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Articoli
Putin dichiara guerra a George Soros & Co PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 01 febbraio 2012

Oggi viene emesso pubblicamente il seguente comunicato dalla Federazione Russa e il suo Primo Ministro Vladimir Putin. E’ stata fatta richiesta per un mandato di cattura Internazionale nei confronti del Terrorista Finanziario, dell’Ungherese George Soros.

I capi di Stato dell'occidente riflettano su questa  notizia, hai visto mai che riecano ad acquistare un minimo di consapevolezza su  quello che stanno combinando ?

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 01 febbraio 2012 )
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Se lo stato non paga, non ci sono soldi per le tasse. Che fare? PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 11 gennaio 2012

L’evasione fiscale è un grosso problema italiano. Ma che fare se è lo stato stesso a rivestire il ruolo di cattivo pagatore?

Di Nadine Federici per Futuro Libero

L’ennesima busta contenente polvere pirica è stata recapitata nella sede di Equitalia a Roma. La missiva sarebbe stata scoperta nella tarda mattinata e sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia. Al momento in cui scriviamo, non vi è stata alcuna minaccia né alcuna rivendicazione. Eppure è facile ascrivere questo ennesimo atto terroristico a quella stessa esasperazione che sta consumando gli italiani e, ahime!, il loro (buon) senso civico.

Le tasse si pagano. E i crediti?

 

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La BCE di Draghi rafforza Monti nella demolizione dell'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 08 dicembre 2011

 

roulette e banche

Allora andiamo di male in peggio, dopo le botte da Monti arrivano le mazzate da Draghi, meglio lo sappiate subito , ci stanno strafregando alla grande: Draghi ritiene che per aiutare le Banche che debbono ricapitalizzarsi, dopo aver finalmente abbassato i tassi di 1/4 di punto ( e ci poteva pensare prima!), lancia due rifinanziamenti a favore delle banche, che già si sono giocate a zecchinetta i depositi dei risparmiatori, perche' queste possano avere quella liquidità persa alla ricerca del maggior guadagno e a danno della economia reale, ma non solo, ha anche deciso di permettere alle Banche di dare come garanzia nella ricerca di liquidità i titoli collaterali fra i quali ha ammesso persino le ABS (asset-backed securities), i titoli garantiti da attivi come i mutui.E qui son dolori grossi.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 08 dicembre 2011 )
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Adusbef e Federconsumatori denunciano Moody's PM Trani apre inchiesta penale PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 27 giugno 2011

 

 

COMUNICATO STAMPA

BANCHE: SU DENUNCIA CONSUMATORI PROCURA TRANI PROCEDE SU MOODY’S !
MA ABI NON RACCONTI FAVOLE: BANCHE SOLIDE PERCHE’ SPENNANO FAMIGLIE !

 E’ stata la denuncia precisa di Adusbef e Federconsumtori, non della cricca dei banchieri dagli interessi occulti,che ha indotto la Procura della Repubblica di Trani, PM Michele Ruggiero,ad aprire un’inchiesta penale a carico di Moody’s per un report del 6 maggio 2010, che creò turbativa di mercato ed un crollo dei mercati azionari ed obbligazionari.
La decisione di Moody's di mettere sotto osservazione i bilanci di 16 banche italiane in vista di un possibile taglio del rating, non è incomprensibile, come ha affermato oggi il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari, ma rientra in un filone speculativo di agenzie di rating che traggono profitti sia dai committenti che dalle banche,presenti nei loro assetti azionari.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 27 giugno 2011 )
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Cartelle Equitalia le anomalie e ottica del recupero crediti eseguito col bastone PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 02 giugno 2011

 

 

Sono note ed argomento di discussione diffusa le anomalie più comuni delle cartelle Equitalia definite come "cartelle pazze", quale l' invio di cartelle per importi che risultano per lo meno raddoppiati rispetto al dovuto, come la notificazione di cartelle in realtà mai notificate e/o già pagate, o addirittura già esaminate dalla Commissione Tributaria che le ha dichiarate già cadute in prescrizione , per errore o tardiva notificazione, senza tralasciare i vari casi di anomalia riguardanti le richieste di rateazione ( mensile) per rimborso di debiti per tasse, imposte e tariffe scadute e non pagate .

Un aspetto che si tende a non considerare con la dovuta attenzione:

Equitalia con le sue Società affiliate, in termine bancario chiamate “Sorelle”, sparse sul territorio Nazionale, concede dette rateizzazioni con l'animus evidente di aver a che fare con dei turpi evasori, mentre siamo di fronte, nel 90 % dei casi ed oltre, a semplici episodi di morosità che ,data la congiuntura economica del Paese, tenderanno ad aumentare e che andrebbero trattati con la dovuta attenzione da un qualunque, mediamente capace, ufficio interno alla Società per il recupero dei crediti .

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 02 giugno 2011 )
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EURIBOR da marzo 2011 si è impennato. Banche Italiane costi e tassi i più alti in Europa PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
domenica 08 maggio 2011

Torna la preoccupazione per i detentori di mutui a tasso variabile.


  1. UN SEMPLICE CALCOLO PER “PESARE” LA VARIAZIONE DI +0,25 PER CENTO DELL’EURIBOR SULLA RATA.


Per dare l’idea della ripercussione che gli aumenti avranno sulle rate di un mutuo a tasso variabile, possiamo dire che ogni crescita dello 0,25 per cento nell’Euribor comporta i seguenti aumenti della rata:


In altri termini, l’aumento di 0,25 per cento, comporta:


Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 maggio 2011 )
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Decreto Ingiuntivo Senato approva interpretazione autentica PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 18 aprile 2011

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato il disegno di legge di soli due commi, per modifica de l’art. 645 c.p.c. e per risolvere la problematica relativa ai procedimenti in corso.



Art. 1.
(Modifica all’articolo 645 del codice di procedura civile)

1. Al secondo comma dell’articolo 645 del codice di procedura civile, le parole: «; ma i termini di comparizione sono ridotti a metà» sono soppresse.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 aprile 2011 )
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Mauro Novelli: La PignattA n° 57 Introdotto il Biglietto ingresso in agenzia PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 03 marzo 2011

Prelevamenti di denaro contante alla cassa?

Le banche introducono il biglietto d’ingresso in agenzia

Di Mauro Novelli 2-3-2011


Alcuni anni fa, scherzando, sostenevo che le banche avrebbero prima o poi imposto il biglietto di ingresso in agenzia.

Ci siamo arrivati.

Per prelevare soldi contanti (i propri soldi) dal proprio conto corrente, molte banche impongono un “pedaggio” che va da uno a tre euro.

Le banche giustificano il pagamento di questo biglietto di “accesso alle casse” con due motivazioni principali: 1) l’alto costo di gestione dei contanti rispetto a quello che dovrebbero affrontare qualora il cliente usasse il Bancomat o altro sistema elettronico per prelevare contanti o effettuare pagamenti, e 2) la necessità di contrastare la criminalità organizzata e l’economia in nero che, per non lasciare traccia, devono obbligatoriamente usare il contante.


