave che l’Enelal verificarsi di simili “disguidi” non tanto rari, continui a
pretenderedai propriclienti il pagamento della bollettarecante importi non dovuti. Una bolletta
gonfiata deve comunque, secondo lor
signori, essere pagata, pena la sospensione della utenza, che sappiamo comporta
poil’esborso di notevole somma per un
riallaccio chepotrebberichiederela fatica di un clik al pc o poco più, visto che è tutto informatizzato.
Un tempo era costume raccontare strane
storie ai bambini. Se non si voleva che facessero la tal cosa, si
raccontava di terribili conseguenze nel caso avessero disobbedito. Si
tratta di un espediente molto usato anche dalle religioni, al punto che
il timore delle terribili conseguenze identificava persino la brava
persona: "timorato di Dio", si diceva. Eppure, la stragrande maggioranza
di queste "terribili conseguenze" erano pure menzogne.
Come abbiamo imparato
da grandi, masturbandoci non diventiamo ciechi. Come abbiamo imparato da
grandi, non c'e' nessun babau, uomo nero, non c'e' nessun inferno se
guardo un bel fondo schiena.
Perche' ci veniva raccontato tutto
questo? A raccontarci queste cose era un sistema che temeva la
disobbedienza. LA temeva perche' sapeva benissimo che possedere alcuni
punti chiave del comportamento umano avrebbe mantenuto la struttura
sociale, politica, economica, del periodo.
IL CASO n.1 . Società Finanziaria applica indisturbata un tasso effettivo annuo del 1855%
Scritto da Federico Lippi
venerdì 30 aprile 2010
Molti utenti dei servizi bancari e finanziari ci scrivono
mail sconsolate o disperate, i casi sono i più disparati , ma in questo
momento
particolare mi sembra di poter dire che rapporti maggiormente
conflittuali
sonoquelli che si intrattengono con le
Finanziarie, che poi nella quasi totalità altro non sono che emanazione
dei
gruppi bancari di rilevanza nazionale, tantoche spessol'utente chetelefonasse
si sentirebbe recitare bel bello
dall'altra partedelle telefono il
nomedella Banca di riferimento.
E' purtroppo in aumento l'uso che
questi signori arrivino a pretendere ,in caso di
ritardato pagamento da parte del
clientedi già onerose rate per prestiti
al consumo, cifreda capogiro, del tutto
avulse dalle norme dello Stato, alle quali norme invece, volenti
o nolenti, anche esse sono
sottoposte,arrivando addirittura a
tenere in non cale le istruzioni della Banca d'Italia,sino ad inventarsi sistemi di calcolo di interessi
di mora, penali e costi aggiuntivi che maturano e lievitano come per
magia.
L'ultimo caso in ordine di tempo è paradigmatico e ve lo
espongo in breve
Commissione di Massimo Scoperto: Cassazione penale sana la illegalità qui denunciata dal 2007
Scritto da Federico Lippi
mercoledì 21 aprile 2010
Commissione
di Massimo Scoperto, la Cassazione
finalmentecorregge unafallaenorme che fin dal giugno del 2007 evidenziavo su questo sito.
Lamentavol'intervento in aiuto delle banche del
governo Amato, che depotenziava ad arte la legge antiusura del 7.3 .1996 n.108 nella quale si faceva chiaramente riferimento
all'articolo 644 del Codice penale per determinare il concetto di usura , ma
che fu clamorosamenteannacquata da un
intervento ad hocemesso appunto sotto l'egida del solito trio : Governo era
quello di Amato, la proposta delMinistro del Tesoro Visco, la firma delpresidente della repubblica Ciampi, il risultato:una bella "norma provvisoria ed urgente"
emessarepentinamente (è noto il legame di queste personalità con il settore
del Credito)con decreto 29.12.2000 n. 349, definito all'occorrenza
"Interpretazione autentica della Legge 7.3.1996 n. 108"
Sistema delle Riscossione Tributi trasparente ed equo: in Italia siamo ancora in alto mare
Scritto da Federico Lippi
sabato 10 aprile 2010
Delle disfunzioniinsite nel sistema della riscossione dei tributi da parte dello Stato,
se ne è scritto e non solo in questo sito, le Associazioni degli
utenti/consumatori sono letteralmente assediate da lettere e telefonate di
cittadini disperati.
Spessissimo veniamo a conoscenza di casi umani e di
comportamenti delleagenzie di
riscossione chehanno dell'assurdo:
certe risposte, certi comportamenti sembrano davvero ricordare il cappellaio
matto di Alice. Purtroppo però non siamo in una favola, bensì di fronte alla
nuda realtà di un modo dicondurre il
lavorodi esazione davvero singolare. In
questi giorni abbiamo avuto due notizie che riporto in seguito
che sembrano fare sperare che qualcosa si smuova, in realtà la ampiezza
del fenomeno che noi tocchiamo con mano, meriterebbe ben maggiore attenzione e
necessiterebbe di una revisione vera, completa e ponderata, in modo da rendere
la esazione dei tributi degna di uno Stato moderno e non solo trasparente, ma
che non ammetta che vi sia una sproporzione abissale trasoggetti: da una parte enti forti quale l' Ente riscossore ed Ente impositore e dall'altra
il cittadino comune debole e quasi sempre soccombente. La casistica ormai è davvero allarmante, sembra davvero incredibile che tardino prese di coscienza e provvedimenti che non siano i noti pannicelli caldi, buoni solo per un titolo sul giornale o una paginetta web da esibire sul sito della Agenzia.
Veniamo alla cronaca dall'Ansa e ad un articolo da Repubblica
Ancora una sentenza di condanna della Banca a favore dei correntisti on line truffati
Scritto da Federico Lippi
martedì 23 marzo 2010
Palermo: il Got del tribunale di Palermo
ha condannato la banca a risarcire due correntisti on line ai quali
erano stati sottratti 6000 euro tramite un bonifico non autorizzato dagli stessi, riscosso da una
sconosciuta donna russa.
Come spesso accade in questi casi, la Banca aveva rifiutato il rimborso sostenendo che
la responsabilità fosse da addebitare ai clienti, cattivi custodi dei loro dati
personali. Il Got del tribunale di
Palermo invece notato che:
Governo: Decreto Legislativo moneta elettronica e micro pagamenti
Scritto da Federico Lippi
lunedì 22 febbraio 2010
Entrerà
in vigore il 1 marzo 2010 il Decreto Legislativo 11/2010 che recepisce
la Direttiva comunitaria 2007/64 sui requisiti dei servizi di pagamento
nel mercato interno.
La Direttiva è diretta a "istituire un
quadro giuridico comunitario moderno e coerente per i servizi di
pagamento, siano essi compatibili o meno con il sistema derivante
dall’iniziativa del settore finanziario a favore della creazione di
un’area di pagamento unica in euro, che risulti neutrale in modo da
garantire parità di condizioni per tutti i sistemi di pagamento,
mantenendo così la libertà di scelta dei consumatori, e che rappresenti
un chiaro progresso in termini di costi per i consumatori, nonché di
sicurezza e di efficacia rispetto ai sistemi attualmente esistenti a
livello nazionale".
Riorganizzazione del sistema bancario e credito alle PMI
Scritto da Federico Lippi
sabato 20 febbraio 2010
Comunicato congiunto ARCA – MoviSol
15 febbraio 2010 (MoviSol) – Il presidente dell'ARCA (Associazione
Regionale Consulenti finanza Agevolata) Luca Matteja e il Segretario di MoviSol
Andrew Spannaus hanno emesso il seguente comunicato congiunto in data odierna:
"Non c'è più tempo da perdere. Lo stato deve mettere a disposizione
fondi ingenti per le piccole e medie imprese, se si vuole salvare l'economia
italiana. La crisi finanziaria internazionale ha dimostrato che il sistema
creditizio è dominato da meccanismi speculativi che non permettono alcuna
visione a lungo termine per l'economia produttiva. La risposta alla crisi data
dai principali governi e dalle banche centrali si è incentrata sul salvataggio
di chi ha creato la crisi, mentre viene decimata l'economia reale. Occorre
cambiare l'impostazione degli ultimi decenni che promuove l'attività a breve
termine senza fare gli investimenti necessari per garantire il progresso
economico e sociale.
