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Come augurio a tutti i cittadini di raggiungere al più presto un rapporto ottimale con il Settore del Credito, mi permetto di citare un intervento del Prof. EINAUDI espresso nel lontano 1930: 

Le Aziende di Credito esistenti in Italia non “paiono né troppe né poche. Sono troppe tutte quelle casse e banche – ora assai diminuite però, come si è visto, da allora -  che sono amministrate da asini, da ingordi, da dilettanti e da gente che vuol fare la banca per amor del prossimo.
Sono poche in confronto delle alcune altre migliaia di Banche che potrebbero utilmente lavorare in centri rurali, i quali ora ne sono sprovvisti, in altri centri, dove esistono solo filiali di grossi istituti affaccendate a pompar denari da rovesciare al centro e nelle stesse grandi città, dove gli istituti esistenti non abbiano saputo rispondere alle esigenze di ceti sociali pur bisognosi dell’aiuto della Banca”.

(EINAUDI, 1930)
Riportato nel Rapporto della
Commissione Economic

In questo secolo ci stiamo impattando contro le conseguenze proprio di questa fattispecie, ormai giunta al massimo della macroscopicità, fenomeno che nel 1930 sembrava cominciare a scomparire.

Federico Lippi

ADNKRONOS:COLDIRETTI, SCORTE DI PANE E PASTA POSSONO DURARE LA MASSIMO PER 7 MESI
Scritto da Federico Lippi   
venerdì 18 luglio 2008

ALIMENTI: COLDIRETTI, SCORTE DI PANE E PASTA POSSONO DURARE L MASSIMO PER 7 MESI

Roma, 18 lug. (Adnkronos) - Le scorte di pane e pasta in Italia possono durare al massimo per 7 mesi. Il quadro internazionale e' ''preoccupante'' e per superare la crisi non e' sufficiente l'aumento della produzione nazionale. Occorre quindi investire sull'agricoltura e aumentare ulteriormente la produzione nazionale e comunitaria. Il raccolto che si e' appena concluso puo' garantire scorte di grano duro per pasta pari a 4,5 milioni di tonnellate, sufficienti per sette mesi, e 3,5 milioni di tonnellate di grano tenero, che basteranno per sei mesi. I dati sono il risultato di uno studio presentato nel corso dell'assemblea nazionale della Coldiretti, alla quale hanno partecipato millecinquecento imprenditori agricoli e rappresentanti di cooperative aderenti alla maggiore organizzazione agricola italiana ed europea. Nonostante l'aumento consistente della produzione nazionale la ''disponibilita' limitata di scorte -spiega la Coldiretti- prefigura un quadro preoccupante con la chiusura delle frontiere e le limitazioni delle esportazioni da parte di molti paesi produttori di fronte all'emergenza cibo mondiale''. Le prospettive a livello internazionale afferma il presidente, Sergio Marini, ''evidenziano la necessita' per l'Europa e l'Italia di investire sull'agricoltura e aumentare ulteriormente la produzione nazionale e comunitaria, ma anche di garantirsi una propria riserva strategica di prodotti alimentari di base per stabilizzare il mercato interno e assicurare gli approvvigionamenti al giusto prezzo per imprese e consumatori''. L'andamento dei mercati mondiali e' dunque destinato ad avere effetti anche sul piatto principale della dieta mediterranea poiche'. Il calo dei consumi interni sono stimati rispettivamente pari al 5,5% e al 2,5% secondo elaborazioni di dati Ismea-Ac Nielsen sugli acquisti domestici nel primo trimestre 2008. (segue)

(Sim/Ct/Adnkronos)

18-LUG-08 11:06

Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 luglio 2008 )
 
Senatore Elio Lannutti: intervento in merito a disposizioni a salvaguardia del potere di acquisto
Scritto da Federico Lippi   
venerdì 18 luglio 2008

SENATO: INTERVENTO DEL SENATORE ELIO LANNUTTI IN MERITO A DISPOSIZIONI URGENTI A SALVAGUARDIA DEL POTERE DI ACQUISTO

LANNUTTI (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, basta scorrere i titoli dei giornali e leggere le prime pagine per rendersi conto di una situazione economica molto grave, molto pesante soprattutto per le famiglie, che soffrono. Il titolo di questo provvedimento che ci accingiamo oggi a votare, «Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie», è più che un inganno. Mi appresto a spiegare perché, cercando di utilizzare i 10 minuti a disposizione nel miglior modo possibile.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 luglio 2008 )
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La surroga? Ancora una chimera
Scritto da Federico Lippi   
giovedì 17 luglio 2008

Gentile Dott. Lippi, scrivo questa mail per rendere noto l'atteggiamento ostruzionistico tenuto dalla Unicredit Banca per la Casa in relazione ad un mio tentativo di surroga.