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Milleproroghe e banche modifica dei termini di prescrizione – Ultime novità PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
martedì 22 febbraio 2011
In merito alla modifica dei termini di prescrizione inserita nel decreto milleproroghe in deroga al dettato della Corte di Cassazione a SU, che con la sentenza n. 24418 del 2.12.10 aveva sancito il diritto dei correntisti a farsi restituire tutte le somme addebitate illeggittimamente dalle banche sui conti correnti grazie alla pratica scorretta della capitalizzazione degli interessi, il nostro Vicepresidente Avvocato Antonio Tanza precisa come il diritto vanifichi simile tentativo di aggirare il dettato della Cassazione:


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Lannutti in Senato sul Milleproroghe e sul colpo di spugna sui diritti conquistati PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 16 febbraio 2011
Intervento di Elio Lannutti al Senato. 15-2-2011

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Lannutti. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signora Presidente, onorevole Sottosegretario, colleghi, abbiamo ormai perso il conto, non sappiamo se questa sia la 34ª o 35ª fiducia posta dal Governo su un decreto-legge, il cosiddetto milleproroghe, che faceva acqua da tutte le parti. La fiducia è quella degli italiani verso il Governo, come quella dei consumatori e dei risparmiatori verso le banche. Questa fiducia viene posta invece per assecondare gli interessi dei grandi potentati economici, in special modo dei banchieri. La fiducia degli italiani verso il Governo si riduce, a riprova che mettere nel maxiemendamento i desiderata lorsignori può risultare controproducente.
Tratterò, quindi, quei profili che riguardano emendamenti scritti sicuramente sotto diretta dettatura dell'ABI, l'Associazione bancaria italiana, e di Bankitalia. Altro che Basilea 3, che in realtà è un pretesto! Sto parlando di emendamenti tendenti a dare l'ennesimo aiuto ai lorsignori banchieri.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 16 febbraio 2011 )
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Anatocismo su interessi, recupero , precisazioni di Federico Lippi Delegazione Lazio Centro Nord PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 12 febbraio 2011

In merito al comunicato della Associazione emesso in data 31.01.2011 sull'argomento  recuperpo dell'Anatocismo bancario, questa Delegazione Lazio- Centro Nord, ritiene di fare cosa utile e necessaria per gli utenti bancari esponendo alcune precisazion.


E' d'uopo rammentare che il maltolto bancario non si riversa solo sulla applicazione degli interessi sugli interessi debitori ( ANATOCISMO), ma anche su LUCRO PER VALUTA, che in termine bancario viene definito come:" GIORNI VALUTA", che, se pure contrattualizzato, matura interessi debitori esorbitanti, in molte circostanze pari, o quasi, all'ammontare dell'anatocismo stesso, inoltre riguardo alle IMPOSTE DI BOLLO e SPESE..

 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 12 febbraio 2011 )
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Anatocismo: Adusbef dice come 3,5 milioni di cittadini possono recuperare il maltolto PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 09 febbraio 2011
ANATOCISMO: DOPO ULTIMA SENTENZA CASSAZIONE CHE HA POSTO DEFINITIVA PIETRA TOMBALE SU ILLEGALITA’ BANCARIE, FIOCCANO RICHIESTE DI RIMBORSO DELL’ILLECITA CAPITALIZZAZIONE TRIMESTRALE. IN MENO DI DUE MESI ADUSBEF HA RICEVUTO 4.000 LETTERE INVIATE A BANCHE, DEI 40.000 MODULI DI RIMBORSO.

In una fase di gravissima crisi economica prodotta dall’avidità dei banchieri, che ha falcidiato milioni di posti di lavoro e portato al fallimento piccole e medie imprese, già usurate in Italia da costi altissimi dei conti correnti,tassi più elevati, condizioni più onerose,contratti capestro infarciti di commissione massimo scoperto e clausole illegali come “l’anatocismo bancario”, almeno 3,5 milioni di cittadini che hanno avuto prestiti e fidi dalle banche negli ultimi 50 anni,se hanno conservato l’estratto conto, possono finalmente attivare sacrosanta rivalsa nei Tribunali o davanti ai Giudici di Pace, con la certezza matematica di riavere indietro il maltolto.
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Europa , debito pubblico e doppia moneta , soluzione o abile trappola? PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 20 novembre 2010

“Vivere felici in barba agli economisti”, lo ha scritto giorni fa Marcello Foa (Il Giornale),  dopo aver letto su  sussidiario net una intervista a Paolo  Savona in cui l’economista arriva ad affermare che all’Ttalia converrebbe uscire dall’euro,   rilancio: dovremmo smetterla di dare ascolto a personaggi in sostanza superficiali che evidentemente si sono impigriti ed adagiati sulla loro visibilità e fama, probabilmente determinata dal sostegno del Potere Economico.

Tralasciando alcune domande che vi leggerete se volete  al link accluso in fondo,  vorrei attirare la vostra attenzione su due  punti precisi.

Quando Paolo Torrisi chiede

Come si dovrebbe affrontare allora il problema dei debiti pubblici?

Ultimo aggiornamento ( sabato 20 novembre 2010 )
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Marcello Foa:Un titolo pubblico legato all’oro per le infrastrutture PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
domenica 14 novembre 2010
L’idea è semplice. Ma davvero geniale. Se applicata permetterebbe ai Paesi europei di disporre di diverse centinaia di miliardi di euro senza nuove inopportune incursioni nelle tasche dei cittadini.
Porta la firma di uno degli economisti italiani più saggi e stimati, il preside della Facoltà di scienze politiche della Cattolica, Alberto Quadrio Curzio, che l’ha illustrata in pubblico giovedì, durante un convegno organizzato a Como dallo Studio Legale Associato Vestuti Ceruti Cairoli.
Ultimo aggiornamento ( domenica 14 novembre 2010 )
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Mauro Novelli Il consiglio n. 67 Basilea 3: Investimenti .. PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 15 settembre 2010

Basilea 3. Investimenti: “ Liquidiamo tutto ? ”.

Attenzione ai suggerimenti interessati.

 

Basilea 3 è una serie di vincoli delle banche centrali facenti parte del Comitato di Basilea, rivolta agli istituti di credito dei paesi di riferimento.

In soldoni: gli istituti di credito devono mantenere un certo rapporto tra affidamenti e prestiti con alcune voci dell’attivo patrimoniale: cassa, riserve obbligatorie, titoli in portafoglio (di stato, garantiti, covered bond, obbligazioni bancarie ecc.). Circa le voci relative agli investimenti, le banche classificheranno i loro titoli a seconda che siano qualificabili come “disponibili per la vendita” o da “detenere fino alla scadenza”.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 15 settembre 2010 )
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Enel Energia bollette pazze emesse a Luglio, problemi in via di risoluzione, considerazioni. PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 04 settembre 2010

 

 

Ci è stato inviato dall’Enel Energia , in qualità di Associazione  dei consumatori, il documento  che qui di seguito si ripropone, con cui  si informano le Associazioni tutte che,per un disguido informatico, sarebbero state inviate bollette pazze a molti utenti per consumi di gas attinenti al periodo marzo/ giugno 2010, i disguidi sarebbero in via di risoluzione.

 

Ora è bene  fare delle opportune considerazioni. Ogni disguido informatico nasce comunque da errori umani, non cade giù dal cielo  per magia. Altra considerazione: è davvero grave che l’Enel  al verificarsi di simili “disguidi” non tanto rari, continui a pretendere  dai propri  clienti il pagamento della bolletta  recante importi non dovuti. Una bolletta gonfiata deve comunque  , secondo lor signori, essere pagata, pena la sospensione della utenza, che sappiamo comporta poi  l’esborso di notevole somma per un riallaccio che  potrebbe  richiedere  la fatica di un clik al pc o poco più, visto che è tutto informatizzato.

Ultimo aggiornamento ( sabato 04 settembre 2010 )
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Grecia in default? Piigs in pericolo? Ragioniamone divertendoci con wolfstep PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 03 maggio 2010

Infanzia finanziaria.

Un tempo era costume raccontare strane storie ai bambini. Se non si voleva che facessero la tal cosa, si raccontava di terribili conseguenze nel caso avessero disobbedito. Si tratta di un espediente molto usato anche dalle religioni, al punto che il timore delle terribili conseguenze identificava persino la brava persona: "timorato di Dio", si diceva. Eppure, la stragrande maggioranza di queste "terribili conseguenze" erano pure menzogne. 
Come abbiamo imparato da grandi, masturbandoci non diventiamo ciechi. Come abbiamo imparato da grandi, non c'e' nessun babau, uomo nero, non c'e' nessun inferno se guardo un bel fondo schiena.