Abbiamo ricominciato a tremare per le banche. Abbiamo ricominciato a
tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i
debiti delle banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di
Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito
pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire.
Giusto. Ma l'unico modo efficace per farli diminuire è finalmente
riappropriarsene. Non è forse giunta l'ora, dopo tutto quanto abbiamo
dovuto soffrire a causa delle incredibili malversazioni dei banchieri,
di sottrarci al loro macroscopico potere?
Per prima cosa informando con correttezza i cittadini di ciò che in
grande maggioranza non sanno, ossia che non sono gli Stati i padroni
del denaro che viene messo in circolazione in quanto hanno delegato
pochi privati, azionisti delle banche centrali, a crearlo. Sì, sembra
perfino grottesca una cosa simile; uno scherzo surreale del quale
ridere; ma è realtà.
La dizione TEG, ai sensi del Rapporto Werner e suoi
allegati, significa in Francese “TAUX EFFECTIF GENERAL”, mentre furbescamente
in Italia il Settore del credito lo ha tradotto in TASSO EFFETTIVO GLOBALE, insisto spesso su questo argomento, perché non
è una differenza di poco conto per gli effetti disastrosi sugli utenti.
La dimostrazione di quanto vado affermando si trova non solo
nella leggenda degli indici di riferimento delle disposizioni della CEE dal 1974 in poi, ma è
espressamente ribadito dalle istruzioni
della Banca d’Italia che al punto “A2 – Soggetti tenuti alla rilevazione”,
chiarisce: “la segnalazione deve essere effettuata da ciascuna Banca iscritta
nell’albo previsto dall’art. 13 del D.LGS 385/1993 (omissis)”.
“Lo schema di segnalazione è unico; pertanto a prescindere
dall’operatività tipica o prevalente, gli intermediari tenuti alla segnalazione
devono inviare i dati relativi alle operazioni effettivamente poste in essere
per ciascuna delle categorie individuate.”
Pertanto il calcolo del TEG, effettuato ex ante, è
esclusivamente onere del settore del credito, che ai sensi del’art. 2 della
legge 7.3.1966 n. 108, deve comunicarlo alla Banca d’Italia per consentire a
questa di calcolare la media sulla campionatura e trasmettere al Ministero i
relativi TEGM, ma non può essere destinato od imposto ai debitori, per cui le
analisi di controllo sui conti dei clienti bancari devono seguire la formule
riportate nel progetto europeo del Werner.
Italia deferita dalla Commissione Europea : non ha recepito direttiva su revisione dei conti
Scritto da Federico Lippi
giovedì 25 giugno 2009
La Commissione Europea ha deciso di
deferire l'Italia, insieme con Australia, Irlanda e Spagna, alla Corte di Giustizia
Europea per non aver recepito la direttiva sulla revisione dei conti.
La
normativa impone a tutti gli Stati membri di istituire sistemi esterni di
controllo della qualità, nonchè il controllo pubblico sulla professione di
revisore contabile.
Sempre oggi il procuratore generale della
Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nel giudizio sul rendiconto generale dello
Stato per l’esercizio 2008,
ha affermato che il fenomeno della corruzione
all’interno della Pubblica Amministrazione “è rilevante e gravido di
conseguenze”.
Il famigerato mutuo Sonni Tranquilli, esce dalla porta e rientra dalla finestra.?
Scritto da Federico Lippi
lunedì 27 aprile 2009
In verità possiamo dire che il metodo truffaldino del
calcolodei mutui tanto amato dai
banchieri e dai bancari, non è mai uscito, sta lì come sempre,comoda fonte di reddito per il Settore che fa
orecchie da mercante.
Un utente bancariodenuncia alla nostra attenzionedi
aver anni fa sottoscritto un contratto presso Notaio conBanca Intesa, sono trascorsi diversi anni e non ha mai ricevuto, nonostante le
molteplici richieste da lui inviate, un Piano di Ammortamento né il metodo di
calcolo delle rate,l’Atto di Mutuo
parla genericamente di Mutuo con calcolo di ""ammortamento alla francese". Inutile
dire che anche recenti richieste di documentazioni e chiarimenti inoltrate alla
banca presso cui l'utente ha acceso il mutuo, sono rimaste inevase.
Riportiamo il fatto perché è esplicativo del modus operandi
di molti Istituti: muro di gomma e tutto come sempre.
Vediamo cosa può nascondere il muro di gomma.
Parlare di sistema alla Francese sta ad indicare un metodo
di ammortamento progressivo mediante una composizione di formule finanziarie
sostituendo alla maniera francese il Tasso Nominale Annuo ( TAN) con il Tasso
Annuo Effettivo ( TAE), che consente la capitalizzazione periodica a scadenza
tura rata degli interessi corrispettivi propri del piano; in parole povere: un
TAN del 10% a cadenza tura semestrale diventa del 10, 25% , mentre se la
cadenza tura è mensile, diventa del 10,47%.
Francesca Lippi, "Contraddizione interna lorda. Prezzi e
benzina aumentano? Qualità della vita e benessere calano, ma il Pil cresce. In
tempi di crisi, gli esperti cominciano a criticare l’indicatore economico
tradizionale e a proporre delle alternative".
SP il giornale di San
Patrignano, pagina 30 e 32, n° 210 Aprile 2009
Il Pil scende
inesorabilmente e si inabisserà del 2,3 per cento nel corso del 2009, secondo
quanto pronosticato da Prometeia nel ‘Rapporto di previsione sulle prospettive
di breve-medio termine dell'economia internazionale e italiana’. Nel momento
peggiore della crisi e del credit crunch, il Prodotto interno lordo rientra fra
le ossessioni economiche dei Paesi occidentali e orientali, avanzati e in via
di sviluppo.
Ma a ben vedere
non è che i cittadini abbiamo mai posto troppa attenzione a questo benedetto (o
maledetto) Pil. Spesso, infatti, anche venendo tacciati di superficialità, gli
italiani se ne sono infischiati altamente, badando piuttosto all’aumento dei
prezzi e alla congruità e regolarità degli stipendi. Ora, però, anche i nostri
economisti cominciano a mostrarsi scettici, proponendo addirittura una ‘sostituzione’
del Pil. Con il dubbio che tale ripensamento dipenda dal tentativo di far
sembrare la situazione economica ‘meno peggio’ di quanto è.
Il crimine
fattura
Sta di fatto che
molti esperti nel mondo sembrano d’accordo nel rispolverare un vecchio discorso
di Robert Kennedy, datato nel fatidico 1968, dove il mai eletto presidente definiva
il Prodotto interno lordo come inadeguato ad indicare il benessere delle nazioni.
Una posizione non tanto filo-hippy o neo-contestataria, quanto logica visto che
- spiegava Bobby - l’andamento del Pil è direttamente proporzionale a dati
negativi come criminalità, inquinamento, malattia e ignoranza: all’aumentare
dei costi di sanità e benzina, infatti, cresce beato, ma “non tiene conto della
salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia
dei loro momenti di svago”.
Santa Marinella Bollette pazze dell’acqua da ACEA ATO 2
Scritto da Federico Lippi
mercoledì 08 aprile 2009
Ci sono pervenute numerosissime lamentele dei contribuenti
del Comune di Santa Marinella inerenti le “ cartelle pazze “ emesse dalla ACEA
ATO2, attuale gestrice del servizio primario dell’acqua.
Tali cartelle riguardano consumi nei periodi che vanno
dall’anno 2002 al2007, con il
significativo particolare che sono state richieste nel 2009,quindi comprensive di consumi eventualmente
già scaduti, e, fatto ancor più grave, si tratta di consumi già pagati, salvo eccezioni limitate, ed inoltre le
richieste comprendono “noli apparecchi di misura” , apparecchi che in realtà al
buon 70% furono acquistati e fatti montare direttamente dagli utenti a proprio
pagamento,che quindi sono diproprietà degli stessi.
Altre voci del tutto
particolari sono le differenziazioni diTARIFFE definite in :
AGEVOLATA
BASE
I ECCEDENZA
II ECCEDENZA
Tutte calcolate in via presuntiva, senza alcun criterio e
senza un coefficiente di riferimento, ma tutte in proporzione percentuale sul
consumo complessivo annuo.