Ho acceso il mutuo in interesse in data 11.01.2006 con la finecobank ma successivamente, tramite cartolarizzazione, il mio finanziamento è stato ceduto (per l'appunto) alla citata Banca.

Contestualmente ho posto in essere, con un nuovo istituto di credito, l'istruttoria per surrogare il contratto in interesse e quindi stipulare un atto a condizioni per me più vantaggiose. Tuttavia adesso la situazione è in fase di stallo in quanto la banca surrogata (unicredit) si è resa (sembra assurdo ma è così) irreperibile...come??? Ha attivato un numero (non verde ma a pagamento) al quale devono chiamare solo i Notai o la Banca surrogante ed al quale rilasceranno le informazioni richieste. Il numero è attivo (formalmente) dalle 09 alle 13 ma per parlare con qualcuno è necessario aspettare + di 40 minuti e ciò rende praticamente inattuabile il contatto sia per il Notaio che per la banca surrogante che, ovviamente, devono gestire parecchie pratiche.

A tutto ciò deve aggiungersi il fatto che ho inviato circa 20 gg. fa una raccomandata a/r per conoscere il mio debito residuo e, ad oggi, non mi è pervenuta alcuna risposta.

Reputo tale atteggiamento vergognoso in quanto si cerca, giocando a nascondino, di incatenare i clienti in spregio a tutte le normative legate alla portabilità dei mutui. Chiedo scusa per lo sfogo e porgo distinti saluti

 
Comunicato Stampa ADUSBEF
Scritto da Federico Lippi   
martedì 15 luglio 2008
BANCHE: UNICREDIT,LA BANCA DEI DERIVATI, SEGUE ALLA LETTERA I CONSIGLI PELOSI DEL GOVERNATORE DRAGHI,STANGANDO I CORRENTISTI CON RINCARI ASSURDI E FUORI DA OGNI LOGICA DI MERCATO. IN UN PAESE NORMALE CON AUTORITA’ VIGILANTI SUPER PARTES, PER DIFENDERE PREROGATIVE GOVERNO E INTERESSI DEGLI UTENTI,SI COMMISSARIA UNICREDIT CON ANNESSO PROFUMO.

Poiché i costi dei conti correnti italiani sono tra i più cari del mondo e poiché i tassi sui muti e sui prestiti personali sono più elevati della media Ue rispettivamente dello 0,79 e dell’1,47 per cento, Unicredit banca, maestra in derivati appioppati alla clientela, seguendo alla lettera i consigli pelosi del Governatore Draghi di traslare sui correntisti i maggiori oneri derivanti dalla Robin tax, ha provveduto ad anticipare una serie di ingiustificate stangate a danno della generalità della clientela.
Banca Unicredit infatti ha inviato ai clienti una comunicazione datata 1° luglio 2008.
La decorrenza delle variazioni porta la stessa data (1/7/08). La legge Bersani impone alla banca una comunicazione da inviare 30 giorni prima della decorrenza e lascia al cliente 60 giorni di tempo per decidere se accettare o meno. Se non accetta dovrà procedere alla chiusura del rapporto alle vecchie condizioni. Ma la comunicazione di Unicredit riporta la seguente dizione iniziale:
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Quesiti dei Giudici e ricalcolo degli interessi- Posizione anomala di alcuni CTU

Quando il Giudice dispone il ricalcolo degli interessi passivi applicando la capitalizzazione semplice degli interessi, si intende che debba applicarsi la capitalizzazione annuale o nessun tipo di capitalizzazione?

 

 Grazie per l’attenzione. Cordialità.

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