Perche' ci veniva raccontato tutto questo? A raccontarci queste cose era un sistema che temeva la disobbedienza. LA temeva perche' sapeva benissimo che possedere alcuni punti chiave del comportamento umano avrebbe mantenuto la struttura sociale, politica, economica, del periodo.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 03 maggio 2010 )
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IL CASO n.1 . Società Finanziaria applica indisturbata un tasso effettivo annuo del 1855% PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
venerdì 30 aprile 2010

euro

Molti utenti dei servizi bancari e finanziari ci scrivono mail sconsolate o disperate, i casi sono i più disparati , ma in questo momento particolare mi sembra di poter dire che rapporti maggiormente conflittuali sono  quelli che si intrattengono con le Finanziarie, che poi nella quasi totalità altro non sono che emanazione dei gruppi bancari di rilevanza nazionale, tanto  che spesso   l'utente che  telefonasse si sentirebbe recitare bel bello dall'altra parte  delle telefono il nome  della Banca di riferimento.

E' purtroppo  in aumento l'uso  che questi signori arrivino a pretendere ,  in caso di ritardato pagamento da parte del cliente  di già onerose rate per prestiti al consumo, cifre  da capogiro, del tutto avulse dalle norme dello Stato, alle quali norme invece, volenti o nolenti, anche esse sono sottoposte,  arrivando addirittura a tenere in non cale le istruzioni della Banca d'Italia,  sino ad inventarsi sistemi di calcolo di interessi di mora, penali e costi aggiuntivi che maturano e lievitano come per magia.

L'ultimo caso in ordine di tempo è paradigmatico e ve lo espongo in breve

Ultimo aggiornamento ( venerdì 30 aprile 2010 )
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Commissione di Massimo Scoperto: Cassazione penale sana la illegalità qui denunciata dal 2007 PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 21 aprile 2010

 

Commissione di Massimo Scoperto, la Cassazione finalmente  corregge una   falla  enorme che fin dal  giugno del 2007 evidenziavo su questo sito.

Lamentavo  l'intervento in aiuto delle banche del governo Amato, che depotenziava ad arte la legge antiusura del 7.3 .1996 n.108  nella quale si faceva chiaramente riferimento all'articolo 644 del Codice penale per determinare il concetto di usura , ma che fu clamorosamente  annacquata da un intervento ad hoc  emesso  appunto  sotto l'egida del solito trio : Governo era quello di  Amato, la proposta del  Ministro del Tesoro Visco, la  firma del  presidente della repubblica Ciampi,  il risultato:    una bella "norma provvisoria ed urgente" emessa  repentinamente  (è noto il  legame di queste personalità con il settore del Credito)  con decreto  29.12.2000 n. 349, definito all'occorrenza "Interpretazione autentica della Legge 7.3.1996 n. 108"

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 aprile 2010 )
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Sistema delle Riscossione Tributi trasparente ed equo: in Italia siamo ancora in alto mare PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 10 aprile 2010

Delle disfunzioni  insite nel sistema della riscossione dei tributi da parte dello Stato, se ne è scritto e non solo in questo sito, le Associazioni degli utenti/consumatori sono letteralmente assediate da lettere e telefonate di cittadini disperati.

Spessissimo   veniamo a conoscenza di casi umani e di comportamenti delle  agenzie di riscossione che  hanno dell'assurdo: certe risposte, certi comportamenti sembrano davvero ricordare il cappellaio matto di Alice. Purtroppo però non siamo in una favola, bensì di fronte alla nuda realtà di un modo di  condurre il lavoro  di esazione davvero singolare. In questi giorni abbiamo avuto due notizie che riporto in seguito   che sembrano fare sperare che qualcosa si smuova, in realtà la ampiezza del fenomeno che noi tocchiamo con mano,  meriterebbe ben maggiore attenzione e necessiterebbe di una revisione vera, completa e ponderata, in modo da rendere la esazione dei tributi degna di uno Stato moderno e non solo trasparente, ma che non ammetta che vi sia una sproporzione abissale tra   soggetti:  da una parte enti forti quale  l' Ente riscossore ed Ente impositore e dall'altra il  cittadino comune debole e quasi sempre soccombente. La casistica ormai è davvero allarmante, sembra davvero incredibile che tardino prese di coscienza e provvedimenti che non siano i noti pannicelli caldi, buoni  solo per un titolo sul giornale o una paginetta web da esibire sul sito della Agenzia.

Veniamo alla cronaca dall'  Ansa e ad un articolo da Repubblica

Ultimo aggiornamento ( sabato 10 aprile 2010 )
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Ancora una sentenza di condanna della Banca a favore dei correntisti on line truffati PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
martedì 23 marzo 2010

Palermo: il Got del tribunale di Palermo  ha condannato la banca a risarcire due correntisti on line ai quali erano stati sottratti 6000 euro tramite un bonifico  non autorizzato dagli stessi,  riscosso da  una sconosciuta donna russa.

Come spesso accade in questi casi, la Banca aveva rifiutato il rimborso sostenendo che la responsabilità fosse da addebitare ai clienti, cattivi custodi dei loro dati personali.  Il Got del tribunale di Palermo invece  notato che:

Ultimo aggiornamento ( martedì 23 marzo 2010 )
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Governo: Decreto Legislativo moneta elettronica e micro pagamenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 22 febbraio 2010
Entrerà in vigore il 1 marzo 2010 il Decreto Legislativo 11/2010 che recepisce la Direttiva comunitaria 2007/64 sui requisiti dei servizi di pagamento nel mercato interno.

La Direttiva è diretta a "istituire un quadro giuridico comunitario moderno e coerente per i servizi di pagamento, siano essi compatibili o meno con il sistema derivante dall’iniziativa del settore finanziario a favore della creazione di un’area di pagamento unica in euro, che risulti neutrale in modo da garantire parità di condizioni per tutti i sistemi di pagamento, mantenendo così la libertà di scelta dei consumatori, e che rappresenti un chiaro progresso in termini di costi per i consumatori, nonché di sicurezza e di efficacia rispetto ai sistemi attualmente esistenti a livello nazionale".
Ultimo aggiornamento ( lunedì 22 febbraio 2010 )
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Riorganizzazione del sistema bancario e credito alle PMI PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 20 febbraio 2010

Comunicato congiunto ARCA – MoviSol

15 febbraio 2010 (MoviSol) – Il presidente dell'ARCA (Associazione Regionale Consulenti finanza Agevolata) Luca Matteja e il Segretario di MoviSol Andrew Spannaus hanno emesso il seguente comunicato congiunto in data odierna:

"Non c'è più tempo da perdere. Lo stato deve mettere a disposizione fondi ingenti per le piccole e medie imprese, se si vuole salvare l'economia italiana. La crisi finanziaria internazionale ha dimostrato che il sistema creditizio è dominato da meccanismi speculativi che non permettono alcuna visione a lungo termine per l'economia produttiva. La risposta alla crisi data dai principali governi e dalle banche centrali si è incentrata sul salvataggio di chi ha creato la crisi, mentre viene decimata l'economia reale. Occorre cambiare l'impostazione degli ultimi decenni che promuove l'attività a breve termine senza fare gli investimenti necessari per garantire il progresso economico e sociale.
Ultimo aggiornamento ( sabato 20 febbraio 2010 )
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Debito pubblico e Banca d'Italia ( Banca privata) PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
venerdì 11 dicembre 2009

 Riporto  dal Il Giornale

 

Abbiamo ricominciato a tremare per le banche. Abbiamo ricominciato a tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i debiti delle banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire. Giusto. Ma l'unico modo efficace per farli diminuire è finalmente riappropriarsene. Non è forse giunta l'ora, dopo tutto quanto abbiamo dovuto soffrire a causa delle incredibili malversazioni dei banchieri, di sottrarci al loro macroscopico potere?
Per prima cosa informando con correttezza i cittadini di ciò che in grande maggioranza non sanno, ossia che non sono gli Stati i padroni del denaro che viene messo in circolazione in quanto hanno delegato pochi privati, azionisti delle banche centrali, a crearlo. Sì, sembra perfino grottesca una cosa simile; uno scherzo surreale del quale ridere; ma è realtà.

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Perché Giudici e CTU non devono riferirsi al TEG PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 09 luglio 2009

La dizione TEG, ai sensi del Rapporto Werner e suoi allegati, significa in Francese “TAUX EFFECTIF GENERAL”, mentre furbescamente in Italia il Settore del credito lo ha tradotto in TASSO EFFETTIVO GLOBALE, insisto spesso su questo argomento, perché non è una differenza di poco conto per gli effetti disastrosi sugli utenti.