Applicazione IVA al
10% sulla intera bolletta :
è una anomalia in
quanto si pretendedi imporre una IVA,
Imposta sul Valore Aggiunto, su un bene
naturalel’Acqua, che non appartiene al gestore del servizio, il quale ha invece l’obbligo di emettere una
bolletta trasparente che chiarisca solo i costi del servizio di fornitura erogato,
mentre la tariffa differenziata per
consumi appare un abuso che nemmeno i tanto vituperati petrolieri adottano.
Una lettera aperta alla spettabile Agenzia delle Entrate Canone TV
Scritto da Federico Lippi
martedì 07 aprile 2009
Premessa
La burocraziaproduce
danni incalcolabili e il guaio è che è difficilmente attaccabile, meno della
mafia, meno della ‘ndrangheta, e sta soffocando ed ingessando questo Paese. Sìc’è la crisi: ma prima cosa impediva e
limitava agli stranieri ad investire nel Paese?
E’ stato denunciato apertis
verbis da molti, scritto sulla stampa estera, investire ed intraprendere attività in Italia può essere non solo più
costoso, per la forte tassazione, ma rovinosoa causa della assurda situazione per cui l’elefante burocratico, invece di
essere al servizio del cittadino che nesovvenziona la costosa esistenza, gli rema apertamente contro e sembra percepirlo o come una mucca da mungere
opeggio un nemico da bloccarequalora volesse intraprendere, e tanto più
piccolo è l’incauto che vuole intraprendere, tanto più il mastodonte burosauro
sembra accanirsi.
Ma quello chedavvero
appare sempre più indifeso è il povero cittadino comune, quello che esiste solo
in quanto pagatore di imposte, tariffe, tassucelle, multe e sanzioni a ripetizione, nonchéinteressi anche sulle stesse.
I casi che arrivano a questa delegazione sono tanti e
davvero pubblicarli tutti è impossibile, maquesto caso esemplificativo di
certo modo di condurre il rapporto col cittadino voglio riportarlo come:
LETTERA APERTAalla
Spett. Agenzia delle Entrate
Egr. Dr. XXXX
Faccio seguito al Suo sollecito in data 30.3. 2009 con
avviso di pagamento maggiorato di sanzione e mora, per il fatto cheil nostro iscritto non avrebbe pagato il
canone TV di euro 107,50 previsto per
questo anno 2009.
Al riguardo,mi sento
in dovere di rimarcare la assurdità della pretesa del tutto estorsiva, giacchè la Rai, oltre a pretendere il canone, incassa somme vergognose per fare pubblicità a
ritmi superiori alla TV commerciale, anche se mi rendo conto che questo
argomento, che mal dispone il cittadino a pagare una ennesima tassa iniqua, a voi non interessa, ma debbo comunque esprimere una domanda pertinente alla quale
gradirei ricevere una immediata ed esaustiva risposta a giro di posta.
Banche : Dittatura bancaria globale, hanno anche immunità territoriale!
Scritto da Federico Lippi
martedì 24 marzo 2009
C'è un sistema trasversale di potere, che sfugge a ogni controllo politico,
una sorta di elite bancaria e finanziaria, garantita dalla legge stessa, ma al
di sopra di essa; una sorta di dittatura invisibile e oppressiva, che si
manifesta nella maniera più subdola e coi nomi più innocui: inflazione, crisi,
neoliberismo...
Ma bando alle ciance! Adesso vi voglio mostrare un po' di documenti
sconcertanti. Partiamo dalla BCE, organismo privato, sovra-nazionale, che conta
tra i suoi azionisti le rispettive banche centrali, anch'esse private. Come si
può chiaramente leggere nel Trattato sull'Unione Europea, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale nel 1992, all'articolo 107:
"Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro
attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale
nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o
accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi
degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi
comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo
principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali
della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro
compiti".
Per gli scettici esiste comunque il sito dell'EUR-Lex, che si occupa della
pubblicazioni di tutti gli atti ufficiali inerenti il diritto europeo:
Il Settore del Credito cambia il pelo ma non il vizio.
Scritto da Federico Lippi
giovedì 19 marzo 2009
Il 17 marzo scorso la APCOM ha pubblicato una interessante
dichiarazione dell’attuale Governatore della Banca d’Italia Draghi, il quale
probabilmente, quale semplice portavoce, riferisce le pretese di chi lo governa
e lo controlla: le Banche.
“Le svalutazioni dei crediti possono essere dedotte dal
reddito imponibile delle banche solo fino allo 0,30% degli impieghi; le
svalutazioni eccedenti questo limite sono rateizzate in 18 anni. Tali limiti e
dilazioni” – spiega Draghi – “ sono stati ripetutamente inaspriti negli ultimi
anni. Per essi è difficile trovare giustificazioni economiche o riscontri in
altri grandi Paesi Europei”
A prescindere che le dichiarate “svalutazioni dei crediti”,
se per ipotesi vere, sarebbero l’ inevitabile conseguenza dell’ingordigia delle
Banche stesse, paventata da Einaudi negli anni ’30, e preannunciata da Werner
negli anni 70, che hanno portato sul lastrico il Paese Italia e, insieme
all’Italia tutto il mondo, è necessario soffermarsi sulle assurdità elencate da
Draghi senza alcun ritegno.
Il Settore del Credito, anche grazie al coordinamento
irresponsabile dell’ABI, Associazioni Banche Italiane, ovvero Associazione
Baciata dalla Ingordigia, ha promosso a
tutti i livelli l’indebitamento più spinto, da una parte, e l’investimento ad
elevatissimo rischio dei piccoli risparmiatori, dall’altra.
In tale modo ha rastrellato “liquidi”da portare alle isole
Cayman, considerate dai “banchieri” oltre che un “paradiso fiscale” anche un “paradiso finanziario”, mentre in casa si
naviga su un mare incontrollato di
moneta virtuale, causa di cartelle e bollette “pazze”, indebitamenti da
capogiro, da cui ne è derivato l’inasprimento della disoccupazione, una
immediata frenata dello sviluppo e della crescita economica del Paese, la
distruzione delle poche risorse che ci erano rimaste, il conseguente aumento
smisurato dell’inflazione, macroscopizzata dall’avvento dell’Euro.
Il Paese si avvia verso un crisi epocale, e tutti gli
osservatori denunciano il conseguente aumento dell’usura , ma, a maggiore
testimonianza dello scollamento che rischia di approfondirsi ulteriormente tra Magistratura e Società, mi
trovo ad affrontare come CTP e Delegato
Adusbef, sempre più spesso, casi in cui il privato cittadino si trova ad essere
sempre più soggetto debole nella difesa
dei propri diritti verso lo strapotere della Parte Bancaria.
Dispiace dover denunciare l’affiorare, a “macchia di leopardo” come suol dirsi, di queste insensibilità verso i deboli, che
oltretutto 9 volte su 10 hanno tutte le ragioni e addirittura le leggi
esistenti dalla propria parte, anche se spesso sospetto che non di
insensibilità si tratti, quanto piuttosto della
non esatta conoscenza da
parte di Magistrati, sia pure attenti e scrupolosi, della insidiosa e complessa materia della tecnica
bancaria, materia sulla quale molti, troppi personaggi anche di peso, fanno truffaldina disinformazione.
Che le Banche da tempo stiano studiando il modo di liberarsi
della legge antiusura, la 108/96, non è un segreto ed è semmai la riprova del
modus operandi del Settore, che si commenta da sé nel desiderio e la volontà di
continuare ad usurare i Cittadini impunemente.
I titoli tossici: arrivano al pettine i nodi delle cartolarizzazioni e saranno dolori
Scritto da Federico Lippi
martedì 24 febbraio 2009
Ho appena ricevuto via mail questo articolo, e lo propongo immediatamente perchè buon 60% so essere vero e corrispondere a quanto so per certo, Leggetelo con attenzione.
Ovvero: come centinaia di migliaia di cittadini italiani, in gran
parte ancora ignari, verranno chiamati dai Tribunali italiani a pagare
le perdite purimiliardarie degli squali di Wall Street.
DI LUIGI DI STEFANO mirorenzaglia.org
Tutti abbiamo saputo dei cosiddetti “Mutui subprime” americani, che
sono stati una delle basi della crisi finanziaria planetaria dovuta
alla finanza tossica.
Le banche e le società finanziarie americane concedevano un mutuo per
la casa a soggetti che difficilmente potevano poi pagarlo, ma in questo
modo creavano un credito certo ed esigibile, coperto da una garanzia
immobiliare.
Questo “credito certo” veniva poi utilizzato come base per emettere
altri titoli di credito (i famosi Derivati o Hedge Fund) che con le
cosiddette prassi dell’ingegneria finanziaria veniva moltiplicato
all’infinito.
A dire che su un “credito certo” ad esempio di 100.000$ (il
mutuo) si garantivano cinquanta e cento volte tanto di Derivati ed
Hedge Fund.
Quando il castello finanziario è cominciato a franare, e si
andati dal povero cristo a cui avevano fatto il mutuo, tutto è crollato.
Tranquilli, ci dice il governo italiano. Le banche italiane sono solide
e giudiziose, non hanno fatto mutui subprime e “finanza creativa”. E’
vero che per salvarle dal disastro della crisi planetaria lo Stato gli
ha regalato miliardi di Euro dei contribuenti (sulla cifra vera c’è il
segreto di Stato), è vero che le banche si sono incamerati questi soldi
e stanno strozzando l’economia reale negando il credito alle imprese,
ma sono quisquilie, pinzellacchere.
Tarsu; Commissione tributaria chiarisce onere della prova leggete con attenzione
Scritto da Federico Lippi
lunedì 23 febbraio 2009
Dal sole 24 ore
La tassa sullo smaltimento dei rifiuti si versa solo se l'azienda è in
funzione e realmente produce scarti. In caso contrario il proprietario
dell'immobile non è tenuto al pagamento. Il principio è stato affermato dalla
commissione tributaria regionale Puglia con la sentenza n. 12/15/09 (pubblicata
sul sito di «Guida al Diritto» www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com).
È di tutta evidenza come la decisione segni un punto a favore del contribuente
che in passato, pur dimostrando che non ci fossero più i requisiti per versare la Tarsu, si era visto bocciare
la pretesa nella convinzione dell'Ufficio che essere in possesso di un immobile
giustificasse da solo il versamento della tassa. I giudici pugliesi hanno però
precisato che le regole del processo tributario si basano sull'onere della
prova.
Onere della prova che però non deve mettere in difficoltà il contribuente per
dimostrare la diversità dei fatti.
DELEGAZIONE ADUSBEF ISOLATA: TRUST TELECOM gestione dei guasti da 3° mondo
Scritto da Federico Lippi
giovedì 19 febbraio 2009
Un caso esemplare quello di cui questa Delegazione è
vittima, un caso di mala gestione di un Pubblico Servizio affidato ad un
privato Trust, in questo caso TELECOM, ma ENEL non è da meno.
Ancora una volta possiamo misurare il totale fallimento
delle privatizzazioni che sono in realtà servite solo a creare nuovi carrozzoni
in cui molti hanno attinto ed attingono risorse a piene mani, mani che infilano impunemente nella saccoccia degli Italiani.
Questicosì detti privatizzatori tra
l’altro, si sono affrettati adistribuire appalti a ditte e dittarelle per la gestione delpubblico servizio e nella specie degli
interventi diripristino del servizio in
presenza dei guasti, dittarelleche
mediante l’abominevolemeccanismo degli
appalti sembrano in realtà troppo spesso solo ottimi mezzi per ciclare il
pubblico danaro, ed anche ottimo veicolo di scambio di voto.
Paghiamo anche Istituzioni addette a controlli e vigilanza,
e iciclici proclami delle su dette sono
molti e spesso belli, ma la realtà è che nei fattiesse si disinteressano delle effettive
esigenze degli utenti, e della effettiva rispondenza delle bollette ai costi presunti
sostenuti dal TRUST, compresa l’IVA sulle stesse imposte contenute in bolletta,
( a chi va?), noi cittadini ormai siamo solo bestie da soma, poco più che servi
della gleba, sfruttati fino al totale esaurimento della linfa vitale. Che senso
avrebbe sedi fronte ad una precisa
denuncia di furto, colui che deve giudicare, chiamasse il ladro chiedendogli .
“figliolo, davvero hai rubato?” e alla ovvia negazione da parte del ladro ci si
rivolgesse al protestatario, “hai visto? Non ha rubato, quindi pagati pure sta
multa”. Analogo discorso “mutatis mutandis” lo possiamo trasporre riguardo alle autentiche
estorsioni operate impunemente da questi carrozzoni, e la chiamano DEMOCRAZIA.
La goccia che hafatto traboccare il vaso e mi ha spinto a queste pubbliche rimostranze è
stato il verificarsi dell’ennesimo inaccettabile disserviziodel Trust Telecom, che nei fatti limita la
delicata attività mia e della miaDelegazioneAdusbef LazioCentro Nord ormai da nove giorni, senza che si veda una possibilità di
risoluzione a breve.
Fondazioni come Banche e molto di più ( di Fulvia Novellino)
Scritto da Federico Lippi
martedì 03 febbraio 2009
Riporto questo articolo di Fulvia Novellino, sempre puntuale e brava, che riprendo dal sito etleboro italia
Le
Fondazioni bancarie non possono godere di agevolazioni fiscali perché
non equiparabili a degli enti non profit, ma a vere e proprie banche.
Questa la sentenza della Cassazione che stabilisce un importante
precedente per la definizione giuridica, anche se per il momento solo a
fini fiscali, delle ex casse di risparmio privatizzate.
La Cassazione si è finalmente pronunciata sulla definizione giuridica "ai fini fiscali" delle Fondazioni bancarie,
ossia le Casse di risparmio privatizzate dalla legge Amato del 1990 e
dalla riforma Ciampi del 1999. Viene così stabilito che tali entità non
possono godere di agevolazioni fiscali perché non equiparabili a degli
enti non profit, essendo in realtà delle vere e proprie banche. Trova
finalmente applicazione quel principio stabilito dalla legge italiana
secondo cui esiste "una presunzione" dell'esercizio dell'attività di
banca per coloro che sono in grado di influire sull'attività
dell’istituto creditizio in relazione alla loro partecipazione. In
particolare, per la Cassazione tale presunzione può essere superata
soltanto se si dimostrasse che tali enti abbiano privilegiato gli scopi
sociali, rispetto al governo delle Banche, che dovrebbe essere solo
marginale, cosa che in realtà non è. Eppure la riforma Ciampi aveva
previsto che le ex Casse di Risparmio, per beneficiare delle
agevolazioni, dovevano dismettere le partecipazioni di controllo nelle
banche per divenire a tutti gli effetti enti non commerciali, e
dovevano svolgere fini di interesse pubblico e di utilità sociale, in
maniera prevalente rispetto all’attività bancaria. Evidentemente la
legge è stata elusa senza problemi, alla luce del sole, facendo leva
sulla lentezza del sistema giuridico italiano e sul sostegno della
classe politica, che si è vista bene di alzare la mano contro le
fondazioni.
Fino dove arriva l’ingordigia infinita del settore del Credito
Scritto da Federico Lippi
giovedì 22 gennaio 2009
In tanti anni di Adusbef, 12 per
la esattezza, ne ho viste, evidenziate ed esaminate di tutti i colori
Il settoreama definirsi da decenni, “ commerciante di
danaro” e potrebbe aver ragione, se il danaro cheimpiega per i propri commerci fosse suo.
Ma stiamoben certi che, proprio come le grandi imprese
dirette da “Famiglie”, siano esse effettive, assemblate, organizzate, legali o
illegali, ma pure sempre “Famiglie”, utilizza per l’esercizio delle attività
che lo caratterizza, il danaro altrui, preso in prestito, per così dire, dai
conti dei depositanti, dai risparmiatori ( animali ormai in via di estinzione ),
riconoscendo ai legittimi proprietari di tali somme remunerazione zero,
guadagnandoci sopra, già qualche anno fadal 29% al 56% a seconda dell’utilizzo che ne facevano, senza alcun
rischio, visto che il danaro è di altri.
Percapire,facciamo una semplice ipotesi
In Italia siamo oltre 50.000.000
di abitanti, intesi come persone fisiche, di cui solo una piccola parte sono
giovani non maggiorenni, vuoto alla grande colmato dalle “persone giuridiche”
(aziende), ipotizziamo che tutte queste “persone” abbiano un solo conto
corrente a testa.