La dimostrazione di quanto vado affermando si trova non solo nella leggenda degli indici di riferimento delle disposizioni della CEE dal 1974 in poi, ma è espressamente ribadito dalle istruzioni della Banca d’Italia che al punto “A2 – Soggetti tenuti alla rilevazione”, chiarisce: “la segnalazione deve essere effettuata da ciascuna Banca iscritta nell’albo previsto dall’art. 13 del D.LGS 385/1993 (omissis)”.

“Lo schema di segnalazione è unico; pertanto a prescindere dall’operatività tipica o prevalente, gli intermediari tenuti alla segnalazione devono inviare i dati relativi alle operazioni effettivamente poste in essere per ciascuna delle categorie individuate.”

Pertanto il calcolo del TEG, effettuato ex ante, è esclusivamente onere del settore del credito, che ai sensi del’art. 2 della legge 7.3.1966 n. 108, deve comunicarlo alla Banca d’Italia per consentire a questa di calcolare la media sulla campionatura e trasmettere al Ministero i relativi TEGM, ma non può essere destinato od imposto ai debitori, per cui le analisi di controllo sui conti dei clienti bancari devono seguire la formule riportate nel progetto europeo del Werner

Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 luglio 2009 )
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Italia deferita dalla Commissione Europea : non ha recepito direttiva su revisione dei conti PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 25 giugno 2009

La Commissione Europea ha deciso di deferire l'Italia, insieme con Australia, Irlanda e Spagna, alla Corte di Giustizia Europea per non aver recepito la direttiva sulla revisione dei conti.

 

 La normativa impone a tutti gli Stati membri di istituire sistemi esterni di controllo della qualità, nonchè il controllo pubblico sulla professione di revisore contabile.

 

Sempre oggi il procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2008, ha affermato che il fenomeno della corruzione all’interno della Pubblica Amministrazione “è rilevante e gravido di conseguenze”.

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 25 giugno 2009 )
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Il famigerato mutuo Sonni Tranquilli, esce dalla porta e rientra dalla finestra.? PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 27 aprile 2009

 

In verità possiamo dire che il metodo truffaldino del calcolo  dei mutui tanto amato dai banchieri e dai bancari, non è mai uscito, sta lì come sempre,  comoda fonte di reddito per il Settore che fa orecchie da mercante.

 

Un utente bancario  denuncia alla nostra attenzione   di aver anni fa sottoscritto un contratto presso Notaio con  Banca Intesa, sono trascorsi diversi anni  e non ha mai ricevuto, nonostante le molteplici richieste da lui inviate, un Piano di Ammortamento né il metodo di calcolo delle rate,  l’Atto di Mutuo parla genericamente di Mutuo con calcolo di ""ammortamento alla francese". Inutile dire che anche recenti richieste di documentazioni e chiarimenti inoltrate alla banca presso cui  l'utente ha acceso il mutuo, sono rimaste inevase.

Riportiamo il fatto perché è esplicativo del modus operandi di molti Istituti: muro di gomma e tutto come sempre.

Vediamo cosa può nascondere il muro di gomma.

 

Parlare di sistema alla Francese sta ad indicare un metodo di ammortamento progressivo mediante una composizione di formule finanziarie sostituendo alla maniera francese il Tasso Nominale Annuo ( TAN) con il Tasso Annuo Effettivo ( TAE), che consente la capitalizzazione periodica a scadenza tura rata degli interessi corrispettivi propri del piano; in parole povere: un TAN del 10% a cadenza tura semestrale diventa del 10, 25% , mentre se la cadenza tura è mensile, diventa del 10,47%.

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 27 aprile 2009 )
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Contraddizione interna lorda PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 25 aprile 2009

Francesca Lippi, "Contraddizione interna lorda. Prezzi e benzina aumentano? Qualità della vita e benessere calano, ma il Pil cresce. In tempi di crisi, gli esperti cominciano a criticare l’indicatore economico tradizionale e a proporre delle alternative".

SP il giornale di San Patrignano, pagina 30 e 32, n° 210 Aprile 2009

 

Il Pil scende inesorabilmente e si inabisserà del 2,3 per cento nel corso del 2009, secondo quanto pronosticato da Prometeia nel ‘Rapporto di previsione sulle prospettive di breve-medio termine dell'economia internazionale e italiana’. Nel momento peggiore della crisi e del credit crunch, il Prodotto interno lordo rientra fra le ossessioni economiche dei Paesi occidentali e orientali, avanzati e in via di sviluppo.

Ma a ben vedere non è che i cittadini abbiamo mai posto troppa attenzione a questo benedetto (o maledetto) Pil. Spesso, infatti, anche venendo tacciati di superficialità, gli italiani se ne sono infischiati altamente, badando piuttosto all’aumento dei prezzi e alla congruità e regolarità degli stipendi. Ora, però, anche i nostri economisti cominciano a mostrarsi scettici, proponendo addirittura una ‘sostituzione’ del Pil. Con il dubbio che tale ripensamento dipenda dal tentativo di far sembrare la situazione economica ‘meno peggio’ di quanto è.

Il crimine fattura

Sta di fatto che molti esperti nel mondo sembrano d’accordo nel rispolverare un vecchio discorso di Robert Kennedy, datato nel fatidico 1968, dove il mai eletto presidente definiva il Prodotto interno lordo come inadeguato ad indicare il benessere delle nazioni. Una posizione non tanto filo-hippy o neo-contestataria, quanto logica visto che - spiegava Bobby - l’andamento del Pil è direttamente proporzionale a dati negativi come criminalità, inquinamento, malattia e ignoranza: all’aumentare dei costi di sanità e benzina, infatti, cresce beato, ma “non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago”.

 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 25 aprile 2009 )
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Santa Marinella Bollette pazze dell’acqua da ACEA ATO 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 08 aprile 2009


 

Ci sono pervenute numerosissime lamentele dei contribuenti del Comune di Santa Marinella inerenti le “ cartelle pazze “ emesse dalla ACEA ATO2, attuale gestrice del servizio primario dell’acqua.

 

Tali cartelle riguardano consumi nei periodi che vanno dall’anno 2002 al  2007, con il significativo particolare che sono state richieste nel 2009,   quindi comprensive di consumi eventualmente già scaduti, e, fatto ancor più grave, si tratta di consumi già pagati,  salvo eccezioni limitate, ed inoltre le richieste comprendono “noli apparecchi di misura” , apparecchi che in realtà al buon 70% furono acquistati e fatti montare direttamente dagli utenti a proprio pagamento,  che  quindi  sono di  proprietà degli stessi.

 

Altre voci del tutto particolari sono  le differenziazioni di  TARIFFE definite in :

 

AGEVOLATA

BASE

I ECCEDENZA

II ECCEDENZA

Tutte calcolate in via presuntiva, senza alcun criterio e senza un coefficiente di riferimento, ma tutte in proporzione percentuale sul consumo complessivo annuo.

 

Applicazione IVA al 10% sulla intera bolletta :

 

è una anomalia in quanto si pretende  di imporre una IVA, Imposta sul Valore Aggiunto,  su un bene naturale  l’Acqua, che non appartiene  al gestore del servizio,  il quale ha invece l’obbligo di emettere una bolletta trasparente che chiarisca solo  i costi del servizio di fornitura erogato, mentre la tariffa differenziata  per consumi appare un abuso che nemmeno i tanto vituperati petrolieri adottano.

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 08 aprile 2009 )
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Una lettera aperta alla spettabile Agenzia delle Entrate Canone TV PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
martedì 07 aprile 2009

 

Premessa

 

La burocrazia  produce danni incalcolabili e il guaio è che è difficilmente attaccabile, meno della mafia, meno della ‘ndrangheta, e sta soffocando ed ingessando questo Paese. Sì  c’è la crisi: ma prima cosa impediva e limitava agli stranieri ad  investire nel Paese?