Se il guadagno per il settore
fosse rappresentato soloda 1 cent al
giorno per 50 milioni di conti correnti , avremmo 500 mila euro al giorno di
introito, pari a 182.500.000 di euro l’anno, cioè “solo” 353.369.275.000 di
vecchie lire.
Purtroppo il Settoresi è organizzato in modo da poter dettare
sempre legge, di poter dettare le regole del gioco, al livello del “carta
vince, carta perde”, il famoso gioco delle tre carte, quello di Porta Portese,
quello del banchetto di Forcelle o di qualunque altro Mercato delle Pulci.
L'11.12.2008 sono stato invitato come Responsabile della Delegazione Lazio Centro Nord di ADUSBEF ad un Convegno ENI, definito "Work-shop", che tradotto significherebbe "negozio del lavoro".
Ma detto termine potrebbe anche essere tradotto come "spaccio del lavoro", nel senso di "distributore di lavoro", e, per quanto dirò, potrebbe essere il più adeguato significato.
Il convegno è iniziato, dopo le presentazioni di prassi, con l'intervento della Dott.ssa Ratti, la quale, dopo essersi presentata quale biologa proveniente dalla Fondazione Enrico Mattei ed aver delineato, con una esposizione piatta ed esitante, e l'ausilio di slide, spiegazioni statistiche su produzioni e realtà lavorative, ha tenuto a precisare che, appartenendo al novero dei "GOVERNANCE MANAGERS", la sua attività in ambito ENI era principalmente tesa a studiare e proporre all'Amministrazione le soluzioni più adatte ad ottimizzare la produzione in modo da indirizzare i Consumatori su un più giusto percorso.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 gennaio 2009 )
LETTERA ENEL ACEA : Bollette pazze e trasparenza delle medesime
Scritto da Federico Lippi
sabato 03 gennaio 2009
Santa Marinella, 04.01.2009
RACCOMANDATA A.R.
Spett.le ENEL Servizio Elettrico SpA
Sede Legale
Viale Regina Margherita 125
00198 ROMA RM
RACCOMANDATA A.R.
Spett.le ENEL Distribuzione
Direzione Lazio Abruzzo e Molise
Largo Lamberto Loria 3
00147 ROMA RM
RACCOMANDATA A.R.
Spett. le AUTORITA' GARANTE
PER LA ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Via dei Crociferi 19
00187 ROMA RM
RACCOMANDATA A.R.
Spett. le AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Piazza G.Verdi 6/a
00198 ROMA RM
A MEZZO sito www.federicolippi.it
A TUTTI GLI UTENTI ENEL ED ACEA
OGGETTO: TRATTAZIONE dei seguenti argomenti, e RICHIESTA BONARIA di REVISIONE di TUTTE LE PROCEDURE IMPIANTATE, di METODO DI CALCOLO delle BOLLETTE per LETTURE STIMATE, e RESTITUZIONE DELLE SOMME FINO AD OGGI VERSATE IN PIU' E NON DOVUTE e fornitura di SPIEGAZIONI:
TRASPARENZA nei rapporti contrattuali con l'UTENZA;
RIDIMENSIONAMENTO delle bollette PAZZE (?), in particolare quella inerente al rapporto con URAS MARIA STELLA (mia moglie convivente), enumerata come "Cliente n°.645 780. 477", riguardante la fornitura di energia elettrica nella nostra abitazione (di residenza dal 1°.10.1985);
RICHIESTA DI SPIEGAZIONI SCRITTE su TECNICHE di lettura dei CONTATORI ELETTRONICI;
CHIARIMENTI sui significati delle sigle emergenti da CONTATORI e da BOLLETTE;
CHIARIMENTI SUI MOTIVI CHE INDUCONO ENEL AD APPLICARE L'IVA ANCHE SULLE IMPOSTE ADDEBITATE (ACCISE E ADDIZIONALI ENTI LOCALI) come fossero GUADAGNI ENEL, e la PROVA (se esiste) che detto ricarico IVA sia effet¬tivamente versato all'Ufficio IVA;
MOTIVI che inducono ENEL a modificare numero e tariffe delle co¬siddette "COMPONENTI" che rappresentano esclusivamente gli ONERI SOCIALI che ENEL sostiene per scelte da essa fatte (compresa la pubblicità "promozionale");
SPIEGAZIONI SU MODIFICHE TARIFFARIE UNILATERALI IMPOSTE, in mancanza di contrario avviso dell'UTENTE, invece che richiederne l'AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA AL CLIENTE;
Articoli e studi » CRISI FINANZIARIA GLOBALE: PROPOSTE PER IL G 20
Scritto da Federico Lippi
giovedì 20 novembre 2008
Crisi finanziaria globale: proposte per il G-20”
Il 12 novembre 2008 si è tenuto a Roma, presso la Sala del Refettorio
di Palazzo San Macuto della Camera dei Deputati un dibattito/confronto
economico-politico sulle misure che l’Italia intende proporre per far
fronte alla crisi finanziaria ed economica sistemica. Il seminario
intitolato “Crisi finanziaria globale: proposte per il G-20” è stato
organizzato congiuntamente da 4 organizzazioni, la “Fondazione Bruno
Buozzi”, di ispirazione sindacale, le associazioni “Democratici per la
Democrazia”e “Diritti Civili – Nuova Frontiera”, e l’”Italia dei
Valori” di Antonio Di Pietro. Sono intervenuti politici ed economisti
di tutti gli schieramenti che negli anni passati si sono distinti nella
denuncia della globalizzazione finanziaria senza regole e senza
controlli e nel dibattito per una nuova architettura finanziaria
internazionale, tra cui: il prof. Luigi Spaventa, parlamentari in
carica come Bruno Tabacci (UDC), Massimo Donadi, Renato Cambursano e
Antonio Borghesi dell’IDV, i senatori Elio Lannutti (IDV e presidente
dell’Adusbef)) e Oskar Peterlini (Partito Popolare del Sud Tirolo,
SVP), l’economista Paolo Raimondi, rappresentanti di passati governi
come Mario Lettieri (PD), sottosegretario alle Finanze, Alfonso Gianni
(RC), sottosegretario alle Attività Produttive, Gian Guido Folloni
(UDC), ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Pedrizzi
(PDL), e Giorgio Benvenuto (PD), già presidenti della Commissione
Finanze del Senato, Dario Rivolta (PDL), già vice presidente della
Commissione Esteri della Camera, Rosario Trefiletti, presidente di
Confconsumatori, Luigi Marino (senatore PdCI). L’invito al seminario
diceva: ”Non è solamente la più grave crisi finanziaria e bancaria
della storia. Tutti i settori dell’economia stanno per essere
investiti, intaccando produttività, redditi e consumi. Senza regole
precise e condivise, i salvataggi scompaiono nel buco nero dei debiti e
della speculazione. La liquidità da sola non basta; occorre da subito
affrontare l’emergenza “hedge fund” e la bolla dei derivati finanziari,
a cominciare dagli OTC (over the counter), cioè quelli negoziati fuori
dai mercati regolati e che non figurano sui libri contabili, che
vantano un valore nozionale totale di oltre 600.000 miliardi di
dollari. Non si può pensare di salvare il malato e anche il tumore.
Questo deve essere rimosso. Occorre intervenire globalmente con i
metodi del curatore fallimentare, proteggendo le parti sane e
congelando le parti “tossiche”. Vogliamo riprendere il percorso di
studio e di proposte tracciato in Parlamento dalla mozione Lettieri
(1-00320) per una “Nuova Bretton Woods” dibattuta e approvata già nel
2005 e indicare nuove regole finanziarie e monetarie internazionali e
il progetto di un nuovo modello di sviluppo economico.”
La ricerca una cenerentola? Non sempre, in questi ultimi
anni mi risulta esserci stato a livello internazionale un fiorire della ricerca sul comportamentocollettivo degli animali , comportamento che
è stato associato ai fenomeni sociali.