E’ stato denunciato apertis verbis da molti, scritto sulla stampa estera, investire ed intraprendere  attività in Italia può essere non solo più costoso, per la forte tassazione, ma rovinoso  a causa della assurda situazione  per cui l’elefante burocratico, invece di essere al servizio del cittadino che ne  sovvenziona la costosa esistenza, gli rema apertamente contro e  sembra percepirlo o come una mucca da mungere o  peggio un nemico da bloccare  qualora volesse intraprendere, e tanto più piccolo è l’incauto che vuole intraprendere, tanto più il mastodonte burosauro sembra accanirsi.

 

Ma quello che  davvero appare sempre più indifeso è il povero cittadino comune, quello che esiste solo in quanto pagatore di imposte, tariffe, tassucelle, multe e sanzioni  a ripetizione, nonché  interessi anche sulle stesse.

I casi che arrivano a questa delegazione sono tanti e davvero pubblicarli tutti è impossibile, ma   questo caso  esemplificativo di certo modo di condurre il rapporto col cittadino voglio riportarlo come:

 

LETTERA APERTA  alla Spett. Agenzia delle Entrate

 

Egr. Dr. XXXX

 

Faccio seguito al Suo sollecito in data 30.3. 2009 con avviso di pagamento maggiorato di sanzione e mora, per il fatto che  il nostro iscritto non avrebbe pagato il canone TV di euro  107,50 previsto per questo anno 2009.

 

Al riguardo,  mi sento in dovere di rimarcare la assurdità della pretesa del tutto estorsiva, giacchè la Rai, oltre  a pretendere il canone,  incassa somme vergognose per fare pubblicità a ritmi superiori alla TV commerciale, anche se mi rendo conto che questo argomento, che mal dispone il cittadino a pagare una ennesima  tassa iniqua, a voi non interessa,  ma debbo comunque  esprimere una domanda pertinente alla quale gradirei ricevere una immediata ed esaustiva risposta a giro di posta.

 

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Banche : Dittatura bancaria globale, hanno anche immunità territoriale! PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
martedì 24 marzo 2009

C'è un sistema trasversale di potere, che sfugge a ogni controllo politico, una sorta di elite bancaria e finanziaria, garantita dalla legge stessa, ma al di sopra di essa; una sorta di dittatura invisibile e oppressiva, che si manifesta nella maniera più subdola e coi nomi più innocui: inflazione, crisi, neoliberismo...
Ma bando alle ciance! Adesso vi voglio mostrare un po' di documenti sconcertanti. Partiamo dalla BCE, organismo privato, sovra-nazionale, che conta tra i suoi azionisti le rispettive banche centrali, anch'esse private. Come si può chiaramente leggere nel Trattato sull'Unione Europea, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel 1992, all'articolo 107:

"Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti".

Per gli scettici esiste comunque il sito dell'EUR-Lex, che si occupa della pubblicazioni di tutti gli atti ufficiali inerenti il diritto europeo:

Ultimo aggiornamento ( venerdì 27 marzo 2009 )
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Il Settore del Credito cambia il pelo ma non il vizio. PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 19 marzo 2009

 

Il 17 marzo scorso  la APCOM ha pubblicato una interessante dichiarazione dell’attuale Governatore della Banca d’Italia Draghi, il quale probabilmente, quale semplice portavoce, riferisce le pretese di chi lo governa e lo controlla: le Banche.

“Le svalutazioni dei crediti possono essere dedotte dal reddito imponibile delle banche solo fino allo 0,30% degli impieghi; le svalutazioni eccedenti questo limite sono rateizzate in 18 anni. Tali limiti e dilazioni” – spiega Draghi – “ sono stati ripetutamente inaspriti negli ultimi anni. Per essi è difficile trovare giustificazioni economiche o riscontri in altri grandi Paesi Europei”

A prescindere che le dichiarate “svalutazioni dei crediti”, se per ipotesi vere, sarebbero l’ inevitabile conseguenza dell’ingordigia delle Banche stesse, paventata da Einaudi negli anni ’30, e preannunciata da Werner negli anni 70, che hanno portato sul lastrico il Paese Italia e, insieme all’Italia tutto il mondo, è necessario soffermarsi sulle assurdità elencate da Draghi senza alcun ritegno.

Il Settore del Credito, anche grazie al coordinamento irresponsabile dell’ABI, Associazioni Banche Italiane, ovvero Associazione Baciata dalla Ingordigia,  ha promosso a tutti i livelli l’indebitamento più spinto, da una parte, e l’investimento ad elevatissimo rischio dei piccoli risparmiatori, dall’altra.

In tale modo ha rastrellato “liquidi”da portare alle isole Cayman, considerate dai “banchieri” oltre che un “paradiso fiscale”  anche  un “paradiso finanziario”, mentre in casa si naviga su un  mare incontrollato di moneta virtuale, causa di cartelle e bollette “pazze”, indebitamenti da capogiro, da cui ne è derivato l’inasprimento della disoccupazione, una immediata frenata dello sviluppo e della crescita economica del Paese, la distruzione delle poche risorse che ci erano rimaste, il conseguente aumento smisurato dell’inflazione, macroscopizzata dall’avvento dell’Euro.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 marzo 2009 )
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La legge antiusura è a rischio PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 02 marzo 2009

 

Il Paese si avvia verso un crisi epocale, e tutti gli osservatori denunciano il conseguente aumento dell’usura , ma, a maggiore testimonianza dello scollamento che rischia di approfondirsi  ulteriormente tra Magistratura e Società, mi trovo ad affrontare come CTP e  Delegato Adusbef, sempre più spesso, casi in cui il privato cittadino si trova ad essere sempre più soggetto debole nella  difesa dei propri diritti verso lo strapotere della Parte Bancaria.

 

Dispiace dover denunciare l’affiorare,   a “macchia  di leopardo” come suol dirsi, di  queste insensibilità verso i deboli, che oltretutto 9 volte su 10 hanno tutte le ragioni e addirittura le leggi esistenti dalla propria parte, anche se spesso sospetto che non di insensibilità si tratti, quanto piuttosto della  non esatta conoscenza  da parte  di Magistrati, sia pure attenti  e scrupolosi, della  insidiosa e complessa materia della tecnica bancaria, materia sulla quale molti, troppi personaggi anche di peso,  fanno truffaldina disinformazione.

 

Che le Banche da tempo stiano studiando il modo di liberarsi della legge antiusura, la 108/96, non è un segreto ed è semmai la riprova del modus operandi del Settore, che si commenta da sé nel desiderio e la volontà di continuare ad usurare i Cittadini impunemente.

 

 


Ultimo aggiornamento ( martedì 03 marzo 2009 )
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I titoli tossici: arrivano al pettine i nodi delle cartolarizzazioni e saranno dolori PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
martedì 24 febbraio 2009

 

Ho appena ricevuto via mail questo articolo, e lo propongo  immediatamente perchè buon 60% so essere vero e corrispondere a quanto so per certo,  Leggetelo con attenzione.

 

Ovvero: come centinaia di migliaia di cittadini italiani, in gran parte ancora ignari, verranno chiamati dai Tribunali italiani a pagare le perdite purimiliardarie degli squali di Wall Street.

DI LUIGI DI STEFANO
mirorenzaglia.org

Tutti abbiamo saputo dei cosiddetti “Mutui subprime” americani, che sono stati una delle basi della crisi finanziaria planetaria dovuta alla finanza tossica.

Le banche e le società finanziarie americane concedevano un mutuo per la casa a soggetti che difficilmente potevano poi pagarlo, ma in questo modo creavano un credito certo ed esigibile, coperto da una garanzia immobiliare.

Questo “credito certo” veniva poi utilizzato come base per emettere altri titoli di credito (i famosi Derivati o Hedge Fund) che con le cosiddette prassi dell’ingegneria finanziaria veniva moltiplicato all’infinito.

A dire che su un “credito certo” ad esempio di 100.000$ (il mutuo) si garantivano cinquanta e cento volte tanto di Derivati ed Hedge Fund.

Quando il castello finanziario è cominciato a franare, e si andati dal povero cristo a cui avevano fatto il mutuo, tutto è crollato.

Tranquilli, ci dice il governo italiano. Le banche italiane sono solide e giudiziose, non hanno fatto mutui subprime e “finanza creativa”. E’ vero che per salvarle dal disastro della crisi planetaria lo Stato gli ha regalato miliardi di Euro dei contribuenti (sulla cifra vera c’è il segreto di Stato), è vero che le banche si sono incamerati questi soldi e stanno strozzando l’economia reale negando il credito alle imprese, ma sono quisquilie, pinzellacchere.


Ultimo aggiornamento ( martedì 24 febbraio 2009 )
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Tarsu; Commissione tributaria chiarisce onere della prova leggete con attenzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 23 febbraio 2009

 Dal sole 24 ore

La tassa sullo smaltimento dei rifiuti si versa solo se l'azienda è in funzione e realmente produce scarti. In caso contrario il proprietario dell'immobile non è tenuto al pagamento. Il principio è stato affermato dalla commissione tributaria regionale Puglia con la sentenza n. 12/15/09 (pubblicata sul sito di «Guida al Diritto» www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com). È di tutta evidenza come la decisione segni un punto a favore del contribuente che in passato, pur dimostrando che non ci fossero più i requisiti per versare la Tarsu, si era visto bocciare la pretesa nella convinzione dell'Ufficio che essere in possesso di un immobile giustificasse da solo il versamento della tassa. I giudici pugliesi hanno però precisato che le regole del processo tributario si basano sull'onere della prova.

Onere della prova che però non deve mettere in difficoltà il contribuente per dimostrare la diversità dei fatti. 

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DELEGAZIONE ADUSBEF ISOLATA: TRUST TELECOM gestione dei guasti da 3° mondo PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 19 febbraio 2009


 

Un caso esemplare quello di cui questa Delegazione è vittima, un caso di mala gestione di un Pubblico Servizio affidato ad un privato Trust, in questo caso TELECOM, ma ENEL non è da meno.

 

Ancora una volta possiamo misurare il totale fallimento delle privatizzazioni che sono in realtà servite solo a creare nuovi carrozzoni in cui molti hanno attinto ed attingono risorse a piene mani, mani  che infilano  impunemente nella saccoccia degli Italiani.

 

Questi  così detti privatizzatori tra l’altro, si sono affrettati a  distribuire appalti a ditte e dittarelle per la gestione del  pubblico servizio e nella specie degli interventi di  ripristino del servizio in presenza dei guasti, dittarelle  che mediante l’abominevole  meccanismo degli appalti sembrano in realtà troppo spesso solo ottimi mezzi per ciclare il pubblico danaro, ed anche ottimo veicolo di scambio di voto.

 

Paghiamo anche Istituzioni addette a controlli e vigilanza, e i  ciclici proclami delle su dette sono molti e spesso belli, ma la realtà è che nei fatti  esse si disinteressano delle effettive esigenze degli utenti, e della effettiva rispondenza delle bollette ai costi presunti sostenuti dal TRUST, compresa l’IVA sulle stesse imposte contenute in bolletta, ( a chi va?), noi cittadini ormai siamo solo bestie da soma, poco più che servi della gleba, sfruttati fino al totale esaurimento della linfa vitale. Che senso avrebbe se  di fronte ad una precisa denuncia di furto, colui che deve giudicare, chiamasse il ladro chiedendogli . “figliolo, davvero hai rubato?” e alla ovvia negazione da parte del ladro ci si rivolgesse al protestatario, “hai visto? Non ha rubato, quindi pagati pure sta multa”. Analogo discorso “mutatis mutandis”  lo possiamo trasporre riguardo alle autentiche estorsioni operate impunemente da questi carrozzoni, e la chiamano DEMOCRAZIA.

 

La goccia che ha  fatto traboccare il vaso e mi ha spinto a queste pubbliche rimostranze è stato il verificarsi dell’ennesimo inaccettabile disservizio  del Trust Telecom, che nei fatti limita la delicata attività mia e della mia  Delegazione  Adusbef Lazio  Centro Nord ormai da nove giorni, senza che si veda una possibilità di risoluzione a breve.

 

I FATTI:

 


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Fondazioni come Banche e molto di più ( di Fulvia Novellino) PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
martedì 03 febbraio 2009

Riporto questo articolo di Fulvia Novellino, sempre puntuale  e brava, che riprendo dal sito etleboro italia

 

Le Fondazioni bancarie  non possono godere di agevolazioni fiscali perché non equiparabili a degli enti non profit, ma a vere e proprie banche. Questa la sentenza della Cassazione che stabilisce un importante precedente per la definizione giuridica, anche se per il momento solo a fini fiscali, delle ex casse di risparmio privatizzate.

 


La Cassazione si è finalmente pronunciata sulla definizione giuridica "ai fini fiscali" delle Fondazioni bancarie, ossia le Casse di risparmio privatizzate dalla legge Amato del 1990 e dalla riforma Ciampi del 1999. Viene così stabilito che tali entità non possono godere di agevolazioni fiscali perché non equiparabili a degli enti non profit, essendo in realtà delle vere e proprie banche. Trova finalmente applicazione quel principio stabilito dalla legge italiana secondo cui esiste "una presunzione" dell'esercizio dell'attività di banca per coloro che sono in grado di influire sull'attività dell’istituto creditizio in relazione alla loro partecipazione. In particolare, per la Cassazione tale presunzione può essere superata soltanto se si dimostrasse che tali enti abbiano privilegiato gli scopi sociali, rispetto al governo delle Banche, che dovrebbe essere solo marginale, cosa che in realtà non è. Eppure la riforma Ciampi aveva previsto che le ex Casse di Risparmio, per beneficiare delle agevolazioni, dovevano dismettere le partecipazioni di controllo nelle banche per divenire a tutti gli effetti enti non commerciali, e dovevano svolgere fini di interesse pubblico e di utilità sociale, in maniera prevalente rispetto all’attività bancaria. Evidentemente la legge è stata elusa senza problemi, alla luce del sole, facendo leva sulla lentezza del sistema giuridico italiano e sul sostegno della classe politica, che si è vista bene di alzare la mano contro le fondazioni.

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Fino dove arriva l’ingordigia infinita del settore del Credito PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 22 gennaio 2009


 

In tanti anni di Adusbef, 12 per la esattezza, ne ho viste, evidenziate ed esaminate di tutti i colori

 

Il settore  ama definirsi da decenni, “ commerciante di danaro” e potrebbe aver ragione, se il danaro che  impiega per i propri commerci fosse suo.

Ma stiamo  ben certi che, proprio come le grandi imprese dirette da “Famiglie”, siano esse effettive, assemblate, organizzate, legali o illegali, ma pure sempre “Famiglie”, utilizza per l’esercizio delle attività che lo caratterizza, il danaro altrui, preso in prestito, per così dire, dai conti dei depositanti, dai risparmiatori ( animali ormai in via di estinzione ), riconoscendo ai legittimi proprietari di tali somme remunerazione zero, guadagnandoci sopra, già qualche anno fa  dal 29% al 56% a seconda dell’utilizzo che ne facevano, senza alcun rischio, visto che il danaro è di altri.

 

Per  capire,  facciamo una semplice ipotesi

 

In Italia siamo oltre 50.000.000 di abitanti, intesi come persone fisiche, di cui solo una piccola parte sono giovani non maggiorenni, vuoto alla grande colmato dalle “persone giuridiche” (aziende), ipotizziamo che tutte queste “persone” abbiano un solo conto corrente a testa.

 

Se il guadagno per il settore fosse rappresentato solo  da 1 cent al giorno per 50 milioni di conti correnti , avremmo 500 mila euro al giorno di introito, pari a 182.500.000 di euro l’anno, cioè “solo” 353.369.275.000 di vecchie lire.

Purtroppo il Settore  si è organizzato in modo da poter dettare sempre legge, di poter dettare le regole del gioco, al livello del “carta vince, carta perde”, il famoso gioco delle tre carte, quello di Porta Portese, quello del banchetto di Forcelle o di qualunque altro Mercato delle Pulci.