Le nostre niente
affatto amate Banche,più precisamente
le Banche di investimento, le meno amate ed apprezzate al momento, per ovvi e
conosciuti motivi, si sono molto interessate a questi studi sociali e certo,
come ognuno può capire, non per il nostro bene bensì per il tornaconto di
questi che amano definirsi“commercianti
di danaro”, omettendo di dire che sono “commercianti di danaro altrui”, cioè
nostro.
A prima vista viene da dirsi , che non c’è niente di male ad
interessarsi al comportamento sociale degli individui.
Ingenuo chi affermasse simile banalità: i cari banchieri
hanno usato gli studi dei ricercatori percapire fino a che punto potevano spingersi nello sfruttamento e nella
manipolazione dei mercati finanziari.
A sentir parlare i
Professori non si percepisce immediatamente il baco, dato che siamo alla solita
vecchia storia: gli scienziati partono con le migliori intenzioni, ma i risultati della ricerca vengono“usati” da chi ha i soldi e l’interesse ad
usarli per i propri fini .
Una ricerca può portare bene alla società o male, a seconda
di chi e come la applica e se la politica non esercita la sua funzione di
controllo e di moderazione e i risultati
poi sono quelli che ora stanno sotto gli
occhi di tutti .
Mercati “ malati” ,
per usare un eufemismo, e crisiche si
rovescia sui soliti indifesi che sono poi gli stessi soggetti esaminati e
indagati nei comportamenti onde meglio trarre profitto dai loro comportamenti
ad arte indotti: daglistorni e
corvia NOI persone comuni, simili agli
uccelli in quanto sempre spennate.
Gli studi di cui parlo partono
finalizzati alla comprensione delle fluttuazioni del reddito o il crollo di un
mercato finanziario, e questo è quantosi è proposto nel 2006 di fare “Starflag” un progetto di ricerca
internazionale cui hanno aderito , Francia, Germania, Italia, Olanda ed
Ungheria,con la collaborazione della
Normale di Pisa.
Ultimo aggiornamento ( domenica 09 novembre 2008 )
Doris e Fininvest si fanno carico delle perdite delle polizze Lehman
Scritto da Federico Lippi
giovedì 23 ottobre 2008
Comunicato Stampa Mediolanum
I soci di riferimento del Gruppo
Mediolanum, Doris e Fininvest, si fanno carico delle perdite delle polizze
“Lehman”
L’operazione non inciderà sugli azionisti di minoranza
Il
Consiglio di Amministrazione di Mediolanum S.p.A. tenutosi ieri sera in seduta
straordinaria ha deliberato di dare incarico alle Compagnie assicurative del
Gruppo di promuovere iniziative a sostegno della clientela titolare di “polizze
Index Linked con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers” (in seguito Index
Lehman). I Consigli di Amministrazione delle Compagnie del Gruppo, Mediolanum
Vita S.p.A. e Mediolanum International Life Ltd, hanno quindi approvato piani
di intervento che prevedono la trasformazione delle polizze in questione allo
scopo di riconoscere al cliente il capitale netto versato per tutte le polizze
a capitale protetto e il capitale netto versato diminuito dell’eventuale
variazione negativa dell’indice di riferimento per le polizze a capitale non
protetto.
L’onere di tale intervento sarà interamente e solamente a carico dei due soci
maggiori del Gruppo Mediolanum a cui fanno capo le Compagnie vita che hanno
emesso le polizze: il Gruppo Doris e Fininvest S.p.A., controllata totalmente
dalla famiglia Berlusconi. In tal modo saranno salvaguardati gli interessi
degli azionisti di minoranza.
Mutui fondiari ed il rispetto della Condizione risolutiva: osservazioni su sentenza di Cassazione S.
Scritto da Federico Lippi
sabato 18 ottobre 2008
Alcuni nostri Associati, per i quali svolgo la funzione di Consulente Tecnico di Parte, mi hanno posto il quesito circa la eventuale rilevanza di un'eccezione che potrebbe essere mossa da Parte Bancaria nelle procedure che hanno in corso, in ordine alla recentissima Sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 12639 del 19/05/2008, a firme dell'Estensore Dott. Renato RODORF, Consigliere, e già Membro della CONSOB, e del Dott. Vincenzo CARBONE, Presidente della Cassazione, Sentenza che sembrerebbe risolvere un "contrasto di giurisprudenza in tema di mutuo fondiario".
Intervista del Senatore Elio Lannutti al Tempo : Banche Italiane non immuni dalla crisi
Scritto da Federico Lippi
martedì 30 settembre 2008
Filippo Caleri
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Altro
che banche italiane immuni dalla crisi che arriva dagli Usa. «Gli
istituti nazionali sono pienamente coinvolti nella vendita di titoli
delle banche d'affari come Lehman Brothers» dice a Il Tempo, Elio
Lannutti presidente dell'Adusbef e senatore indipendente dell'Italia
dei Valori.
Parla di banche italiane. Quali?
«Unicredit
e Intesa SanPaolo hanno accompagnato prestiti obbligazionari della
Lehman Brothers. Si tratta di una cifra di 3,2 miliardi di euro. Dirò
di più sono state fatte cinque tranche. La prima di 300 milioni, poi
400 milioni, 650 milioni, 850 milioni e infine un miliardo. Ora abbiamo
già centinaia di casi risparmiatori che hanno investito in bond 30, 40
e anche 200 mila. Sono finora 200 o 300 casi. Ma ce sono molti di più.
Stiamo raccogliendo un dossier che invieremo alla procura della
repubblica»
Possibile che il sistema dei controlli non abbia funzionato?
«Gli
organismi ci sono, manca la sanzione. Polemizzo con la Consob. E anche
con l'Isvap, il cui presidente Giannini qualche giorno fa ha detto che
l'esposizione totale delle assicurazioni italiane con la Lehman è di
1,1 miliardi. Non si sanno invece le reali esposizioni di chi ha
sottoscritto le polizze unit e index (cioè legate a indici
predeterminati ndr). Per quelli il rischio è a carico di chi ha
comprato. Con buona pace della tutela del risparmiatore che si tiene il
buco nel portafoglio».
Bene ma ora come se ne esce?
«Serve
un nuovo ordine monetario. Una nuova Bretton Woods che agganci i
sistemi nazionali all'economia reale. I signori della banche centrali:
Greenspan, Bernanke e Trichet hanno infatti fallito. Si è consentito
alle banche di creare denaro dal nulla.
Cito solo un dato che dà la dimensione del fatto che il sistema non poteva reggere».
Quale?
«È
della Bri (Banca dei regolamenti internazionali ndr) di Basilea che
dice che i prodotti derivati cosiddetti fuori bilancio sono pari a 600
mila miliardi di dollari. Il pil del mondo che misura l'economia reale
è di 55 mila miliardi di dollari. Si parla cioè di una sproporzione
troppo grande. È chiaro che era una situazione insostenibile
Ora
la crisi che abbiamo di fronte è più grave di quella del '29. Allora,
infatti, non c'era la globalizzazione e il tempo reale delle
transazioni»
SMS per i consumatori: come ti smaschero il ricarico...
Scritto da Federico Lippi
lunedì 01 settembre 2008
Finalmente
un servizio intelligente. Alcuni diranno che non è sufficiente a tutelare il
consumatore, e forse è vero, però può essere utilizzato da questo come
strumento, magari proprio per cercare il prezzo più conveniente.
Stiamo
parlando del nuovo servizio "SMS Consumatori", del Ministero delle
Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il quale dà informazioni agli utenti
sui prezzi dei prodotti agricoli e in più, a partire da Settembre, fornirà
addirittura la lista dei Farmers Markets e dei distributori di latte alla spina
più vicini.
Funziona
così: si manda un sms al numero 47947(gratuito ) con scritto il nome del prodotto di cui
si vuole conoscere il prezzo e si riceve uno o più sms con le informazioni alla
data più recente, riportanti i prezzi all'origine, all'ingrosso ed alla vendita
al dettaglio divise per aree geografiche (Nord, Centro e Sud). C'è da
sottolineare che il servizio è completamente gratuito e non comporta alcun
genere di obbligo da parte di chi ne usufruisce: fra gli sms che pervengono ce
ne è anche uno che richiede se si vuole o meno iscriversi alla newsletter ed
acconsentire al trattamento dei dati personale. Potete tranquillamente non
iscrivervi alla newsletter ed usufruire del servizio come vi pare e piace.