 

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GOVERNANCE MANAGERS: Concetto allarmante! PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
mercoledì 07 gennaio 2009
L'11.12.2008 sono stato invitato come Responsabile della Delegazione Lazio Centro Nord di ADUSBEF ad un Convegno ENI, definito "Work-shop", che tradotto significherebbe "negozio del lavoro".

Ma detto termine potrebbe anche essere tradotto come "spaccio del lavoro", nel senso di "distributore di lavoro", e, per quanto dirò, potrebbe essere il più adeguato significato.

Il convegno è iniziato, dopo le presentazioni di prassi, con l'intervento della Dott.ssa Ratti, la quale, dopo essersi presentata quale biologa proveniente dalla Fondazione Enrico Mattei ed aver delineato, con una esposizione piatta ed esitante, e l'ausilio di slide, spiegazioni statistiche su produzioni e realtà lavorative, ha tenuto a precisare che, appartenendo al novero dei "GOVERNANCE MANAGERS", la sua attività in ambito ENI era principalmente tesa a studiare e proporre all'Amministrazione le soluzioni più adatte ad ottimizzare la produzione in modo da indirizzare i Consumatori su un più giusto percorso.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 gennaio 2009 )
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LETTERA ENEL ACEA : Bollette pazze e trasparenza delle medesime PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 03 gennaio 2009
Santa Marinella, 04.01.2009

RACCOMANDATA A.R.
Spett.le ENEL Servizio Elettrico SpA
Sede Legale
Viale Regina Margherita 125
00198    ROMA    RM

RACCOMANDATA A.R.
Spett.le ENEL Distribuzione
Direzione Lazio Abruzzo e Molise
Largo Lamberto Loria 3
00147    ROMA    RM

RACCOMANDATA A.R.
Spett. le AUTORITA' GARANTE
PER LA ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Via dei Crociferi 19
00187    ROMA    RM

RACCOMANDATA A.R.
Spett. le AUTORITA' GARANTE
DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Piazza G.Verdi 6/a
00198    ROMA    RM
 
A MEZZO sito www.federicolippi.it
A TUTTI GLI UTENTI ENEL ED ACEA


OGGETTO: TRATTAZIONE dei seguenti argomenti, e RICHIESTA BONARIA di REVISIONE di TUTTE LE PROCEDURE IMPIANTATE, di METODO DI CALCOLO delle BOLLETTE per LETTURE STIMATE, e RESTITUZIONE DELLE SOMME FINO AD OGGI VERSATE IN PIU' E NON DOVUTE e fornitura di SPIEGAZIONI:

TRASPARENZA nei rapporti contrattuali con l'UTENZA;

RIDIMENSIONAMENTO delle bollette PAZZE (?), in particolare quella  inerente al rapporto con URAS MARIA STELLA (mia moglie convivente), enumerata come "Cliente n°.645 780. 477", riguardante la fornitura di energia elettrica nella nostra abitazione (di residenza dal 1°.10.1985);

  • RICHIESTA DI SPIEGAZIONI SCRITTE su TECNICHE di lettura dei CONTATORI ELETTRONICI;
  • CHIARIMENTI sui significati delle sigle emergenti da CONTATORI e da BOLLETTE;
  • CHIARIMENTI SUI MOTIVI CHE INDUCONO ENEL AD APPLICARE L'IVA ANCHE SULLE IMPOSTE ADDEBITATE (ACCISE E ADDIZIONALI ENTI LOCALI) come fossero GUADAGNI ENEL, e la PROVA (se esiste) che detto ricarico IVA sia effet¬tivamente versato all'Ufficio IVA;
  • MOTIVI che inducono ENEL a modificare numero e tariffe delle co¬siddette "COMPONENTI" che rappresentano esclusivamente gli ONERI SOCIALI che ENEL sostiene per scelte da essa fatte (compresa la pubblicità "promozionale");
  • SPIEGAZIONI SU MODIFICHE TARIFFARIE UNILATERALI IMPOSTE, in mancanza di contrario avviso dell'UTENTE, invece che richiederne l'AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA AL CLIENTE;
  • VARIE ED EVENTUALI.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 25 maggio 2011 )
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Articoli e studi » CRISI FINANZIARIA GLOBALE: PROPOSTE PER IL G 20 PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 20 novembre 2008
Crisi finanziaria globale: proposte per il G-20”
Il 12 novembre 2008 si è tenuto a Roma, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto della Camera dei Deputati un dibattito/confronto economico-politico sulle misure che l’Italia intende proporre per far fronte alla crisi finanziaria ed economica sistemica. Il seminario intitolato “Crisi finanziaria globale: proposte per il G-20” è stato organizzato congiuntamente da 4 organizzazioni, la “Fondazione Bruno Buozzi”, di ispirazione sindacale, le associazioni “Democratici per la Democrazia”e “Diritti Civili – Nuova Frontiera”, e l’”Italia dei Valori” di Antonio Di Pietro. Sono intervenuti politici ed economisti di tutti gli schieramenti che negli anni passati si sono distinti nella denuncia della globalizzazione finanziaria senza regole e senza controlli e nel dibattito per una nuova architettura finanziaria internazionale, tra cui: il prof. Luigi Spaventa, parlamentari in carica come Bruno Tabacci (UDC), Massimo Donadi, Renato Cambursano e Antonio Borghesi dell’IDV, i senatori Elio Lannutti (IDV e presidente dell’Adusbef)) e Oskar Peterlini (Partito Popolare del Sud Tirolo, SVP), l’economista Paolo Raimondi, rappresentanti di passati governi come Mario Lettieri (PD), sottosegretario alle Finanze, Alfonso Gianni (RC), sottosegretario alle Attività Produttive, Gian Guido Folloni (UDC), ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Pedrizzi (PDL), e Giorgio Benvenuto (PD), già presidenti della Commissione Finanze del Senato, Dario Rivolta (PDL), già vice presidente della Commissione Esteri della Camera, Rosario Trefiletti, presidente di Confconsumatori, Luigi Marino (senatore PdCI). L’invito al seminario diceva: ”Non è solamente la più grave crisi finanziaria e bancaria della storia. Tutti i settori dell’economia stanno per essere investiti, intaccando produttività, redditi e consumi. Senza regole precise e condivise, i salvataggi scompaiono nel buco nero dei debiti e della speculazione. La liquidità da sola non basta; occorre da subito affrontare l’emergenza “hedge fund” e la bolla dei derivati finanziari, a cominciare dagli OTC (over the counter), cioè quelli negoziati fuori dai mercati regolati e che non figurano sui libri contabili, che vantano un valore nozionale totale di oltre 600.000 miliardi di dollari. Non si può pensare di salvare il malato e anche il tumore. Questo deve essere rimosso. Occorre intervenire globalmente con i metodi del curatore fallimentare, proteggendo le parti sane e congelando le parti “tossiche”. Vogliamo riprendere il percorso di studio e di proposte tracciato in Parlamento dalla mozione Lettieri (1-00320) per una “Nuova Bretton Woods” dibattuta e approvata già nel 2005 e indicare nuove regole finanziarie e monetarie internazionali e il progetto di un nuovo modello di sviluppo economico.”
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Ricerca e Banche d'investimento- noi come corvi e storni : il rischio vale il verme? PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
domenica 09 novembre 2008

Navigando in rete ho trovato questo articolo , la blogger evidenzia quello che molti pensano, ve lo sottopongo.

 Da http://www.maristaurru.com

 

La ricerca una cenerentola? Non sempre, in questi ultimi anni mi risulta esserci stato a livello internazionale  un fiorire della ricerca sul comportamento  collettivo degli animali , comportamento che è stato associato ai fenomeni sociali.

Le nostre niente affatto amate Banche,  più precisamente le Banche di investimento, le meno amate ed apprezzate al momento, per ovvi e conosciuti motivi, si sono molto interessate a questi studi sociali e certo, come ognuno può capire, non per il nostro bene bensì per il tornaconto di questi che amano definirsi  “commercianti di danaro”, omettendo di dire che sono “commercianti di danaro altrui”, cioè nostro.

A prima vista viene da dirsi , che non c’è niente di male ad interessarsi al comportamento sociale degli individui.