CICR: manovra delle Banche contro la legge antiusura
Scritto da Federico Lippi
sabato 30 agosto 2008
In questi giorni, esaminando una
pratica, ho trovato una lettera circolare del Credito Italiano, oggi UniCredit
Banca, che qui allego, riguardante la comunicazione alla Clientela su come la Banca si sia adeguata alla
ormai famosissima “Delibera CICR del 9/02/2000”, e vi dico che, ancora una
volta, mi sono potuto confermare che è i questo modo che nascono gli “usi
bancari”, e grazie a questo sistema ci si ritrova ad abrogazioni di fatto, e
non normative, di Leggi imperative dello Stato.
E questo meccanismo è sempre il
solito: quando viene creata una cosa buona, ma questa è scomoda, la si
distrugge!
Questo meccanismo discende da una
antica tradizione delle associazioni a scopo mafioso: quando si evidenzia una
persona onesta, ma scomoda, la si elimina!
Lasciamo
perdere ora queste elucubrazioni e rientriamo nel merito dell’argomento.
Il 1/09/1993 con Decreto
Legislativo n°385 è stato reso norma il Testo Unico delle Leggi in Materia
Bancaria e Creditizia che prevedeva alcune regole, ma volenti o nolenti,
peccava in altre allo scopo di consentire ulteriori futuri spazi al settore del
Credito, tra cui la istituzione del CICR, Comitato Interministeriale per il
Credito e il Risparmio, avente come esclusivo scopo “l’alta vigilanza in
materia di credito e tutela del risparmio” (attività già svolta dalla Vigilanza
della Banca di Italia) costituito da una parte importante del Parlamento come
il Ministro del Tesoro che lo presiede, quello del Commercio con l’Estero, il
Ministro per il Coordinamento delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,
il Ministro delle Finanze, quello delle Industrie, quello del Commercio ed
Artigianato, il Ministro dei Lavori Pubblici e quello per le Politiche
Comunitarie, Comitato che “delibera” su indirizzi generali riguardanti le
materie di pertinenza.
Poco più di un anno fa, vi avevamo già parlato del
Project Financing e delle cartolarizzazioni per quanto riguarda gli Enti
Locali. All'epoca, avevamo spiegato dei pericoli e dei danni che tale pratica
poteva arrecare a Comuni e Province. E, sempre in quel frangente, abbiamo
affermato che tale tipo di operazioni, era niente altro che una truffa, in
quanto, l’uso di derivati e cartolarizzazioni, costituisce il mezzo necessario
per trasferire ufficialmente i rischi del credito da un soggetto a un altro. La Corte dei Conti, nella
Sezione Regionale di Controllo del Molise, parla chiaramente di questo genere
di debiti.
Mala sanità e totale perdita di etica professionale
Scritto da Federico Lippi
mercoledì 20 agosto 2008
Oggi, 19.8.2008, mentre ero a fare la fila alla cassa di un
supermercato inSanta Marinella, località
balneare del Lazio per chi non lo sapesse, sono stato testimone di una
telefonata ovviamente potendo ascoltare un solo interlocutore, che mi ha lasciato
esterrefatto, ancheperché si
comprendeva perfettamente l’incredibile ed illuminante significato del dialogo.
Un signore moro e mingherlino, riceve appunto una telefonata
al cellulare checerco di riportare al
meglio.
Giornate AssInCer. Trasparenza di mercato e Cereali
Scritto da Federico Lippi
martedì 12 agosto 2008
A Bologna, il 25 e il 26 Settembre 2008, si terranno, presso
il Palazzo degli Affari, nella “Sala Topazio”, due giornate di studio coordinate
dalla Ass.In.Cer -
l’Associazione Intersettoriale Cereali ed Altri Seminativi - promosse e
finanziate dalla Regione Emilia Romagna.
L’evento vede impegnati ricercatori e scienziati provenienti
da importanti centri di studio. Il comitato scientifico, infatti, il cui
presidente è Valerio Marchioni della AssInCer, altresì composto da esponenti di
consorzi come il CRA
(Consiglio per la Ricerca
e la Sperimentazione
in Agricoltura), il Consorzio di Ricerca
G. P. Ballatore, il CRPV (il
Centro di Ricerche e Produzioni Vegetali), il CERMIS
(Centro Ricerche e Sperimentazioni per il Miglioramento Vegetale), l’Istituto Entomologia Agraria
dell’Università degli Studi di Milano, l’Agroselviter (Dipartimento di
Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio della Facoltà di Agraria
dell’Università degli Studi di Torino), l’ Università
degli Studi di Perugia, l’ISPA-CNR
(l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale di
Ricerca) e infine l’ARSIA (Istituto
Regionale per lo Sviluppo e e l’Innovazione nel Settore Agricolo Forestale).
CRIF, l’uomo nero degli utenti dei Servizi Bancari:non funziona
Scritto da Federico Lippi
venerdì 08 agosto 2008
Da oltre 10 anni ho trattato l’argomento CRIF Centrale
Rischi Finanziari, unduplicato
dell’allora ancora esistente CRIBIT Centrale dei Rischi Finanziari della Banca
d’Italia.
Tale archivio è stato il prodotto dell’ABI da quando un mio
ex collega dell’IMI, socialistaDemartiniano, lasciò l’Istituto per diventare un elevato grado dell’ABI.
Con questo personaggio, anche egli come me al Servizio
legale, lui nella Segreteria Consulenza Legale, ed io nella Segreteria Insoluti
( recupero dei crediti), mi impattai più di una volta perché aveva preso
l’abitudine di sproloquiare circa la obsolescenza della CRIBIT che invece
rappresentava per noi un ottimo archivio, in quanto permetteva di limitare non
solo il rischio per l’Istituto nel prestare i soldi dello Stato, ma permetteva
di limitare altresì il rischio del debitore che, secondo legge, non poteva
impegnarsi per rimborsi superiori al quinto del suo reddito annuo, fosse questo
persona fisica o giuridica.
E questa centrale era notevole, in quanto forniva ogni
necessaria informazione sulla esposizione del cliente, indicando l’importo
originariamente prestato, la data del rogito,l’ammontare delle rate e la loro
periodicità, la data di scadenza iniziale e finale del rimborso, e ciascuna singola
operazione di credito, con i medesimi dati ed i relativi Istituti che avevano
concesso i prestiti.
Il 17 febbraio scorso, con la finanziaria 2006 è partita la
operazione Conti Dormienti su cui abbiamo espresso in questo sito molti dubbi,
etroverete i link ai vecchi articoli in
fondo alla pagina. Tale finanziaria ha previsto un sistema di indennizzi per i
risparmiatori vittime di frodi finanziarie con l'istituzione di un fondo
alimentato appunto “dall'importo dei conti correnti e dei rapporti bancari
definiti come dormienti all'interno del sistema bancario nonché del comparto
assicurativo e finanziario”.
La premessa pareva
accettabile ed accattivante: e su di essa è scattato l'obbligo di inviare una
lettera raccomandata a tutti i titolari dei conti ancora rintracciabili.
C’è tempo fino al 16 agosto per “svegliare”
i conti dormienti (fino al 26 per recuperare i libretti postali), quei
rapporti bancari rimasti inattivi per almeno 10 anni e del valore di
almeno 100 euro, perché non movimentati dai titolari.
“Se i conti non saranno svegliati i rapporti verranno chiusi definitivamente e i soldi
andranno al Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze per
risarcire i clienti dei crack finanziari. Basta un versamento, un
prelievo, la richiesta dell’estratto conto o la conferma a voler
continuare il rapporto. Bisogna stare attenti, c’è il rischio di
perdere soldi legittimi.
Senatore Elio Lannutti: intervento in merito a disposizioni a salvaguardia del potere di acquisto
Scritto da Federico Lippi
venerdì 18 luglio 2008
SENATO: INTERVENTO DEL
SENATORE ELIO LANNUTTI IN MERITO A DISPOSIZIONI URGENTI A SALVAGUARDIA DEL
POTERE DI ACQUISTO
LANNUTTI (IdV). Domando di parlare per
dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, basta scorrere i titoli dei giornali e
leggere le prime pagine per rendersi conto di una situazione economica molto
grave, molto pesante soprattutto per le famiglie, che soffrono. Il titolo di
questo provvedimento che ci accingiamo oggi a votare, «Disposizioni urgenti per
salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie», è più che un inganno. Mi
appresto a spiegare perché, cercando di utilizzare i 10 minuti a disposizione
nel miglior modo possibile.
BANCHE: UNICREDIT,LA
BANCA DEI DERIVATI, SEGUE ALLA LETTERA I CONSIGLI PELOSI DEL
GOVERNATORE DRAGHI,STANGANDO I CORRENTISTI CON RINCARI ASSURDI E FUORI
DA OGNI LOGICA DI MERCATO. IN UN PAESE NORMALE CON AUTORITA’ VIGILANTI
SUPER PARTES, PER DIFENDERE PREROGATIVE GOVERNO E INTERESSI DEGLI
UTENTI,SI COMMISSARIA UNICREDIT CON ANNESSO PROFUMO.
Poiché i
costi dei conti correnti italiani sono tra i più cari del mondo e
poiché i tassi sui muti e sui prestiti personali sono più elevati della
media Ue rispettivamente dello 0,79 e dell’1,47 per cento, Unicredit
banca, maestra in derivati appioppati alla clientela, seguendo alla
lettera i consigli pelosi del Governatore Draghi di traslare sui
correntisti i maggiori oneri derivanti dalla Robin tax, ha provveduto
ad anticipare una serie di ingiustificate stangate a danno della
generalità della clientela.
Banca Unicredit infatti ha inviato ai clienti una comunicazione datata 1° luglio 2008.
La
decorrenza delle variazioni porta la stessa data (1/7/08). La legge
Bersani impone alla banca una comunicazione da inviare 30 giorni prima
della decorrenza e lascia al cliente 60 giorni di tempo per decidere se
accettare o meno. Se non accetta dovrà procedere alla chiusura del
rapporto alle vecchie condizioni. Ma la comunicazione di Unicredit
riporta la seguente dizione iniziale:
Fallisce la IndyMac Bank e viene rilevata dalle Autorità Americane- Dal Sole 24 ore-
Scritto da Federico Lippi
sabato 12 luglio 2008
Secondo ilsenatore democratico
Charles Schumer: : le autorita' federali avrebbero dovuto svolgere il loro
compito di controllo, impedendo alla banca di utilizzare irresponsabili
pratiche nei prestiti immobiliari
Le autorità americane sono state costrette a rilevare la IndyMac Bank, una
delle principali casse di risparmio americane specializzate in mutui.
Il collasso dell'istituto, consumatosi nella notte, e' uno dei piu' grandi
fallimenti bancari nella storia degli Stati Uniti: IndyMac ha asset per 32
miliardi di dollari. L'istituto riaprira' i battenti lunedi' mattina sotto la
gestione dell'agenzia federale Federal Deposit Insurance Corp. (Fdic).
Le useremo sempre più, quindi è bene conoscerle meglio che sia possibile.
Intanto un breve excursus.
Carte prepagate :
Vengono in genere presentate come molto care e poco sicure. Vengono applicate su di loro alte commissioni sui costi di ricarica e di prelievo contante, inoltre se la smarrite o vi viene rubata, ogni responsabilità ricade su di voi. Ma offrono comodità per acquisti on line o in caso di viaggio: si possono ricaricare a distanza. Vediamole meglio:
Portabilità dei mutui non decolla grazie a.. non portabilità premi assicurativi
Scritto da Federico Lippi
venerdì 04 luglio 2008
Sono ancorapoco
operativi: difficile applicare la portabilità dei mutui, diciamo che va a macchia di leopardo e molto
lentamente. Un problema grosso ed
ancora irrisolto è costituito dall’intreccio tra Polizze Assicurative e
prestiti.
Abbiamo già riportato le prese di posizione del Presidente
dell’ISVAP , Giancarlo Giannini, che ci ha pregevolmente riassunto la
situazione, lo ringraziamo, maper
altro ci era già nota , infattici fa
sapere che : “Occorre subito un accordo tra Banche ed Assicurazioni
altrimentila portabilità dei mutui
immobiliari rischia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle
pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti”.
Per chi non lo sapesse, si è costruito questo stupendo meccanismo :quando si accende un mutuo presso
un Istituto, questo vi obbligaa
sottoscrivere una polizza come garanzia, sia sui cespiti dati a garanzia, sia
come polizza vita; e contrariamente a tutte le altre forme assicurative per le
quali è previsto il pagamento del Premio annualmente, loro te lo detraggono in unica soluzione ed in via
anticipatadalla erogazione del
prestito.
tra il Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento del tesoro,
di seguito “MEF”, in persona del Prof. Vittorio Grilli – Direttore
Generale del Tesoro, e l’Associazione Bancaria Italiana, di seguito
“ABI”, in persona del Dott. Giuseppe Zadra – Direttore Generale
Associazione Bancaria Italiana, per
LA RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI A TASSO VARIABILE STIPULATI ANTERIORMENTE
AL 29 MAGGIO 2008 E FINALIZZATI ALL’ACQUISTO, COSTRUZIONE E
RISTRUTTURAZIONE DELLA ABITAZIONE PRINCIPALE
"Chiederemo in
Europa l'applicazione dell'articolo 81 del trattato di Roma: è l'articolo che
riguarda le manipolazioni di mercato, che abbiamo ragione di tenere che si
applichi anche ad operatori che non sono dentro il perimetro europeo", ha
sottolineato il ministro del'Economia
Giulio Tremonti
durante l'audizione del Dpef sostenendo che la «peste» che attanaglia i mercati
- a cominciare dal credit crunch originato un anno fa dalla crisi dei mutui
subprime americani - può essere definita da una sola parola: «Speculazione».
che la "peste" che attanaglia i mercati può essere definita da una
sola parola: "speculazione". "Dobbiamo agire ed avere chiara una
valutazione di questo",
Non
sappiamo quanto sia stata sbandierata la questione delle case popolari. Si
possono notare dei programmi di attualità che trattano il caso, certo, ma
sempre in orari decisamente distanti dal prime time.
Alcuni
politici inneggiano all'occupazione delle case, in un periodo storico in cui la
casa stessa, di proprietà o meno, più che un diritto umano, diventa un lusso. Abitazioni
dalle metrature quadre che impediscono l'installarsi di una famiglia intera,
della serie: attenzione a fare un figlio che sennò ci tocca chiuderlo
nell'armadio. A parte l'abusivismo edilizio che continua ad imperversare nella
Penisola in maniera semi esponenziale, e in particolar modo in alcune zone in
cui i Costruttori la fanno da padroni alternandosi sulle poltrone di Sindaci
(ed altre figure politiche), ci sta l'evidente problema dell'occupazione delle
case popolari.
Extracomunitari e Comunitari: le responsabilità delle Istituzioni
Scritto da Federico Lippi
lunedì 30 giugno 2008
Proprio in concomitanza con le passate elezioni politiche il
Paese sembra essersi spaccato fra coloro che aprirebbero le porte in maniera
incondizionata a tutti quanti, purché siano stranieri e i nuovi puristi della
cultura italiana.
Si passa, dunque, con una gran facilità da discorsi riguardo
all’utilità del soggetto immigrato, fino all’indignazione di molte famiglie
italiane che si vedono soffiare (vero o falso che sia) le case popolari da
qualche cittadino straniero (sia che ci si riferisca a modalità di occupazione
legale, sia che si parli di occupazione illegale).
Da destra e da sinistra si “strumentalizzano” alcune
religioni in maniera indecorosa, le quali facilmente si prestano all’uopo: da
un lato si punta il dito contro il cittadino straniero, in quanto reo di
attentare alla cultura e alla cristianità del Paese. Dall’altra abbiamo scene
di isteria nel tentativo effettivo di erodere la propria cultura, ma facendo
incolpare persone appartenenti ad altri credi religiosi.
In poche parole, gli extracomunitari e i comunitari vengono
bellamente usati sia da parte di una fazione che da parte dell’altra.
Quesiti dei Giudici e ricalcolo degli interessi- Posizione anomala di alcuni CTU
Quando il Giudice dispone il ricalcolo degli interessi
passivi applicando la capitalizzazione semplice degli interessi, si intende che
debba applicarsi la capitalizzazione annuale o nessun tipo di capitalizzazione?