Ingenuo chi affermasse simile banalità: i cari banchieri hanno usato gli studi dei ricercatori per  capire fino a che punto potevano spingersi nello sfruttamento e nella manipolazione dei mercati finanziari.

 A sentir parlare i Professori non si percepisce immediatamente il baco, dato che siamo alla solita vecchia storia: gli scienziati partono con le migliori intenzioni, ma  i risultati della ricerca vengono  “usati” da chi ha i soldi e l’interesse ad usarli per i propri fini .

Una ricerca può portare bene alla società o male, a seconda di chi e come la applica e se la politica non esercita la sua funzione di controllo e di moderazione e  i risultati  poi sono quelli che ora stanno sotto gli occhi di tutti .

Mercati “ malati” , per usare un eufemismo, e crisi  che si rovescia sui soliti indifesi che sono poi gli stessi soggetti esaminati e indagati nei comportamenti onde meglio trarre profitto dai loro comportamenti ad arte indotti: dagli   storni e corvi  a NOI persone comuni, simili agli uccelli in quanto sempre spennate.

Gli studi  di cui parlo partono finalizzati alla comprensione delle fluttuazioni del reddito o il crollo di un mercato finanziario, e questo è quanto  si è  proposto nel 2006  di fare “Starflag” un progetto di ricerca internazionale cui hanno aderito , Francia, Germania, Italia, Olanda ed Ungheria,  con la collaborazione della Normale di Pisa.

 



 

Ultimo aggiornamento ( domenica 09 novembre 2008 )
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Doris e Fininvest si fanno carico delle perdite delle polizze Lehman PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 23 ottobre 2008

Comunicato Stampa Mediolanum

I soci di riferimento del Gruppo Mediolanum, Doris e Fininvest, si fanno carico delle perdite delle polizze “Lehman”
L’operazione non inciderà sugli azionisti di minoranza



Il Consiglio di Amministrazione di Mediolanum S.p.A. tenutosi ieri sera in seduta straordinaria ha deliberato di dare incarico alle Compagnie assicurative del Gruppo di promuovere iniziative a sostegno della clientela titolare di “polizze Index Linked con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers” (in seguito Index Lehman). I Consigli di Amministrazione delle Compagnie del Gruppo, Mediolanum Vita S.p.A. e Mediolanum International Life Ltd, hanno quindi approvato piani di intervento che prevedono la trasformazione delle polizze in questione allo scopo di riconoscere al cliente il capitale netto versato per tutte le polizze a capitale protetto e il capitale netto versato diminuito dell’eventuale variazione negativa dell’indice di riferimento per le polizze a capitale non protetto.

L’onere di tale intervento sarà interamente e solamente a carico dei due soci maggiori del Gruppo Mediolanum a cui fanno capo le Compagnie vita che hanno emesso le polizze: il Gruppo Doris e Fininvest S.p.A., controllata totalmente dalla famiglia Berlusconi. In tal modo saranno salvaguardati gli interessi degli azionisti di minoranza.



Ultimo aggiornamento ( giovedì 23 ottobre 2008 )
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Mutui fondiari ed il rispetto della Condizione risolutiva: osservazioni su sentenza di Cassazione S. PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
sabato 18 ottobre 2008

Alcuni nostri Associati, per i quali svolgo la funzione di Consulente Tecnico di Parte, mi hanno posto il quesito circa la eventuale rilevanza di un'eccezione che potrebbe essere mossa da Parte Bancaria nelle procedure che hanno in corso, in ordine alla recentissima Sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 12639 del 19/05/2008, a firme dell'Estensore Dott. Renato RODORF, Consigliere, e già Membro della CONSOB, e del Dott. Vincenzo CARBONE, Presidente della Cassazione, Sentenza che sembrerebbe risolvere un "contrasto di giurisprudenza in tema di mutuo fondiario".

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Ultimo aggiornamento ( sabato 18 ottobre 2008 )
 
Intervista del Senatore Elio Lannutti al Tempo : Banche Italiane non immuni dalla crisi PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
martedì 30 settembre 2008

Filippo Caleri
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Altro che banche italiane immuni dalla crisi che arriva dagli Usa. «Gli istituti nazionali sono pienamente coinvolti nella vendita di titoli delle banche d'affari come Lehman Brothers» dice a Il Tempo, Elio Lannutti presidente dell'Adusbef e senatore indipendente dell'Italia dei Valori.

Parla di banche italiane. Quali?

«Unicredit e Intesa SanPaolo hanno accompagnato prestiti obbligazionari della Lehman Brothers. Si tratta di una cifra di 3,2 miliardi di euro. Dirò di più sono state fatte cinque tranche. La prima di 300 milioni, poi 400 milioni, 650 milioni, 850 milioni e infine un miliardo. Ora abbiamo già centinaia di casi risparmiatori che hanno investito in bond 30, 40 e anche 200 mila. Sono finora 200 o 300 casi. Ma ce sono molti di più. Stiamo raccogliendo un dossier che invieremo alla procura della repubblica»
Possibile che il sistema dei controlli non abbia funzionato?


«Gli organismi ci sono, manca la sanzione. Polemizzo con la Consob. E anche con l'Isvap, il cui presidente Giannini qualche giorno fa ha detto che l'esposizione totale delle assicurazioni italiane con la Lehman è di 1,1 miliardi. Non si sanno invece le reali esposizioni di chi ha sottoscritto le polizze unit e index (cioè legate a indici predeterminati ndr). Per quelli il rischio è a carico di chi ha comprato. Con buona pace della tutela del risparmiatore che si tiene il buco nel portafoglio».

Bene ma ora come se ne esce?

«Serve un nuovo ordine monetario. Una nuova Bretton Woods che agganci i sistemi nazionali all'economia reale. I signori della banche centrali: Greenspan, Bernanke e Trichet hanno infatti fallito. Si è consentito alle banche di creare denaro dal nulla.
Cito solo un dato che dà la dimensione del fatto che il sistema non poteva reggere».

Quale?

«È della Bri (Banca dei regolamenti internazionali ndr) di Basilea che dice che i prodotti derivati cosiddetti fuori bilancio sono pari a 600 mila miliardi di dollari. Il pil del mondo che misura l'economia reale è di 55 mila miliardi di dollari. Si parla cioè di una sproporzione troppo grande. È chiaro che era una situazione insostenibile
Ora la crisi che abbiamo di fronte è più grave di quella del '29. Allora, infatti, non c'era la globalizzazione e il tempo reale delle transazioni»


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SMS per i consumatori: come ti smaschero il ricarico... PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Lippi   
lunedì 01 settembre 2008


Finalmente un servizio intelligente. Alcuni diranno che non è sufficiente a tutelare il consumatore, e forse è vero, però può essere utilizzato da questo come strumento, magari proprio per cercare il prezzo più conveniente.

Stiamo parlando del nuovo servizio "SMS Consumatori", del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il quale dà informazioni agli utenti sui prezzi dei prodotti agricoli e in più, a partire da Settembre, fornirà addirittura la lista dei Farmers Markets e dei distributori di latte alla spina più vicini.

Funziona così: si manda un sms al numero 47947  (gratuito ) con scritto il nome del prodotto di cui si vuole conoscere il prezzo e si riceve uno o più sms con le informazioni alla data più recente, riportanti i prezzi all'origine, all'ingrosso ed alla vendita al dettaglio divise per aree geografiche (Nord, Centro e Sud). C'è da sottolineare che il servizio è completamente gratuito e non comporta alcun genere di obbligo da parte di chi ne usufruisce: fra gli sms che pervengono ce ne è anche uno che richiede se si vuole o meno iscriversi alla newsletter ed acconsentire al trattamento dei dati personale. Potete tranquillamente non iscrivervi alla newsletter ed usufruire del servizio come vi pare e piace.

 


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La Posta
Quesiti dei Giudici e ricalcolo degli interessi- Posizione anomala di alcuni CTU

Quando il Giudice dispone il ricalcolo degli interessi passivi applicando la capitalizzazione semplice degli interessi, si intende che debba applicarsi la capitalizzazione annuale o nessun tipo di capitalizzazione?

 

 Grazie per l’attenzione. Cordialità.

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